Il Giudice per le indagini preliminari di Roma ha preso la sua decisione, dei 12 arrestati in flagranza di reato – durante gli scontri di Sabato 15 Ottobre nella capitale – 9 resteranno in carcere, 2 agli arresti domiciliari e 1 libero. A Regina Coeli è stato confermato il fermo a Giovanni Caputi (22 anni di Bari), Giuseppe Ciurleo (20 anni di Roma), Alessandro Venuto (24 anni di Roma), Giovanni Venuto (30 anni di Roma), Lorenzo Giuliani (19 anni di Roma), Robert Scarlett (21 anni romeno), Iliaria Ciancamerla (21 anni di Frosinone), Valerio Pascali (21 anni di Brindisi) e Stefano Conigliaro (22 anni di Catania). Agli arresti domiciliari sono finite Alessia Catarinozzi (26 anni di Frosinone) e Alessandra Orchi (29 anni di Roma). L’unico scarcerato è stato Leonardo Serena (21 anni di Roma) per il quale il pubblico ministero aveva chiesto gli arresti domiciliari.
Fabrizio Gallo – il legale di Caputi – si è detto totalmente in disaccordo con l’epilogo degli interrogatori del Gip, a suo dire molti dei ragazzi per il quale è stato convalidato il fermo hanno ricostruito insieme al giudice i fatti che li vedono coinvolti, dimostrando a loro totale estraneità . Secondo Gallo il suo assistito e gli altri fermati rischiano di diventare solo un capro espiatorio da presentare all’opinione pubblica.
Dello stesso parere è il legale Francesco Ricciardi, impegnato ad assistere Robert Scarlett. Per il romeno è arrivato in mattinata il decreto di allontanamento, firmato dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, la sua eventuale scarcerazione vorrebbe dire espulsione immediata. Tutti gli avvocati dei ragazzi hanno fatto sapere che ricorreranno al riesame.
Nel frattempo accertamenti della polizia sono in corso nell’ambiente degli ultras romani, sia di fede laziale che giallorossa, a cui sarebbero stati associati gli atti vandalici nella chiesa di San Marcellino – dove è stata distrutta una statua della Madonna – e l’assalto al blindato delle forze dell’ordine poi dato alle fiamme.
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