La Tokyo Electric Power Co. (Tepco) ha iniziato nella mattinata di oggi ad iniettare acido borico all’interno del reattore numero due, il gestore della centrale nucleare di Fukushima sostiene che si tratti di una misura presa in via precauzionale, a seguito della presenza di isotopi di xenon all’interno del vaso di contenimento. Quest’ultimo, che è un gas generato durante la fissione nucleare, è stato rilevato per la prima volta nella giornata di ieri; secondo i tecnici della Tepco – visti i suoi tempi di decadimento piuttosto brevi – il rilascio può essere avvenuto solo negli ultimi giorni.
L’Agenzia per la Sicurezza Atomica (Nisa) ha subito avviato dei controlli sui dati relativi alla centrale giapponese, ma ha lasciato intendere che i quantitativi di xenon presenti solo talmente limitati da non destare alcuna preoccupazione. Mancano i riscontri di un qualsiasi processo fissile che sarebbe potuto avvenire all’interno del reattore numero due, qualora si fosse verificata un’attivitĂ critica all’interno del vaso di contenimento, infatti, sarebbero stati rilasciati grandi quantitativi di energia che non sarebbero passati inosservati.
Nel frattempo la Commissione Giapponese per l’Energia Atomica ha ultimato il proprio dossier sulla messa in sicurezza della centrale, che era stata danneggiata durante il terremoto avvenuto nel Marzo scorso. Secondo quanto emerso la rimozione di detriti e combustibile potrĂ iniziare solo nel 2021, ma ci vorranno ben 30 anni per portare a termine l’opera di bonifica e smantellamento. Non sono ancora indicati i costi di tutta l’operazione, ma nel frattempo la Tepco ha confermato che attualmente la temperatura interna del reattore sta scendendo ed è vicina ai 100 gradi. Di questo passo l’arresto a freddo del reattore potrĂ essere ultimato entro i primi mesi del 2012.
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