E’ iniziata oggi pomeriggio l’attesa operazione militare in territorio iracheno da parte dell’esercito turco, l’obiettivo è colpire quanto più duramente possibile le varie basi del Partito dei lavoratori del Kurdistan, dislocate lungo tutto il confine. A darne l’annuncio è stato il portavoce del Capo di stato maggiore, con un comunicato trasmesso dall’emittente turca Ntv.
L’attacco era già stato programmato da settimane, ma il governo aveva preferito prendere tempo, sperando che anche da Baghdad giungessero notizie di un possibile attacco incrociato sulle basi del Pkk posizionate ai piedi del monte Kandil. Gli attacchi terroristici di ieri – avvenuti nella provincia turca di Hakkari – sono stati la goccia che hanno fatto traboccare il vaso, il premier Recep Erdogan non ha esitato a dare il via a quella che ha definito come il primo vero passo della lotta contro i separatisti curdi.
Nelle azioni militari oltre confine sono impegnati 22 battaglioni dell’esercito turco, per un dispiegamento totale di circa 15000 uomini. A dare supporto alle truppe di terra vi sono anche i velivoli dell’aviazione, che hanno iniziato già nella prima mattinata a bombardare le postazioni dei miliazioni curdi in 8 aree circoscritte del paese.
Quella iniziata oggi è l’operazione oltre confine numero 25 degli ultimi 25 anni, l’ultima aveva avuto luogo nel Febbraio del 2008 ed era durata poco più di una settimana. Secondo alcuni rapporti dell’esercito il bilancio degli ultimi quattro attacchi contro il Pkk, avvenuti in territorio iracheno, è di 6000 morti e oltre 2500 feriti.
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