I corpi di Muammar Gheddafi, del figlio Mutassim e dell’ex capo dell’esercito libico sono stati seppelliti all’alba in una località segreta, in mezzo al deserto. A dare lannuncio è stata la tv araba Al Jazira, che ha ricevuto tutte le informazioni del caso dal portavoce del Consiglio nazionale transitorio.
I corpi dei tre uomini erano rimasti esposti nelle celle frigorifere di un mercato alle porte di Misurata dal momento del loro trasferimento da Sirte, fino alla serata di ieri, quando il Cnt ha dato l’ordine di prelevarli. Lo stesso Consiglio ha fatto sapere che l’ex leader libico ed i suoi due compagni sono stati sepolti dopo una breve cerimonia, alla presenza di alcuni membri della loro tribù che hanno recitato alcune preghiere e controllato che il rais fosse tumulato con il dovuto rispetto. Il Cnt ha inoltre preferito non rivelare, per questioni di sicurezza, l’esatta posizione della tomba.
Il portavoce del Consiglio nazionale di transizione ha poi comunicato che è stata fatta richiesta ufficiale alla Nato di prolungare per un altro mese la missione in territorio libico, ma il segretario Anders Fogh Rasmussen è stato inamovibile, continuando a considerare il 31 Ottobre come il giorno in cui si chiuderanno ufficialmente le operazioni.
Nel frattempo da Sirte, città natale del rais, giunge la notizia dell’esplosione di un serbatoio di carburante, che ha provocato la morte di 100 persone ed il ferimento di altre 50. Il fatto – la cui causa dovrebbe essere un corto circuito – è avvenuto nella tarda serata di ieri, ma in mattinata le fiamme non erano ancora state completamente domate.
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