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Les Paul celebrato da un nuovo Google Doodle

a cura di Verna Vito
doodle google in memoria di les paul09 giu 2011
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Ricorre oggi, 9 giugno 2011, il 96° anniversario della nascita di Lester William Polfuss, altrimenti noto come Les Paul o Les Paul e le sue cento chitarre, inventore della solid body più innovativa e performante di sempre, la Gibson Les Paul che tanta fama ha dato ai più grandi musicisti rock dell’epoca, i cui nomi sono oggi immortali.

Google, la nota azienda di Mountain View solita cambiare il logo della propria home page per celebrare eventi degni della massima rilevanza, ha deciso di omaggiare il musicista ed inventore statunitense con un Google Doodle animato e musicale.

Il Doodle in questione, infatti, rappresenta il ponte stilizzato di una chitarra, con tanto di corde che, udite udite, si possono suonare. Al passaggio del mouse, come tutti avrete notato, le grige corde prenderanno vita, colorandosi, animandosi, e suonando. L’effetto si otterrà, inoltre, selezionando il pulsante situato nella parte bassa del Doodle, premendo i tasti della tastiera del vostro pc: potrete quindi utilizzare il computer, come una vera e propria tastiera musicale, e divertirvi a creare la vostra composizione.

La creazione di Google per l’evento, però, non suscita incredibile scalpore, dal momento che, come  molti sapranno, la figura di Les Paul è sempre stata legata alla invenzione di nuovi modi di fare musica e di nuovi strumenti tecnici che hanno rivoluzionato la storia musicale. Ma procediamo con ordine.

Lester William Polfuss in arte Les Paul

Les Paul nasce nei pressi di Millwuakee, Wisconsin (USA), il 9 giugno 1915. Sua madre, Evelyn Stutz, era famosa in quanto imparentata con i creatori e gli sviluppatori della Stutz Bearcat, automobile sportiva che tanti successi ottenne nel periodo antecedente la Prima Guerra Mondiale.

La carriera di Les Paul comincia da giovanissimo. All’età di 8 anni, infatti, possiamo scovarlo intento ad esercitarsi all’armonica prima e poi al banjo, per poi dedicarsi, definitivamente, alla chitarra. Di questo periodo è la prima invenzione del piccolo Lester, un reggi-armonica da collo, grazie al quale poteva suonare l’armonica e, contemporaneamente, accompagnarsi con la chitarra.

All’età di soli 13 anni, risalgono le sue prime apparizioni in pubblico, in qualità di musicista country, e le sue prime sperimentazioni tecniche: suonando, principalmente, nei drive-in luoghi all’aperto e chiassosi, e desideroso che quante più persone possibili lo potessero ascoltare, ebbe la brillante idea di collegare un fonografo ad un altoparlante, amplificando così, di gran lunga, il volume delle sue esibizioni.

Da questo momento in poi, la sua carriera, sia in campo prettamente musicale, che in campo ingegneristico, sarà tutta in ascesa e non conoscerà più interruzioni.

Si unirà, prima, ai Wolverton’s Radio Band, attivi sulla KMOX d St. Louis, poi, all’età di soli 19 anni, lascerà gli studi per trasferirsi a Chicago, dove inciderà i suoi due primi brani: uno col nome di Rhubarb Red (l’alter ego con il quale diverrà famoso nell’ambiente hillbilly) e uno che servì d’accompagnamento alla cantante blues Georgia White.

In questo periodo, forse anche alla conoscenza casuale che fece di Django Reinhardt, del quale poi diverrà amico tanto da stargli vicino fino alla morte e a riceverne in cambio un sontuosa Selmer Maccaferri, si avvicinerà al jazz.

In seguito, trasferitosi a New York insieme a Jim Atkins e Ernie Newton, con i quali formerà un trio che divenne anche abbastanza famoso, si rese conto della mancanza di qualità che affliggeva le chitarre acustiche del tempo e decise di sperimentare, inizialmente privatamente e poi per la Epiphone. Il risultato fu un chitarra chiamata The Log, basata sulla Epiphone, ma con alcune implementazioni e migliorie tecniche che risolsero, in maniera praticamente definitiva, alcuni dei maggiori problemi delle chitarre acustiche dell’epoca, cioè i fastidiosi feedback, e la mancanza di potenza.

Il progetto fu presentato dallo stesso Les Paul alla Gibson, nota marca produttrice, ma la dirigenza lo scartò, considerando il prodotto troppo innovativo e, quindi, di non sicura commercializzazione.

Allo scoppiò delle Seconda Guerra Mondiale fu reclutato dall’esercito per servire lo Stato presso l’Armed Forces Network al fianco di artisti del calibro di Bing Crosby e di The Andrews Sisters.

Nel 1944, il 2 luglio, si ritrovò improvvisamente famoso a livello internazionale: fu infatti scelto per sostituire Oscar Moore al primo Jazz at the Philarmonic, concerto jazz che si svolse in California. I suoi duetti di quel giorno con Nat King Cole e le sue interpretazioni di Body and Soul, nei quali si vide tutta la sua solidità artistica, i suoi estenuanti e virtuosi assoli blues, la sua capacità di assimilare e riproporre, in modo assolutamente nuovo ed originale il jazz di artisti quali Django Reinhardt e Freddy Green sono indimenticabili e simbolo, ancora oggi, del jazz più vero, più autentico e più originale.

Lo stesso anno, arriva la consacrazione definitiva, grazie alle partecipazioni del suo trio al Bing Crosby’s Radio Show e alle incisioni, più volte ai vertici delle classifiche, isieme allo stesso Bing Crosby e ai The Andrews Sisters (conosciuti in tempi di guerra) e ad altri rinomati artisti.

L’anno successivo, 1945, conoscerà, e poi sposerà, la cantante country-western Mary Ford con la quale si esibirà dal 1948. Mai sodalizio artistico fu più fruttuoso: i due, infatti, grazie anche ad innovazioni tecniche del solito Les Paul, quale un microfono cardioide che permise di sfruttare gli effetti di prossimità (il microfono, proprio a quei tempi, cominciò ad essere tenuto a soli 15 cm di distanza dalla bocca del cantante) e i poderosi bassi della Ford, riuscirono ad incidere numerosi brani più e più volte ai vertici della classifiche di tutto il mondo e che permisero alla coppia di vincere numerosi dischi d’oro (come non ricordare How High the Moon, Bye Bye Blues, Song in Blue, Don’cha Hear Them Bells, The World Is Waiting for the Sunrise e Vaya con Dios?).

Successivamente, si dedicò sempre più alla radio e alla televisione, sparendo gradualmente dalle scene anche a causa della vecchiaia e del divorzio con Mary Ford, del 1962. In questo periodo, infatti, i suoi lavori più interessanti sono semplicemente delle riedizioni delle sue più famose hit dei suoi anni giovanili.

Degne di nota sono invece le sue apparizioni radiofoniche. Nel 1950, infatti, crea un programma per la NBC Radio, intitolato The Les Paul Show, che alcuni anni più tardi, con lo stesso formato, verrà portato in televisione col titolo The Les Paul & Mary Ford Show.

Lo show si caratterizzava per avere il brano Vaya con Dios come sigla e come colonna sonora e aveva il compito o di mandare in onda vecchi successi del passato o di presentare anticipazioni dei nuovi brani in cantiere.

Nel 2006, comunque, a pochi anni dalla morte e ormai lontano dai palcoscenici, è ancora capace di stupire tutto il mondo, vincendo ben due Grammy Awards per il suo album di Best Of Les Paul & Friends: American Made World Played.

Muore il 12 agosto 2009, all’età di 93 anni, a causa della complicazioni derivanti da una polmonite. I funerali di New York e il successivo trasferimento della salma a Millwuakee, dove aveva deciso di essere seppellito, si svolsero in forma privata, alla presenza dei più intimi amici e familiari.

A lui sono stati dedicati tributi, nel periodo successivo alla morte, da parte di musicisti quali Slash, Richie Sambora ed Edge.

[VIDEO] Ascolta i suoi pezzi più famosi






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