A darne la notizia è la Farnesina, nella notte tra il 22 ed il 23 Ottobre è stata rapita Rossella Urru, rappresentante del Comitato italiano sviluppo dei popoli (CISP). La donna è stata prelevata da un gruppo di guerriglieri dal campo rifugiati Saharoui, situato in località Rabuni. Insieme a lei sono stati rapiti anche due cooperanti spagnoli, si tratta di Ainhoa Fernandez de Rincon – che fa parte dell’associazione Amici del popolo Saharoui – ed Enric Gonyalons dell’organizzazione Mundobat.
Il ministero degli Esteri ha informato di aver già attivato, tramite Unità di crisi e l’Ambasciata italiana ad Algeri, tutti i canali necessari per portare la vicenda ad una rapida e positiva soluzione. Sia il CISP che i famigliari della donna sono stati avvertiti e mantengono ogni necessario contatto con la Farnesina.
Il sequestro, durante il quale è stato ferito il guardiano del campo, sarebbe stato operato da guerriglieri provenienti dal Mali ed è li che le autorità algerine sospettano siano stati portati i cooperanti. In zona sono presenti infatti alcune cellule di Aqmi, Al Qaeda nel Maghreb.
Il direttore generale del CISP, Paolo Dieci, ha confermato di avere attivato tutti i contatti possibili con le istituzioni che operano per la liberazione dei tre ostaggi. Secondo Dieci è da escludere che il blitz possa essere collegato a dinamiche interne del campo Saharoui, ma è più probabile che sia dovuto alla tensione salita negli ultimi tempi nella regione.
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