Il ministro dell’Interno ha confermato che domani in parlamento annuncerà una proposta per nuove misure che consentiranno, alle forze dell’ordine, di gestire e prevenire con più efficacia violenze come quelle avvenute Sabato nella capitale. Maroni si è inoltre detto d’accordo con in leader di Idv Antonio Di Pietro, che in mattinata ha chiesto a gran voce un possibile ritorno alla Legge Reale, ipotizzando che una versione aggiornata del provvedimento potrebbe essere la soluzione più consona.
La Legge Reale, che prende proprio il nome dal ministro della Giustizia Oronzo Reale, venne promulgata nel 1975 con l’obiettivo di donare maggiori libertà alle forze dell’ordine – durante i cosiddetti anni di piombo – garantendogli la possibilità di utilizzare armi da fuoco in casi di estrema necessità . Il provvedimento conteneva inoltre norme sull’identificazione dei cittadini, vietando l’utilizzo di caschi o maschere durante le manifestazioni, e sulla custodia preventiva.
Il leader di Italia dei Valori ha specificato che nella Legge Reale bis dovrebbero essere contenute nuove figure di reato, prevedere arresti e fermi obbligatori, istituire riti per direttissima – con pene ovviamente esamplari – e aggravare le condanne per i reati già esistenti.
Nel frattempo i 12 arrestati in flagranza di reato durante gli scontri di Sabato scorso rischiano da 3 a 15 anni di reclusione, la procura ha infatti chiesto al giudice per le indagini preliminari di confermare le misure e la custodia in carcere, con l’accusa di resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale. Tra domani e dopodomani si svolgeranno tutti gli interrogatori di garanzia.
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