E’ stato liberato nella prima mattinata di oggi il caporale dell’esercito israeliano Ghilad Shalit, che da 5 anni si trovava prigioniero in territorio palestinese. L’inizio della sua reclusione risale infatti al Giugno del 2006, quando venne rapito da un gruppo di soldati palestinesi durante un blitz sul confine con la striscia di Gaza.
La prima a dare la notizia della sua scarcerazione è stata la tv di Hamas, informando che Shalit era stato consegnato alle prime luci dell’alba a funzionari israeliani in territorio egiziano, che lo avrebbero poi scortato lungo il settore di Rafah prima di riportarlo nel suo paese di origine. Dopo poche ore è arrivata anche una prima conferma della televisione commerciale israeliana Canale 10, che ha comunicato alla nazione la notizia.
Manca tuttavia una conferma ufficiale da parte del governo dello stato di Israele, in mattinata i genitori di Shalit sono stati trasferiti nella base militare di Tel Nof dalla polizia locale, luogo dove probabilmente avverà l’incontro con il figlio, ma il portavoce del primo ministro Benyamin Netanyahu ha affermato che non verranno fatti proclami fino a che il caporale Ghilad Shalit avrà raggiunto il territorio israeliano.
Nel frattempo la Croce Rossa internazionale ha preso in consegna i 477 prigionieri palestinesi controparte dello scambio per la liberazione di Shalit. Tre quarti di questi sono stati subito dirottati verso la Cisgiordania, mentre i restanti troveranno la libertà all’interno della striscia di Gaza. Questo che è giunto a buon fine era il terzo tentativo di mediazione fra Israele a Palestina per la scarcerazione dei prigionieri, già nel 2009 – dopo alcuni tentativi di liberare Shalit con la forza – si era cercato di giungere a compromessi, ma il governo israeliano aveva considerato folle la richiesta di scarcerazione di 1000 detenuti palestinesi in cambio del caporale.
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