Secondo una ricerca dell’ADEME (Agence De l’Environnement et de la Maîtrise de l’Énergie), ossia l’agenzia transalpina per l’ambiente e per il controllo dell’energia, inviare 8 e-mail, del peso complessivo di 8 megabyte, equivarrebbe, in termini di emissione di CO2 (140 grammi per chilometro) e gas serra, a guidare una berlina di classe media per un chilometro.
Per la prima volta nella storia, dunque, è stato inequivocabilmente dimostrato come, anche un semplice gesto come quello di inviare una mail, gesto ormai automatico e diffusissimo poiché indelebilmente nel DNA di moltissime persone, possa gravemente inquinare il nostro amato pianeta. Perché succede questo? Cerchiamo di scoprirlo insieme.
USO ECCESSIVO DEI SERVER
Il motivo di questa imponente emissione di CO2 e di altri gas inquinanti sarebbe da ricercare, secondo gli studiosi dell’agenzia governativa francese, nel fatto che il singolo messaggio di posta, prima di giungere a destinazione, verrebbe trascritto da numerosissimi server. Ogni trascrizione però, come si può facilmente intuire, richiede al singolo server l’utilizzo, per quanto minima, di una certa quantità di energia elettrica, necessaria al suo corretto funzionamento.
Il moltiplicarsi, dunque, del numero di mail e dei server necessari affinché il messaggio giunga da mittente a destinatario, fa si che si moltiplichi, esponenzialmente, la quantità di energia utilizzata.
Il risultato? 8 mail inquinano quanto un’auto guidata per 1 chilometro.
PROPORZIONI DELLA CATASTROFE
Gli scienziati dell’ADEME, però, sono voluti andare fino in fondo, nell’analisi del problema, investigando la quantità di mail inviate e ricevute ogni anno nel mondo e il loro relativo impatto ambientale.
Essi sono arrivati a stimare che, ogni giorno, vengono spedite circa 250 miliardi di e-mail (l’80% delle quali contiene messaggi di spam), numero destinato a raddoppiare entro la fine del 2013.
Calcolare quanto possa inquinare questa quantità incredibile di messaggi di posta elettronica è certamente molto difficile, forse addirittura impensabile.
Gli studiosi dell’ADEME, dunque, hanno pensato di considerare soltanto un caso specifico: quello di un dirigente aziendale di una media impresa francese (circa 100 dipendenti).
Ebbene, secondo lo studio effettuato dall’ente governativo francese, quel dirigente, ogni giorno, riceverà ed invierà e-mail per un totale di 91 messaggi di posta elettronica.
Questi, considerando un anno lavorativo di 250 giorni, produrranno all’incirca 13 tonnellate diCO2 ogni anno (35 chili di anidride carbonica ogni giorno dell’anno).
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