Il tempo concesso dall’Unione Europea a Berlusconi è quasi scaduto, nella giornata di domani il premier dovrà essere presente a Bruxelles per presentare un pacchetto di riforme – su rilancio economico, occupazione e giustizia – espressamente richiesto da alcuni degli Stati membri durante il supervertice di Domenica scorsa.
Secondo Silvano Moffa, capogruppo alla Camera di Popolo e Territorio, già nella serata di oggi il presidente del Consiglio invierà una lettera a Bruxelles contenente alcune delle misure che intende presentare domani. Al suo interno saranno presenti alcuni riferimenti alla modifica del sistema pensionistico italiano, nonostante sia stata avallata l’ipotesi – a causa dell’opposizione della Lega Nord – di alzare l’età per il pensionamento a 67 anni, ma i dettagli sono ancora top secret.
Nel frattempo il leader della Lega Umberto Bossi ha voluto esternare ai giornalisti tutta la propria preoccupazione per l’attuale situazione, che considera esplosiva. Una crisi di governo potrebbe essere sempre più vicina, ma il Senatùr ha ribadito di non considerare nemmeno per un momento la possibilità di un governo tecnico guidato da Gianni Letta; se il governo cade l’unica soluzione praticabile sono le elezioni anticipate. Bossi non ha poi mancato di considerare l’ultimatum imposto Domenica dalla Ue come un colpo diretto alla figura di Berlusconi, non allo Stato italiano.
Anche il presidente della Repubblica ha voluto spronare il governo a prendere al più presto le decisioni che l’Unione attende. Secondo Napolitano è questo il momento giusto per intavolare riforme in grado di modificare profondamente la struttura economica italiana, sono necessarie scelte che riducano il rischio percepito dai mercati finanziari e rendano più credibili agli occhi di tutti gli sforzi del paese nell’abbattimento del debito pubblico.
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