Sarebbe stato individuato il problema che ha lasciato per tre giorni milioni di utenti senza servizi di messaggistica e posta elettronica, il collasso della rete potrebbe essere partito dal data center situato a Slough – nei pressi di Londra – causato da alcuni problemi dell’infrastruttura, a cui si è poi aggiunto un malfunzionamento del servizio di backup delle email. Stephen Bates, direttore del distaccamento britannico della Research in Motion (Rim), ha affermato che i tecnici stanno lavorando giorno e notte per riportare la situazione alla normalità .
Gli utenti penalizzati dal malfunzionamento della rete sono ormai milioni, i disagi erano iniziati lunedì in Europa e Medio Oriente, allargandosi poi a macchia d’olio fino a raggiungere – nella giornata di ieri – Stati Uniti, Argentina, Brasile, Cile e Canada. Le lamentele dei clienti verso gli operatori di telefonia mobile sono incalcolabili, tanto che alcune aziende stanno prendendo in considerazione l’idea di chiedere al produttore canadese i danni per il crollo del traffico patito sulle proprie reti.
Il management della Rim non si trova a contrastare il solo problema tecnico che ha colpito la propria infrastruttura, già da tempo gli azionisti stavano operando pressioni per ottenere un nuovo gruppo dirigenziale, e il polverone di questi giorni è stato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Da gennaio di quest’anno il titolo di Rim è crollato in borsa del 59%, mentre i diretti concorrenti Apple e Samsung hanno rafforzato la propria quota su quasi tutti i mercati.
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