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Esami maturità 2011: tracce prima prova

a cura di Verna Vito
Prima prova esami maturità 22 giu 2011
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Sono iniziati stamattina alle 8.30, per circa 500.000 studenti, gli esami di maturità.

A dare il via, come al solito, è stata la prima prova, il tema di lingua italiana, comune a tutti gli indirizzi che, quest’anno, ha messo realmente a dura prova i candidati. Da molti esperti del settore, infatti, le tracce elaborate per ognuna delle 4 tipologie previste, ossia la Tipologia A (analisi e commento di un testo della letteratura italiana), la Tipologia B (saggio breve o articolo di giornale su uno a scelta fra i seguenti ambiti: storico-politico, socio-economico, artistico-letterario e tecnico-scientifico), la Tipologia C (disquisizione in merito ad un argomento storico) e la Tipologia D (dibattito culturale su un argomento di attualità), sono state considerate particolarmente interessanti, profonde e degne di nota, ma forse un po’ complicate, non già perché di livello troppo elevato o sbagliate e incomprensibili ai più (questa la maggior critica mossa alla traccia storica relativa alla Tipologia C, che prende in considerazione una visione del mondo troppo selettiva e troppo orientata politicamente) bensì perché considerate fuori programma, ritenendo che, la maggior parte degli studenti mai avesse sentito nemmeno nominare, figurarsi aver letto, gli autori dei documenti presentati a supporto delle traccie somministrate (come dare torto a chi pone questa critica, considerando la presenza delle poesie dal fronte di Ungaretti, la commistione, azzardatissima, tra il concetto di fama proposto da Andy Warhol e quello offerto dai social media o le interpretazioni di Eric J. Hobsbawm riguardanti il ’900?)

Detto questo presentiamo le varie traccie proposte.

Tipologia A

Per la Tipologia A, ossia l’analisi e il commento di un testo letterario, è stata scelta la poesia Lucca, di Giuseppe Ungaretti, contenuta nella raccolta Allegria di naufragi o L’Allegria, intensa antologie di liriche scritte dal fronte italo-austriaco durante la Prima Guerra Mondiale.

Tipologia B

Per la Tipologia B, il saggio breve o articolo di giornale, gli studenti hanno potuto scegliere tra 4 ambiti differenti.

Per il primo di questi, quello artistico-letterario, è stato scelto il tema Amore, Odio, Passione, somministrando quadri di Klimt, De Chirico e Picasso e testi tratti dalle opere Manzoni, Verga, D’annunzio e Svevo.

Per l’ambito socio-economico, invece, è stata proposta un’interessante correlazione tra l’alimentazione e la società in cui viviamo dall’eloquente titolo: Siamo quel che mangiamo? e che riprende le argomentazioni sulla questione di Adele Sarno, Carlo Petrini e Silvia Maglioni.

Bobbio, Veneziani, Panebianco e Carocci, sono invece stati i protagonisti del terzo ambito, quello storico-politico che, quest’anno, ha voluto concentrarsi sulla militanza politica giovanile, sul senso di appartenenza ad una determinata corrente e sulle contrapposizioni, relativamente a questi due punti, di destra e sinistra.

Infine, il tema d’ambito tecnico-scientifico ha voluto indagare sulla vita di Enrico Fermi e sulle implicazioni, catastrofiche, che possono avere le scoperte scientifiche sul vivere quotidiano.

Tipologia C

Il tema storico, come già anticipato, si è concentrato sulla particolarissima e, perché no, politicamente orientata interpretazione che Eric J. Hobsbawm da del ventesimo secolo nel suo più famoso ed impegnativo studio sull’argomento, il ponderoso saggio intitolato Il Secolo breve. Partendo da questa interpretazione e da questa visione del mondo, è stata proposta un analisi critica di quel periodo storico pregno di significati, forse non ancora interamente decifrati, che sono stati gli anni ’70.

Tipologia D

Social media e Talent Show sono stati al centro del dibattimento riguardante il tema d’attualità somministrato attraverso la Tipologia D. In particolare è stato richiesto di sviluppare un’appropriata argomentazione su questi fenomeni di massa della cultura pop analizzati attraverso il filtro fornito dalla famosa frase di Andy Warhol: “Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti“.






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