Le indagini sulla morte di Melania Rea tornano a concentrarsi su una possibile pista satanica. La pista della setta – lo ricordiamo – era già stata presa in considerazione spesse volte dagli inquirenti ma stando ad alcune indiscrezioni sarebbe tornata prepotentemente all’attenzione degli addetti ai lavori che nei giorni scorsi hanno riascoltato il pm Paolo Ferraro, il magistrato sospeso a giugno dal Consiglio superiore della magistratura per infermità mentale, colui che fu tra i primi ad indagare in via privata per capire se dietro la Caserma romana di Cecchignola ci fosse una pista satanica.
Il colloquio dei giorni scorsi, insomma, è stato convocato per un motivo ben preciso. Capire cioè se Melania Rea fosse a conoscenza di qualche strano rito che aveva preso frma dentro la Caserma di Ascoli Piceno. E’ stata uccisa barbaramente proprio per questo motivo?
L’omicidio di Melania Rea è ancora irrisolto, nonostante in galera ci sia al momento il marito Salvatore Parolisi, che però a distanza ormai di quasi quattro mesi dal suo arresto continua a dichiararsi innocente. Intanto l’omicidio di Melania Rea continua a tenere vivo l’interesse dell’opinione pubblica che spera di poter assistere presto alla soluzione del caso.
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