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Silvio Berlusconi risponde alla Ue, in pensione a 67 anni e licenziamenti facili

a cura di Riccardo
berlusconi_bruxelles_01 27 ott 2011

Sono queste due delle misure presentate al supervertice Ue di ieri sera dal premier italiano, dove a Bruxelles è arrivato con una lettera di 15 pagine contenente una lista concreta di riforme su occupazione e rilancio economico. A chiedere certezze all’Italia, nell’incontro di Domenica scorsa, erano stati in particolare Angela Merkel, Nicolas Sarkozy e Josè Manuel Barroso.

Il punto principale della lettera, che si apre con la promessa di approvare il dl sullo Sviluppo entro il 15 Novembre, è la decisione di modificare l’età pensionabile fino a 67 anni per uomini e donne, a partire dal 2026. Inoltre sarebbero già stati rivisti i requisiti necessari per la pensione di anzianità, che verranno modificati entro il 2013 in relazione all’aumento della speranza di vita. Avrebbe quindi ceduto la Lega di Bossi, che nei giorni scorsi aveva letteralmente dato battaglia al premier sulla questione pensioni.

Per quanto riguarda l’occupazione il governo approverà, entro il Maggio 2012, una riforma che prevede per le aziende la possibilità di licenziare i dipendenti, anche quelli con contratto a tempo indeterminato, per motivi economici e congiunturali. Inoltre verranno ridimensionati i cosiddetti contratti para-subordinati, che attualmente vengono utilizzati da troppe aziende per lavoratori che in realtà svolgono un impiego direttamente subordinato.

Entro il 30 Novembre 2011 il governo si impegna ad attivare un programma – della durata triennale – di dismissione e valorizzazione del patrimonio pubblico, che porterà nelle casse statali poco più di 5 miliardi di euro. Entro la fine dell’anno tutti gli enti regionali dovranno inoltre completare un programma di privatizzazione delle aziende da essi controllate, i cui proventi verranno utilizzati per colmare parte del debito pubblico.

Nel 2013 verranno inoltre sperimentate le aree locali a Burocrazia zero, che prevedono la creazione dellUfficio Locale dei Governi quale unica autorità amministrativa. L’esecutivo renderà anche effettivi meccanismi di mobilità, cassa integrazione e riduzione dello stipendio – ove necessario -  per i dipendenti pubblici.

In un tempo variabile fra i 6/12 mesi verrà inoltre attivato un piano di riforma costituzionale con l’intento di promuovere condizioni di sviluppo del mercato, una disciplina più rigorosa delle finanze pubbliche e una modifica all’assetto costituzionale dei poteri.






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