Un grande spettacolo fatto di musica, immagini, suggestioni e anche tanto impegno. Contro la guerra e le sue vittime. Contro l’odio e le sue vittime. Tutto questo è “The Wall”, il concerto-evento messo in scena da Roger Waters ieri sera al Forum di Assago (Milano).
I Pink Floyd sono entrati nella storia per le loro leggendarie esibizioni dal vivo, così cariche di immagini e suggestioni da non poter essere definite semplicemente “concerti”. E Roger Waters – ex bassista e mente creativa della band – ha continuato, anche nella sua carriera solista, su questa strada.
The Wall, in particolare, è un concept-album dove c’è molto si suo. Della sua storia personale di bambino segnato dalla morte del padre perso in guerra, schiacciato e oppresso dalla rigiditĂ del sistema educativo e costretto a fare i conti con l’ingombrante figura materna. Fino al successo e alle sue due facce, porte che si aprono da una parte e muri che si chiudono dall’altra. Muri interiori. Per difendersi. Per proteggersi, spesso da se stessi. “Fear builts walls” (la paura costruisce muri), come recita uno dei tanti messaggi che accompagnano la musica.
E a metĂ dello spettacolo, un grande muro si chiude davvero, lasciando Waters e i suoi musicisti nascosti agli occhi del pubblico incredulo. E’ il momento di “Is there anybody out there?”, di “Hey you” e della seconda metĂ dello spettacolo. Quella che vedrĂ il muro sgretolarsi, mattone dopo mattone, in un crescendo che passa da “Comfortably numb” fino a “Run like hell”. In mezzo, un intervallo di circa venti minuti, dove sul grande muro che occupa il palco vengono proiettate tante storie, come piccoli mattoni, che parlano di uomini, donne, bambini – alcuni famosi, altri sconosciuti – che hanno perso la vita in guerra o a causa di essa. Testimonianze che scorrono accompagnate da una foto e dal breve pensiero-ricordo scritto da persone segnate da queste perdite.
Quasi due ore e mezza di grande musica e di spettacolo visionario, dove le coreografie non sono solo un contorno, ma parte integrante dell’evento. E alla fine, Waters e la sua band si presentano sul palco a ringraziare e raccogliere gli applausi del pubblico entusiasta. Per poi uscire uscire di scena, uno dopo l’altro, scomparendo dietro qualche muro.
Stasera si replica, sempre al Forum di Assago, alle 21. Ingresso valido per coloro i quali sono in possesso del biglietto inizialmente stampato per la data del 7 luglio.
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