E’ terminato lo sciopero generale di 48 ore, si inizia a fare la conta dei danni provocati dagli scontri fra 200 violenti incappucciati e le forze dell’ordine. Quasi tutte le vetrine nell’area di piazza Syntagma – sede del Parlamento – sono infrante, i cassonetti bruciati ed i segnali stradali che non sono stati divelti si contano sulle dita di una mano.
A dar man forte alla polizia ellenica è stato anche il servizio d’ordine del partito comunista greco (Kke) e del sindacato affiliato (Pame), è proprio un sindacalista di quest’ultimo la vittima degli scontri. L’uomo, un 53enne, è stato infatti colpito da infarto mentre cercava di mantenere l’ordine in piazza, contrastando gli assalti dei 200 incappuciati contro i cordoni delle forze di polizia.
Oltre 90 sono invece i feriti di due giorni di scontri nella piazza del Parlamento, dove si stava votando il decreto anticrisi contenente altri numerosi tagli. Il disegno di legge del premier Giorgios Papandreou – che prevede la mobilità per 30000 dipendenti statali, l’aumento delle tasse e riscrive la quasi totalità dei contratti nazionali di lavoro - è passato con 172 voti a favore e 121 contrari.
Nonostante lo sciopero di 48 ore sia terminato, alcune categorie hanno deciso di continuare nella loro protesta anche nella giornata di oggi. I lavoratori portuali hanno indetto un ulteriore sciopero di 2 giorni, radunandosi dalla mattina di oggi nel porto del Pireo, i medici della previdenza sociale ellenica (Ika) continueranno ad astenersi dal lavoro anche per tutta la giornata di oggi. I più agitati sembrano essere i netturbini di Atene, la maggior parte dei quali ha deciso di continuare a protestare fino a che non saranno stati consegnati tutti gli avvisi di precettazione.
© Riproduzione riservata. Mondo News 24







