Un nuovo interrogativo per gli inquirenti che stanno indagando sulla morte di Melania Rea, la donna scomparsa lo scorso 18 aprile da Colle San Marco e ritrovata cadavere in un bosco di Ripe di Civitella, in provincia di Teramo, a due giorni di distanza.
Il magistrato che segue in prima persona la triste vicenda, Paolo Ferraro, starebbe infatti indagando insieme alla sua equipe per scoprire se all’interno dell’ambiente militare di cui il marito della donna, Salvatore Parolisi, faceva e fa tuttora parte ci potrebbe essere l’esistenza di una vera e propria setta satanica. E’ per adesso soltanto una delle tante piste seguite nelle ultime settimane dagli inquirenti che, come hanno sempre affermato, non stanno lasciando niente di intentato. Ma dai numerosi file passati al vaglio degli investigatori questa ipotesi potrebbe risultare probabile.
Festini e riti a base di sesso e droga, dunque, per alcuni appartenenti all’ambiente militare? Ancora è troppo presto per poterlo affermare. Ma se così fosse potrebbe allora esserci un movente differente dietro la morte della ventinovenne anche se l’idea di un movente passionale per adesso continua ad essere l’ipotesi più accreditata.
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