Il Consiglio dei Ministri ha indetto oggi lo Stato di emergenza per le province della Spezia e Massa Carrara, stanziando 65 milioni di euro per provvedere alle necessità della popolazione. Senza sosta ha lavorato il governatore della Toscana Enrico Rossi, che è pronto a nominare un commissario straordinario per la gestione della situazione in Lunigiana. Rossi ha inoltre confermato che ad Aulla verrà aperto un distaccamento regionale in cui lavoreranno geologi, ingegneri ed esperti legali per utilizzare in modo rapido e oculato i finanziamenti pubblici.
Intanto sempre in Lunigiana, precisamente ad Aulla, ci sono stati oggi casi di contestazione popolare nei confronti delle istituzioni. Durante un sopralluogo operato dai sindaci della zona, e dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, alcune persone avrebbero gettato del fango sull’auto occupata dai primi cittadini. Un consigliere comunale di Pontremoli sarebbe anche stato colpito al volto da un pugno, mentre era intento a rialzare il finestrino del mezzo. Fonti vicine al ministro avrebbero informato che la contestazione era indirizzata ai sindaci e non al rappresentante dell’esecutivo.
A La Spezia il procuratore capo Maurizio Caporuscio ha deciso di aprire un’indagine conoscitiva, per capire se si sono verificati effettivamente casi di cattiva gestione del territorio. Nel frattempo il bilancio si è assestato sulle 7 vittime assicurate, l’ultimo un cittadino romeno recuperato fra le macerie della casa crollata a Cassana, ma si cercano ancora alcuni dispersi.
Nelle zone colpite la viabilitĂ inzia a tornare alla normalitĂ . Le autostrade A12 e A15 hanno riaperto, sulla prima si viaggia su una sola carreggiata a senso alternato, mentre sulla seconda sono chiusi i caselli di Berceto e Aulla per facilitare il lavoro di volontari e forze dell’ordine. Il traffico ferroviario sulla tratta Genova-La Spezia è ripreso, i primi treni merci hanno ripreso a viaggiare anche nella tratta costiera delle Cinque Terre.
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