E’ passata quest’oggi alla Camera la mozione sul trasporto pubblico locale, promossa da Italia dei Valori, che prevede l’impegno dell’attuale governo a sopprimere ogni ulteriore finanziamento statale per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina. La maggioranza si è astenuta dal voto dopo il parere favorevole, espresso dallo stesso esecutivo, sulla misura proposta dagli esponenti di Idv.
Il finanziamento previsto per la costruzione dell’opera era di 1 miliardo e 770 milioni di euro – di cui 470 da stanziare solo durante il 2012 – che sarebbero stati utilizzati per aumentare il capitale sociale della ‘Stretto di Messina s.p.a.’. Il 18 Ottobre scorso l’Unione Europea aveva già estromesso il progetto dalla lista delle opere prioritarie per la creazione di una rete di collegamenti intracomunitaria, a cui è stata destinata la cifra di 31,7 miliardi di euro e il lancio del progetto Project Bond. Quest’ultimo avrebbe il compito di reperire sui mercati, attraverso innovativi strumenti finanziari garantiti dall’Unione stessa, i fondi necessari per il completamento dei progetti in corso d’opera.
Ad estromettere il progetto del Ponte era stato lo stesso Josè Manuel Barroso, che aveva considerato più importante indirizzare i fondi della Ue al completamento della linea ferroviaria Lione-Torino, al tunnel del Brennero e al collegamento fra le piattaforme multimodali di Udine, Ravenna e Venezia.
La decisione del governo di non contrastare la mozione di Italia dei Valori sembra in netto contrasto con quanto dichiarato dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli che, dopo l’estromissione del Ponte sullo Stretto dai finanziamenti Ue, aveva informato che l’opera sarebbe rimasta fra le assolute priorità del governo. I fondi – aveva detto il ministro – sarebbero stati reperiti sul mercato, come previsto dal piano finanziario allegato al progetto definitivo.
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