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Diabete: 350 milioni di malati nel mondo

a cura di Verna Vito
Diabete in crescita 27 giu 2011
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Oggigiorno, nel mondo, si contano circa 350 milioni di diabetici, con proiezioni, realmente agghiaccianti, che parlano di un aumento del 133% entro i prossimi 20 anni.

Ad allarmare maggiormente gli esperti dell’ADA (American Diabetes Association), riuniti a San Diego per il 71mo congresso dell’associazione, però, non sono questi numeri, bensì altri dati legati al problema, quale la diffusione, a livello giovanile, del diabete mellito di tipo 2, legato ad abitudini alimentari e stili di vita errati, o il fatto, gravissimo, che molti diabetici non sappiano di esserlo e, dunque, non agiscano tempestivamente per porre rimedio al problema.

Relativamente a questo secondo punto, e considerando il caso Italia, possiamo infatti affermare che soltanto 5, degli 8 milioni di diabetici presenti nel Bel Paese, siano conclamati, mentre dei restanti 3, a causa dell’ignoranza che circonda il problema, 55 diventeranno ciechi, 120 verranno sottoposti a dialisi, 230 subiranno l’amputazione di un arto, 810 moriranno. Il tutto nelle prossime 24 ore e senza che abbiano potuto fare nulla.

In merito al primo problema sopra esposto, ossia quello dell’incidenza giovanile del fenomeno, si può dire come in Italia ci si stia avviando, purtroppo, sulla cattiva strada che porterà, a brevissimo, a far si che il 10% dei giovani diventi affetto da diabete di tipo 2. A destar preoccupazione è il fatto che, a differenza di quanto avviene in presenza del diabete mellito di tipo 1, causato solitamente da malfunzionamenti genetici delle isole di Langerhans, il diabete di tipo 2 che, ad oggi, rappresenta la quasi totalità dei casi (90 – 95%), si manifesta, come già accennato, a causa di comportamenti alimentari scorretti, a base di cibi grassi e bevande zuccherine, che fin’ora, si sono solitamente verificate nella popolazione adulta.

Ciò, in definitiva, manifesta, anche nel nostro Paese, un cambio di tendenza seriamente allarmante e preoccupante.

Da San Diego, comunque, non giungono soltanto cattive notizie o statistiche allarmanti, bensì anche nuove  cure e nuova speranza per i molti pazienti diabetici.

La prevenzione, comunque, e la corretta alimentazione, avvertono gli esperti, sono in definitiva gli unici metodi efficaci in grado di risolvere e contenere il problema. Sempre a San Diego, infatti, sono stati presentati i risultati di una ricerca, condotta da alcuni esperti del settore dell’Università del Newcastle, che ha valutato i rischi e i vantaggi di sottoporre alcuni pazienti diabetici (11) ad una dieta ferrea (soltanto 600 calorie al giorno per  8 settimane) a base di verdure prive di amido (bietole, cavoli, broccoli e insalata) e acqua. Ebbene, al temine dello studio ben 7 pazienti risultavano completamente guariti, mentre 4, purtroppo, il test non ha funzionato. Nonostante questo, il successo del 63% ottenuto dai ricercatori fa davvero ben sperare.

Dunque, in attesa del pancreas artificiale (la cui sperimentazione su un gruppo di volontari dovrebbe cominciare da novembre) o di nuove medicine, l’unico consiglio che possiamo dare è quello di aderire ad una dieta equilibrata e sana, da sempre l’unico metodo per vivere sani.






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