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Bossi non cede a Berlusconi, le pensioni non si toccano

a cura di Riccardo
bossi_berlusconi_01 24 ott 2011
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E’ ancora in corso la riunione del Consiglio dei Ministri iniziata nel tardo pomeriggio, la proposta di Berlusconi di alzare l’etĂ  pensionabile a 67 anni è stata bocciata dalla Lega. Attualmente a palazzo Chigi sono presenti, oltre al premier e Umberto Bossi, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il ministro per le riforme istituzionali Roberto Calderoli e il segretario del Cdm Gianni Letta.

La possibilitĂ  di modificare l’etĂ  pensionabile è stata presa in considerazione dal presidente del Consiglio nell’ambito del pacchetto di riforme atteso dall’Unione Europea, è infatti fissato per Mercoledì il vertice in cui Silvio Berlusconi dovrĂ  presentare a Bruxelles le misure che l’Italia intende adottare non solo per combattere la crisi, ma anche per abbassare il debito pubblico e rilanciare la crescita economica del paese.

Se dal canto suo la Lega si è detta totalmente contraria a ritoccare le pensioni una possibilitĂ  di apertura è giunta dall’Udc, attraverso le parole di Rocco Buttiglione, che ha affermato che in caso la riforma sia presentata in modo adeguato gli esponenti parlamentari del suo partito sarebbero disponibili a votare a favore.

Oltre all’innalzamento a 67 anni dell’etĂ  pensionabile da Bruxelles l’Unione preme perchè l’Italia prenda in considerazione l’idea di vendere parte del patrimonio immobiliare statale, in modo da trovare i liquidi necessari per rilanciare la crescita dell’economia. Non è detto che il ministro Giulio Tremonti, che nei mesi scorsi è sempre stato refrattario alla cosa, non decida di prendere in considerazione nelle prossime ore questa ipotesi.






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