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Cattedrale San Basilio inserita in un Google Doodle

a cura di Verna Vito
San Basilio in un Google Doodle 12 lug 2011
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Ricorre oggi, 12 luglio 2011, il 450° anniversario della consacrazione della Cattedrale di San Basilio, forse una delle icone più famose e riconoscibili di tutto il mondo.

L’evento, come spesso accade in situazioni di codesta portata, è stato prontamente celebrato sulla home page del popolare motore di ricerca Google.

L’azienda di Mountain View, infatti, ha modificato il proprio logo, creando un doodle grazie al quale ammirare il profilo della monumentale cattedrale russa.

Dal canto nostro, dopo aver riportato la notizia riguardante il nuovo doodle di Google, il primo all’indomani delle sperimentazioni grafiche volute dalla azienda statunitense (e che rientra in un più ampio piano di ristrutturazione aziendale, comprendente anche lo sviluppo del social network Google+, finalizzato alla competizione con i più agguerriti rivali quali Facebook, Amazon e Apple) vogliamo celebrare a modo nostro l’evento, presentando una breve ma esaustiva panoramica della cattedrale.

CATTEDRALE DELL’INTERCESSIONE DELLA MADRE DI GESÙ SUL FOSSATO

La Cattedrale di San Basilio, il cui vero ed originale nome è Cattedrale dell’Intercessione della Madre di Gesù sul Fossato, ma alla quale ci si può riferire anche con gli appellativi Chiesa della Trinità, Cattedrale della Trinità e Gerusalemme (come vedremo più avanti), fu costruita a partire dal 1555 per volere di Ivan IV primo zar di Russia, altrimenti noto come Ivan Vasil’evič o Ivan il Terribile, a commemorazione delle battaglie da lui condotte e che portarono alla conquista delle città di Astachan’ e Kazan’ e fu completata ben 6 anni dopo, nel 1561.

L’attribuzione dell’opera è tuttora incerta, rivelando talune fonti che la costruzione di una delle odierne meraviglie mondiali fu affidata a Barma e Postnik, artisti sconosciuti, tal’altre al ben più rinomato Ivan Jakovlevič Barma.

La partecipazione del Barma alla costruzione della cattedrale è, come anticipato, incerta. Leggenda vuole, infatti, che l’architetto che realizzò la Cattedrale di San Basilio venne accecato da Ivan IV in persona affinché non potesse mai più realizzare una simile opera in nessun altro luogo del pianeta. Le cronache, invece, affermano che l’artista in questione lavorò ancora per lo meno sino alla fine degli 60 del 500.

NOME DELLA CATTEDRALE

Il nome, o meglio i nomi, della cattedrale è dovuto al susseguirsi di eventi religiosi e architettonici che hanno interessato la magnificente chiesa almeno fino al 1588, anno di costruzione del santuario dedicato a San Basilio il Benedetto.

E’ bene, prima di continuare, fare una piccola precisazione in merito alla planimetria della struttura.

La cattedrale in questione, infatti, a differenza di quanto si potrebbe credere, non è costituita da un unico edificio, bensì da ben 9 costruzioni che circondano un nucleo centrale, ognuno di questi dedicato ad una figura religiosa particolare e tutte quante costruite per commemorare ogni vittoria della Russia di Ivan IV nel corso della guerra russo-kazaka.

Detto questo possiamo continuare ed affermare che il nome Chiesa o Cattedrale della Trinità (a cui è dedicata la chiesa più orientale della cattedrale) si deve al fatto che il nucleo centrale, dedicato appunto all’Intercessione, ingloba la Chiesa della Trinità che, precedentemente, sorgeva nello stesso luogo, presso un’importante area mercatale ed esattamente a metà tra il Cremlino e il Posad.

Proprio a questa collocazione, inoltre, dobbiamo il nome reale della chiesa, chiamata Cattedrale dell’Intercessione della Madre di Gesù sul Fossato, poiché si ritrovò a sorgere presso un fossato che delimitava l’area in questione.

Il nome, popolare, di Gerusalemme si deve invece alla combinazione di due fattori, il primo architettonico il secondo rituale. Dal punto di vista strutturale, infatti, la più orientali delle chiese della cattedrale è dedicata proprio all’Ingresso a Gerusalemme.

Dal punto di vista ritualistico, invece, per moltissimo tempo, nel corso della processione della Domenica delle Palme, che dell’ingresso in Gerusalemme del Cristo è commemorativa, la Cattedrale veniva vista come la metà ultima del viaggio, come Gerusalemme.

L’allegoria con la città santa per eccellenza, era dovuta al fatto che la cattedrale, per sua propria struttura, somigliasse incredibilmente alle riproduzioni, immaginarie ovviamente, della Città Celeste discesa sulla terra.

Il nome di San Basilio, infine, è stato attribuito alla chiesa dopo la costruzione dell’ultima delle 10 strutture che, attualmente, compongo la cattedrale, sorte nel 1588 sulla tomba del santo.

PLANIMETRIA DELLA CATTEDRALE

La Cattedrale, come ricordato poc’anzi, è in realtà un conglomerato di chiese minori.

L’asse centrale, che si sviluppa da est ad ovest, è costituito dalle tre strutture più famose e rinomate della cattedrale, dedicate rispettivamente alla Trinità datrice di vita, all’Intercessione della Santissima Theotókos (Madre di Dio) e all’Ingresso in Geerusalemme.

Le altre chiese sono invece dedicate a specifiche figure.

Troviamo così, a nord, la Chiesa dei Santi Martiri Cipriano e Giustinia, a nord-est la Chiesa dei Tre Patriarchi di Alessandria, a sud-est la Chiesa di Sant’Aleksandr Svirskij, a sud la Chiesa di San Nicola, a sud-ovest la Chiesa di San Barlaam da Chutyn, a nord-ovest la Chiesa di San Gregorio Illuminatore e, nuovamente a nord-est (poiché trattasi di un aggiunta posteriore) la Chiesa di San Basilio il Benedetto.

Una planimetria così particolare, le cui forme ricordano “le fiamme di un falò che sale verso il cielo” è unica del suo genere e nessun’altra struttura simile è mai stata costruita.

Questa unicità, oltre ad una sua reale bellezza ed importanza intrinseca, hanno fatto si che nel 1900 la Cattedrale venisse inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO.






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