Carta prepagata Wirex: cos’è, come funziona, costi di attivazione

Il mercato delle carte prepagate offre un’infinità di soluzioni: qualcuno avrà senza dubbio sentito parlare della carta prepagata Wirex. IL prodotto è disponibile in diverse varianti, di cui una (gratuita) è utilizzabile solo online e le altre sono tradizionali carte fisiche. Questa carta presenta delle caratteristiche molto particolari: cerchiamo di capire meglio cos’è, come funziona e quali sono i costi di attivazione.

Come funziona e come si attiva la carta prepagata Wirex

Wirex è una piattaforma grazie alla quale è possibile scambiare, vendere e acquistare sia valute tradizionali che criptovlaute. La carta fisica può essere utilizzata per fare acquisti online e nei negozi fisici, ma anche per prelevare da un ATM. Il primo passo per ottenere la carta Wirex consiste nell’apertura di un account gratuito: questo primo step consente già di gestire le porprie finanzie via web o tramite l’app ufficiale per smartphone. Una volta aperto il conto non rimane altro da fare che attendere l’arrivo della carta direttamente a casa. Come molti prodotti di questo tipo, anche la carta prepagata Wirex è dotata di un avanzato livello di sicurezza.

Una volta ricevuta, la carta deve essere attivata: dalla dashboard si seleziona la voce carte, poi si sceglie la propria carta e si cliacca su Attiva scheda; a questo punto basta inserire le ultime quattro cifre del numero di carta ed indicare la data di scadenza. La procedura si può fare sia tramite browser che tramite l’applicazione ufficiale; l’operazione è molto semplice ed in genere bastano cinque minuti per portarla a termine. In caso di smarrimento o furto la carta prepagata Wirex può essere bloccata sia tramite il sito web che tramite l’applicazione.

Ricariche e costi

Per ricaricare la carta bisogna aprire l’account ed utilizzare uno dei tanti sistemi di pagamento disponibili: oltre al celebre PayPal si possono utilizzare altri sistemi come Entropay o Neteller; la ricarica può essere effettuata anche da un’altra carta di debito o di credito, tramite bonifico bancario o tramite sportello ATM. Il saldo può essere consultato accedendo all’account dal sito o dall’applicazione oppure inserendo la carta in uno sportello ATM.

La carta prepagata Wirex è gratuita, ma prevede un costo mensile di 1,20 euro; i trasferimenti e i depositi di denaro sono quasi sempre gratuiti; i prelievi da bancomat nazionale hanno un costo di 2,25 euro, mentre le transazioni effettuate online o in negozio tramite Pos sono gratuite. I titolari di carta prepagata Wirex possono beneficiare di alcuni benefici: con Refer-a-firend si può avere un premio di 10 dollari, mentre con Cryptoback il premio può arrivare fino all’1,5%.

Esistono dei limiti all’utilizzo della carta: non si possono fare spese superiori ai 10.000 dollari per transazione o al giorno; all’ATM non si può prelevare più di 250 dollari al giorno, mentre per gli accrediti da carta di debito non confermato il massimo è 50 dollari (se la carta è verificata il massimo è 5.000 dollari). Per maggior i informazioni si può visitare il sito wirexapp.com ed eventualmente contattare l’assistenza dalla sezione Contact.

Come aprire un’azienda: come fare, requisiti, iter burocratico e costi

Quello di poter dare vita ad una propria attività è il sogno di tantissime persone: non si tratta di un’impresa semplice, ma con pazienza, buona volontà e il giusto capitale è possibile portarla a termine con successo. È importate conoscere qual è l’iter burocratico da seguire in questi casi, quindi in questa guida su come aprire un’azienda vedremo come fare, quali sono i requisiti da rispettare e i costi che si devono sostenere.

L’apertura della partita IVA

Per aprire un’azienda in Italia si deve iniziare con l’apertura di una partita IVA: per ottenere questo codice di 11 cifre bisogna inviare all’Agenzia delle Entrate una comunicazione entro 30 giorni dall’inizio dell’attività; chi intende avviare un’impresa individuale deve utilizzare il modello AA9/7, mentre chi vuole dare vita ad una società deve utilizzare il modello AA7/7 (entrambi i moduli sono scaricabili dal sito dell’Agenzia stessa).

Al momento dell’apertura della partita IVA bisognerà indicare il tipo di attività (scegliendo il giusto codice ATECO) e il tipo di regime contabile. L’apertura della partita IVA non ha un costo, ma nel corso del tempo le spese di mantenimento possono rivelarsi abbastanza importanti.

Come aprire un’azienda: l’iter burocratico per imprese individuali e società

C’è poi tutta una serie di procedimenti amministrativi che vanno a costituire l’iter burocratico da seguire per aprire un’azienda. Chi sceglie di creare un’impresa individuale oltre alla partita IVA deve richiedere le licenze e fare le comunicazioni che sono previste dalla legge pensiamo ad esempio alle richieste da inoltrare alle Asl e al Comune, alle denuncia di inizio attività presso la Camera di Commercio competente, all’iscrizione all’Inail e alla denuncia all’INPS.

Tutti questi procedimenti possono essere racchiusi in un unico atto, la Comunicazione Unica al Registro delle Imprese, che può essere fatta solo in modalità telematica ed include tutte le informazioni fiscali, assicurative e previdenziali necessarie ai vari enti.

Se invece si vuole aprire un’azienda sotto forma di società l’iter prevede un passaggio in più, ovvero la costituzione della società stessa. Esistono varie forme giuridiche: la distinzione più importante è quella tra società di persone (ovvero Snc e Sas) e società di capitali (Srl e SpA). Oltre alla denuncia dell’inizio dell’attività, all’apertura della partita IVA e a tutti gli altri obblighi visti in precedenza bisognerà anche procedere con al redazione dell’atto costitutivo della società e dello statuto.

Quali sono i costi?

È difficile dare un’idea precisa dei costi che si devono sostenere per aprire un’azienda, anche perché dipendono molto dal tipo di attività che si intende creare. Per adempiere ai vari procedimenti burocratici possono servire anche 1.500 euro. Vanno comunque messi in conto il servizio del commercialista (per la consulenza e il disbrigo delle pratiche può chiedere dagli 800 euro in su), le varie utenze, l’acquisto dei vari macchinari per la produzione o degli altri strumenti necessari all’attività, il costo della pubblicità (importantissima, soprattutto quando si è agli inizi) e le varie spese di gestione.

Paypal: come funziona, login, assistenza e numero verde

Paypal rappresenta uno dei metodi di pagamento digitali più famosi ed utilizzati al mondo: una grande spinta alla diffusione di questo sistema l’ha data il lungo matrimonio con eBay (anche se dal 2014 Paypal è diventata una società a sé stante), ma sono la comodità e la sicurezza garantite da questo metodo di pagamento ad aver sancito il suo successo. Vediamo come funziona Paypal, come fare il login al proprio conto e come contattare l’assistenza tramite numero verde o altri strumenti.

Come funziona Paypal: apertura conto, login, pagamenti

Tramite un conto Paypal è possibile inviare e ricevere denaro e fare acquisto su un’infinità di negozi online. La prima cosa da fare è aprire il cont: basta collegarsi al sito www.payapal.com, cliccare sul bottone Registrati, selezionare il tipo di conto gratuito che si vuole aprire (personale o business) ed inserire alcuni dati, tra cui un indirizzo email e una password, che diventeranno le credenziali per accedere al conto stesso.

Una volta che è stato creato l’account sarà possibile collegarlo al conto corrente bancario, alla carta di credito o, per mantenere il pi alto livello di sicurezza, ald una carta prepagata. A questo punto per completare un acquisto online sarà sufficiente selezionare Paypal come metodo di pagamento ed inserire l’email e la password per entrare nel conto e confermare il pagamento.

Tramite Paypal è anche possibile inviare denaro ad un altro conto Paypal: si accede al proprio conto, si va nella sezione Invia denaro, si inserisce l’email del destinatario, si immette l’importo e infine si conferma l’operazione. Sul conto Paypal si possono anche ricevere soldi, anche quelli derivanti dalle vendite effettuate su eBay. Le aziende possono aprire un conto Business per consentire ai loro clienti di pagare direttamente tramite il sito aziendale (sono già più di 20 milioni le imprese nel mondo che hanno scelto di fare questo passo).

Numero verde e altri contatti del servizio assistenza

Tramite il sito ufficiale di Paypal è possibile mettersi in contatto con il servizio assistenza: dal menù si sceglie la sezione Aiuto per entrare nella pagina dei contatti del servizio clienti. In questa parte del sito è presente una sezione dedicata alle domande più frequenti, ma se non si trova la risposta che si cercava è possibile utilizzare la chat online, inviare una email all’assistenza clienti (si può fare direttamente dal sito, quindi dopo aver eseguito il login) oppure telefonare al numero verde 800975345; questo numero è disponibile solo da telefono fisso (se si telefona da cellulare bisogna chiamare lo 06 89386461) ed il servizio è attivo dalle 9:00 alle 19:30 dal lunedì al venerdì e dalle 10:00 alle 18:30 il sabato.

Quotazioni Unipol: sono convenienti? Vantaggi, svantaggi e rischi

Tra i tanti titoli tenuti d’occhio dalle persone che investono nel mercato azionario ci sono anche quelli di Unipol: chi muove i primi passi in questo settore prima di fare il suo investimento giustamente si chiede se sono azioni convenienti. Cerchiamo di capirlo dando un’occhiata alle quotazioni Unipol e valutando quali sono i vantaggi, gli svantaggi e i rischi di un investimento di questo tipo.

Le attività del Gruppo Unipol

Prima di parlare della quotazione dei suoi titoli è forse il caso di conoscere meglio la società Unipol: stiamo parlando del secondo gruppo assicurativo in Italia (addirittura il primo se si considera solo il ramo danni) che rientra nella top ten a livello europeo. Grazie a quella che è la rete agenziale più grande del Nostro Paese (2.600 agenzie e più di 20.000 tra agenti e subagenti) Unipol serve quindici milioni di clienti.

Il gruppo opera nel settore dei servizi assicurtivi come UnipolSai Assicurazioni, in quello della assicurazioni auto tramite Linear e in quello della tutela della salute tramite UniSalute. Grazie alle sinergie con i più importanti istituti bancari Unipol è in grado di sfruttare anche il canale della bancassicurazione.

Il gruppo era attivo anche in ambito finanziario tramite la UnipolRec, società specializzata nella gestione dei crediti deteriorati e in quello dei servizi bancari tramite Unipol Banca (entrambe cedute a Bper per una cifra superiore ai 200 milioni di euro) e gestisce attività diversificate in svariati settori come quello immobiliare, quello agricolo (Tenute del Cerro), quello alberghiero (Gruppo UNA), quello sanitario e quello della ricettività portuale (Marina di Loano)

Vantaggi, svantaggi, rischi e quotazioni Unipol

Osservando il grafico si può notare che dalla fine del 2016 ad oggi le quotazioni Unipol hanno registrato un trend positivo (ad eccezione fatta del brutto periodo tra la fine di aprile e l’inizio di luglio del 2018). Nel momento in cui scriviamo le azioni valgono 5,28 euro e nel breve periodo stanno registrano un ampliamento della loro curva positiva. L’andamento delle quotazioni Unipol ad oggi non presenta particolari rischi: lo scostamento tra i prezzi del titolo non è molto ampio e la volatilità rimane a livelli “accettabili”.

La valutazione contenuta rende il titolo interessante, soprattutto se si considera la qualità della società e le buone aspettative di dividendo. Gli analisti non vedevano un grande margine di crescita per il gruppo e che i dividendi rilasciati, seppur non disprezzabili, sono stati comunque inferiori alle attese; in realtà il primo semestre del 2019 si è chiuso con un utile netto in grande crescita, grazie ad un forte incremento dei premi netti complessivi, cresciuti di quasi il 21%.

Carta Flash Intesa San Paolo: cos’è, come funziona e servizi

Intesa Sanpaolo è il più importane gruppo bancario italiano sia per quota di mercato che per numero di sportelli: una realtà del genere non poteva non avere un catalogo ricco di servizi e prodotti per i suoi clienti; Nell’elenco compaiono anche le prepagate, più precisamente le varie versione della Carta Flash Intesa Sanpaolo: cerchiamo di capire meglio cos’è andando a scoprire come funziona e a quali servizi permette di accedere.

Cos’è la Carta Flash Intesa Sanpaolo

La Carta Flash Intesa Sanpaolo è disponibile in diverse varianti: ci sono infatti la Carta Flash Nomnativa, la Carta Flash al portatore ricaricabile, la Carta Flash al portatore usa e getta, la Carta Flash La Statale, la Carta Flash Studio e la Carta Superflash. In questo articolo approfondiremo il discorso sulla Carta Flash nominativa; questa carta prepagata può essere richiesta anche dai minorenni (di almeno 12 anni) e può essere personalizzata, consente di fare acquisti sia in Italia che all’estero e può essere ricaricata anche online.

Il costo di acquisto della carta con il suo supporto personalizzato è di 19,90 euro (9,90 euro se ci si accontenta della versione standard), però sono gratuiti i prelievi in contanti ai bancomat di Intesa Sanpaolo e i pagamenti nei negozi che aderiscono al circuito indicato sulla carta stessa. Il canone è di 6 euro all’anno

Come funziona: costi e servizi

Carta Flash è una ricaricabile, quindi è necessario sapere come si effettuano le ricariche: si può fare in contanti alle casse veloci automatiche del Gruppo Intesa Sanpaolo (gratuitamente), in contanti alla filiale (al costo di 1 euro), o alle casse veloci automatiche del gruppo utilizzando carte emesse da altri istituti (costo di 2 euro); è possibile effettuare una ricarica anche tramite bonifico, visto che Carta Flash è dotata di IBAN. La carta può essere utilizzata per fare pagamenti sicuri anche tramite smartphone (PayGo, Apple Pay, Samsung Pay, Masterpass).

Per pagamenti fino a 25 euro, grazie alla tecnologia contactless non sarà necessario digitare il PIN sul POS. Si possono fare prelievi fino a 500 euro al giorno, mentre la ricarica massima può essere di 3.000 euro. È possibile attivare il servizio di gestione delle notifiche per ricevere un messaggio ogni volta che la carta viene utilizzata, mentre con il servizio GeoControl, si specifica l’area geografica in cui si vuole impiegare la carta. I movimenti e il saldo della Carta Flash possono essere controllati tramite app o dall’area riservata del sito ufficiale di Intesa Sanpaolo.

Arca Cash Plus: cos’è e quali investimenti propone?

Qualche anno fa molta gente aveva iniziato ad interessarsi ad Arca Cash Plus, un fondo di investimento composto di azioni ed obbligazioni a breve termine; nel 2015 però la società di gestione del risparmio ha deciso di fondere Arca Cash Plus in Arca Strategia Globale Crescita, un prodotto sicuramente meno liquido. Vediamo cos’è e quali investimenti propone.

Cos’è diventato il vecchio Arca Cash Plus?

Arca Strategia Globale Crescita (il fondo in cui si è trasformato Arca Cash Plus) rientra nella categoria dei prodotti bilanciati prudenti globali. Il fondo è rivolto agli investitori che puntano ad una crescita dei loro risparmi nel medio termine attraverso investimenti molto diversificati. Non ci sono vincoli per quanto riguarda gli strumenti finanziati utilizzabili dal fondo, quindi il suo portafoglio può essere composto da titoli di debito, titoli di capitale (fino ad un massimo del 30%) e titoli del mercato monetario.

Le aree di investimento sono soprattutto i paesi europei, gli Stati Uniti, il Giappone e i Paesi emergenti, mentre la durata media del portafoglio è compresa tra gli 0 e i 10 anni. Vengono utilizzati strumenti derivati con lo scopo di copertura dei rischi e non solo (la leva finanziaria è massimo a 2). Si tratta di un fondo ad accumulazione dei proventi; i partecipanti possono richiedere il rimborso totale o parziale delle quote in qualsiasi momento, ma si tratta comunque di un investimento consigliato agli investitori che pensano di ritirare le quote solo dopo almeno tre anni.

Quali investimenti propone e qual è il livello di rischio

In base alla volatilità storica del fondo, all’investimento è stato assegnato un grado di rischio pari a 3 in una scala in cui l’1 rappresenta il valore meno rischioso (operazioni con rendimenti potenzialmente più bassi) e il 7 rappresenta il valore più rischioso (operazioni con rendimenti potenzialmente più alti). Chi entra nel fondo deve sostenere delle spese, rappresentate dai costi di sottoscrizione (pari al 3,00%) e dalle spese correnti (1,13%); non ci sono invece commissioni di performance e spese di rimborso. Il portafoglio è composto da:

  • azioni
    • 35,09% cicliche (materie prime, beni di consumo ciclici, immobiliare, finanza)
    • 39,86% sensibili (energia, telecomunicazioni, tecnologia, beni industriali)
    • 25,06% difensive (servizi di pubblica utilità, beni difensivi, salute);
  • obbligazioni (per lo più di rating BBB)
    • 62,13% America;
    • 25,14% Europa;
    • 12,73% Asia
  • altro.

Si tratta di un investimento abbastanza diverso dal vecchio Arca Cash Plus, che aveva un profilo di rischio più basso (2) e un periodo minimo raccomandato più breve (2 anni).

Banca di Sassari: login area clienti e servizi offerti in filiale

Chi ha qualche anno in più avrà notato che passeggiando tra le vie delle sue città ci sono degli edifici in cui ci sono sempre state delle banche, ma che nel corso del tempo hanno cambiato insegna; una cosa del genere è successa anche alla Banca di Sassari, che ha ceduto la sua rete di filiali al Banco di Sardegna, trasformandosi in società prodotto del gruppo BPER. Vediamo quali sono i servizi offerti oggi e come fare il login nell’area clienti.

Le attività della Banca di Sassari

Fin dal 1888 la Banca di Sassari ha svolto l’attività di banca sul territorio isolano; nel 1993 la società viene acquisita dal Banco di Sardegna; nel 1999 c’è l’ingresso dell’istituto nel mercato dei prestiti con delegazione di pagamento. Nel 2001 c’è una nuova acquisizione, stavolta da parte del gruppo BPER; nel 2013 la Banca di Sassari ingloba la società specializzata in cessioni del quinto Prestacinque.

Nel 2016 gli sportelli della Banca di Sassari vengono ceduti al Banco di Sardegna: l’istituto può così specializzarsi nelle attività di monetica, cessioni del quinto, prestiti personali e trasferimento di denaro collocate dalla rete distributiva formata da 1.200 filiali delle banche del gruppo BPER (BPER Banca, Cassa di Risparmio di Bra, Cassa di Risparmio si Saluzzo, Banco di Sardegna). Oltre a questo la Banca di Sassari promuove tramite i suoi agenti i prestiti con cessione del quinto e delegazione di pagamento ai lavoratori dipendenti pubblici e privati e ai pensionati.

Servizi offerti e login nell’area clienti

Da questo piccolo riassunto della storia della Banca di Sassari si può intuire quali sono i servizi che vengono erogati oggi dall’istituto; si parla quindi di:

  • prestiti con cessioni del quinto e delegazioni di pagamento per dipendenti pubblici (con importi fino a 75.000 euro), per pensionati (con importi fino a 75.000 euro) e per dipendenti privati (con importi fino a 55.000 euro);
  • Prestiti personali in varie formule (Variabile, Mini, Maxi, Leggero, Fisso);
  • Money Transfer, per mandare e ricevere soldi in ogni angolo del mondo;
  • BPER Card, ovvero carte di credito, di debito o prepagate per privati e per professionisti e aziende.

I titolari di BPER Card possono gestire e tenere sotto controllo i movimenti sulle loro carte accedendo all’area clienti. Per farlo devono collegarsi al sito dell’istituto (che in questo caso è www.bancasassari.it) e cliccare sul bottone che si trova in alto Area riservata BPER Card: dopo aver indicato se si è privati o aziende si deve inserire il proprio nome utente/alias e la propria password. Se ci sono delle difficoltà nel fare il login all’area clienti è possibile chiamare l’assistenza al numero 800227788 oppure inviare una email all’indirizzo info@bpercard.it

Quanto costa registrare un marchio? Come fare e cosa sapere

La registrazione di un marchio comporta dei costi: la loro entità dipende da diversi fattori, ma grazie alle informazioni contenute in questa pagina sarà possibile farsi un’idea sulla spesa a cui si può andare incontro. Vediamo come fare e cosa sapere per scoprire quanto costa registrare un marchio.

Cosa sapere per calcolare quanto costa registrare un marchio

I costi da sostenere per registrare un marchio dipendono innanzi tutto dall’ampiezza della tutela, sia a livello geografico che a livello merceologico: ad esempio, chi decide di operare solo in Italia e per una sola classe merceologica andrà sicuramente incontro a spese minori rispetto a chi vuole operare anche nel resto d’Europa o addirittura in Paesi extra UE. Ma non è tutto: oltre alle tasse di registrazioni che vanno pagate ai singoli uffici (che rimane comunque la spesa più rilevante), il costo complessivo dell’operazione comprende anche l’eventuale compenso del professionista a cui ci si rivolge per portare avanti la pratica.

Gli aspetti fondamentali da considerare per sapere quanto costa registrare un marchio sono fondamentalmente due, ovvero: la territorialità (cioè i paesi in cui si vuole commercializzare i propri servizi o prodotti) e il numero delle classi merceologiche coperte. Considerando questi due fattori è semplice conoscere il costo della tasse registrazione:

  • registrare un marchio in Italia comporta 177 euro di tasse per dieci anni di validità;
  • registrare un marchio in Europa comporta 850 euro di tasse per dieci anni di validità;
  • registrare un marchio internazionale comporta 800 euro di tassa base più le tasse richieste da ogni singolo Paese in cui si vuole operare;
  • registrare un marchio in Paesi che non aderiscono al marchio internazionale comporta un costo variabile in base alle richieste dei singoli Stati e si parte da un minimo di 980 euro fino ai 4.000 euro (più altri 1.000 euro per spese di autenticazione e legalizzazione della procura) richiesti dagli Emirati Arabi Uniti.

Come fare se si vuole tutelare il marchio per più categorie merceologiche?

Quelli a cui abbiamo fatto riferimento sono i costi relativi alla registrazione del marchio per una sola categoria merceologica: cosa succede se si vuole tutelare il marchio per più classi? Le tasse richieste possono aumentare, anche se questo dipende dalle scelte dei singoli Paesi: chi registra un Marchio Europeo deve aggiungere 50 euro per la seconda classe e 150 euro per ogni classe successiva; in alcuni Stati (A Macao e negli Emirati Arabi, ad esempio) non è neanche consentito il deposito di un solo marchio per più classi merceologiche. Ricordiamo che in nessun caso è possibile aggiungere una classe merceologica dopo la registrazione del marchio, quindi se si vuole espandere la tutela ad una nuova classe sarà necessaria presentare una nuova richiesta di registrazione del brand.

Banca Regionale di Sviluppo: cos’è e quali servizi offre

All’alba del nuovo millennio un gruppo di importanti professionisti ed imprenditori della regione Campania hanno dato vita alla Banca Regionale di Sviluppo (BRS): l’istituto si rivolge a famiglie ed imprese del mercato locale ed opera nei compari bancari tradizionali ed offre ai suoi clienti un’ampia gamma di servizi e prodotti per rispondere alle loro specifiche esigenze. Cerchiamo di capire meglio cos’è, dove si trovano le sue filiali e quali servizi offre alla clientela.

Cos’è e quali servizi offre la Banca Regionale di Sviluppo

La Banca Regionale di Sviluppo ha sei filiali: ci sono infatti quelle di Napoli in via Pisanelli 21 e in via Giordano 23, quella di Frattamaggiore in via Vittorio Emanuele III 56/60, quella di Nola Cis in Torre dell’Isola 5, quella di Caserta in corso Trieste 259/263 e quella di Nocera Inferiore in via Garibaldi 30/32. L’istituto offre servizi dedicati ai privati e alle imprese. Per quanto riguarda i privati sono disponibili:

  • conti correnti (conto Faro e Conto di base)
  • risparmi ed investimenti (Time Deposit, certificati di deposito, fondi comuni di investimento, obbligaizoni)
  • mutui, prestiti e cessioni del quinto (mutui chirografari, Prestito Espresso, prestiti personali, cessione del quinto)
  • carte di credito (Nexi Contactless, Nexi Gold, Nexi Platinum)
  • assicurazioni e piani sanitari
  • altri servizi (Telepass Family, Viacard di conto corrente, Cbill, Grandi Clienti Mondadori)

Per quanto riguarda le imprese invece sono disponibili:

  • conti correnti
  • gestione liquidità
  • finanziamenti, factoring e leasing
  • carte
  • assicurazioni e piani sanitari
  • altri servizi.

Internet banking e login all’area clienti

La Banca Regionale di Sviluppo mette a disposizione dei suoi clienti anche un servizio di internet banking, grazie al quale è possibile

  • gestire il conto corrente (saldo, movimenti, coordinate bancarie, rendiconto familiare, elenco carnet assegni)
  • effettuare bonifici e giroconti;
  • pagare MAV/RAV, RI.BA, F242;
  • controllare le utenze domiciliate e l’elenco delle bollette addebitate;
  • pagare le bollette;
  • consultare l’elenco dei finanziamenti e il dossier titoli.

Per poter sfruttare queste funzioni bisogna andare sul sito ufficiale della Banca Regionale dello Sviluppo (raggiungibile all’indirizzo www.brsspa.it) e cliccare sulla voce di menù Internet Banking che si trova in alto a destra della schermata; nella nuova pagina che si apre bisogna inserire il numero utente, la password di accesso (PIN) e il codice di sicurezza OTP (ovvero la password usa e getta). Il codice utente e il codice PIN vengono consegnati al cliente quando firma il contratto di internet banking, mentre la password usa e getta viene generata ogni volta tramite un apposito dispositivo elettronico.

Investire in Borsa: ecco alcune mosse degli esperti

Giocare in Borsa richiede tempo, studio e pratica, ma con le guide online è diventato tutto più semplice. Grazie al crescente interesse delle persone per un argomento complesso come quello degli investimenti finanziari, si sono moltiplicate le risorse sul web. Ma attenzione, perché non tutte sono realizzate con professionalità e non tutte offrono contenuti davvero di grande approfondimento.

Leggi tutto “Investire in Borsa: ecco alcune mosse degli esperti”