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Google del futuro

a cura di Verna Vito
Google del futuro 15 giu 2011
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Il Google del futuro è stato presentato in questi giorni da Larry Page, co-fondatore, insieme a Sergey Brin, e CEO dell’azienda.

Secondo l’imprenditore, Google, per rimanere competitivo ed espandersi sempre più, dovrà fare proprio un unico obiettivo, il cui orizzonte, ammette lo stesso Page, è ancora molto lontano ma che, si da oggi, passo dopo passo, dovrà essere tradotto in realtà.

L’obiettivo ultimo di Google è unire la già strabiliante velocità della ricerca (che dovrà, comunque, essere aumentata) ad una sempre maggior predicibilità dei comportamenti dell’utente, dimodoché che il risultato della ricerca sia il più affine possibile a quanto richiesto dall’internauta.

Questo risultato, secondo il CEO di Google, si potrà raggiungere soltanto rendendo attuali e attuabili tre obiettivi intermedi, ma fondamentali, per giungere alla realizzazione concreta dell’obiettivo finale (l’aderenza completa dei risultati ai desideri degli utenti).

I tre obiettivi in questione.

- Risposte, non risultati.

Google, affermano dalla dirigenza, dovrà riformulare la propria matrice di ricerca e di visualizzazione dei risultati. Non dovrà più soltanto essere in grado di presentare un pagina dei risultati, ma dovrà essere capace di aprire il risultato più idoneo alle richieste degli utenti e, quindi, presentare la risposta, e non già le risposte, alla richiesta del questuante.

- Offrire risultati prima ancora che vengano cercati

Il motore di ricerca, lungi dal diventare magico, sarà in grado di fornire possibili risultati alle possibili richieste degli utenti, prima ancora che queste vengano realmente formulate. L’incredibile risultato sarà possibile grazie a una connessione costante di Google all’utente, che sarà seguito, passo passo, nel suo peregrinare sul web, in un rapporto che diventi il più possibile continuo e dialogico.

- Miglior contestualizzazione

Il motore di ricerca, soprattutto in vista del sempre più alto numero di ricerche tramite dispositivi mobili che verrà realizzato, dovrà conoscere, in ogni momento e con sempre maggior precisione, la posizione dell’utente. Stabilita, in questo modo, una perfetta ricostruzione del contesto in cui l’utente si trova ad operare, Google saprà fornire risultati che si adeguino a quella particolare posizione dell’utente.






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