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Libia, Saif al-Islam Gheddafi sarebbe pronto ad arrendersi

a cura di Riccardo
saif_al-islam_gheddafi_02 27 ott 2011
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Il secondogenito di Muammar Gheddafi è vivo e sta bene, si trova in Niger e sarebbe pronto ad arrendersi. A confermarlo sarebbe un alto ufficiale militare del Cnt, Abdel Majid Mlegta, con Saif ci sarebbe anche l’ex capo dei servizi segreti libici Abdullah al Senussi. Il Consiglio nazionale transitorio ha ricevuto queste informazioni dalla propria intelligence, sarebbe quindi un falso la lettera di ieri - apparsa su alcuni siti internet vicini al vecchio regime Gheddafi – dove Saif esortava i fedelissimi ad avere fiducia e lottare insieme per vendicare la morte del rais.

Secondo Mlegta i due uomini si trovano attualmente in Niger, che avrebbe però chiesto cifre esorbitanti per mantenerli all’interno dei propri confini. Da qui la decisione di consegnarsi alla Corte penale internazionale (Cpi), che li sta cercando entrambi per crimini di guerra. Questa possibilità potrebbe però trasformarsi in un’arma a doppio taglio per la Nato e i ribelli libici, in quanto di fronte al tribunale dell’Aja Saif potrebbe accusare l’Alleanza ed il Cnt dell’omicidio di Muammar Gheddafi e di crimini di guerra.

La possibilità era già stata ventilata ieri dal legale francese della famiglia Gheddafi, Marcel Ceccaldi, secondo il quale vi sono troppe versioni discordanti su quello che è realmente successo quel pomeriggio alle porte di Sirte. L’avvocato ha fatto notare – durante un’intervista radiofonica – che elicotteri della Nato hanno attaccato il convoglio su cui viaggiava il colonnello, che però non rappresentava alcuna immediata minaccia per la popolazione, in quanto si stava ritirando dalla sua città natale. Ceccaldi ha definito l’attacco aereo come un vero e proprio omicidio programmato da parte della Nato.






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