Le mamme di tutta Domodossola (VB) si sono riunite in pacifico sit-in, sin dall’inizio della scorsa settimana, all’ingresso del municipio.
Il motivo della protesta, come si può intuire dalle magliette indossate dalle manifestanti, è inerente alla decisione della chiusura, prevista per oggi, del punto nascite del locale ospedale di San Biagio, unico della città .
CHIUDE IL PUNTO NASCITE DEL SAN BIAGIO
La decisione della chiusura, annunciata nei giorni scorsi da Corrado Cattrini, responsabile della ASL (Azienda Sanitaria Locale) della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, si è resa necessaria a causa degli improvvisi tagli alla sanità pubblica decisi dall’amministrazione regionale guidata, sin dal marzo 2010, dall’esponente leghista Roberto Cota.
I tagli, purtroppo, hanno causato uno sfoltimento del personale preposto al presidio di San Biagio e molti reparti, tra cui quello di ostetricia e pediatria, saranno chiusi al più presto.
LA PROTESTA DELLE MAMME DI DOMODOSSOLA
Le mamme della Val d’Ossola, dunque, non accettando una decisione considerata iniqua e che le costringerebbe a sottoporsi a viaggi considerevolmente lunghi, sia per le visite prenatali, che per il parto e per il puerperio, trovandosi il primo ospedale attrezzato, all’infuori di quello di San Biagio, a circa 50 km di distanza, avrebbero deciso di riunirsi in pacifico sit-in presso le varie stanze del municipio locale.
Da venerdì, infatti, il comune di Domodossola è presidiato ininterrottamente, anche la notte, da non meno di cinque mamma che, periodicamente, si alternano con altre manifestanti.
IL SINDACO DELLA CITTÀ APPOGGIA LE MANIFESTANTI
Alla pacifica protesta delle future mamme, contrariamente a quanto si potrebbe credere, si è unito anche il sindaco del centrosinistra della città , Mariano Cattrini, che ha voluto ricordare direttamente a Roberto Cota come stia venendo meno alle promesse della campagna elettorale, quando dichiarò di non voler effettuare il benché minimo taglio.
© Riproduzione riservata. Mondo News 24










