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Piazza affari nel caos: spread record tra Btp e Bund, crollano azioni Mediaset

a cura di Riccardo
sad_trader_01 09 nov 2011

L’annuncio delle imminenti dimissioni di Silvio Berlusconi hanno gettato la Borsa Italiana nel caos, nella mattinata di oggi lo spread fra Btp e Bund tedeschi decennali è salito ai massimi storici, toccando quota 574 punti percentuali. A preoccupare gli addetti ai lavori è anche il rendimento assoluto dei Btp italiani – che ha sfondato la soglia critica del 7% – arrivando addirittura al 7,54%.

Secondo gli analisti la situazione è simile a quella di un bollettino di guerra, la fiducia degli investitori nei titoli statali italiani – che si misura appunto con lo spread contro quelli tedeschi – è ai minimi storici. Inoltre il rendimento assoluto al 7% era considerato fino a ieri l’orlo del baratro sul default economico, basti pensare che per paesi come Irlanda, Grecia e Portogallo sono stati attivati gli aiuti dall’Unione Europea una volta superato tale limite.

A piazza affari le azioni di molti istituti di credito sono crollate, con in testa Unicredit che perde il 5,70%, in quanto lo spread fra Btp e Bund è anche utilizzato per ridiscutere le garanzie dei prestiti contratti. In sostanza banche italiane utilizzano Btp nazionali come garanzie, ma nel caso lo spread superi una soglia limite per un numero eccessivo di giorni lavorativi  le suddette garanzie vanno rinforzate con liquidità, che viene inevitabilmente sottratta ad altri utilizzi. Anche le azioni Mediaset sono sprofondate, toccando durante la mattinata un rendimento negativo oltre il 10%.

Molto preoccupata è apparsa il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che ha considerato critica la situazione. Secondo l’imprenditrice l’Italia non merita di finire come la Grecia, è necessario dare subito un segnale forte di cambiamento agli investitori, o il Paese rischia di ritrovarsi in futuro senza un accesso ai mercati finanziari.

Secondo alcuni esponenti politici, tra cui figurano ovviamente i leader dell’opposizione, l’unica soluzione è accelerare l’iter di approvazione del ddl Stabilità. Lo stesso Pierluigi Bersani ha fatto sapere di considerare le immediate dimissioni del premier Silvio Berlusconi l’unica via per ritrovare la fiducia degli investitori.

Nel frattempo gli ispettori di Bce e Ue sono volati a Roma, iniziando la loro missione di controllo sull’adozione delle misure anti-crisi. Nei prossimi due giorni verranno analizzati tutti i bilanci dei ministeri e delle amministrazioni, su cui verrà poi redatta una relazione che verrà consegnata all’Eurogruppo.






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