Prestiti, è la casa la priorità degli italiani

Secondo quanto emerge da una recente dossier curato dall’Osservatorio di PrestitiOnline.it, è la casa la priorità degli italiani quando si sta valutando la possibilità di mettersi un debito. Tra la ristrutturazione e l’acquisto di arredamenti, infatti, gli italiani contraggono esposizioni passive soprattutto per poter abbellire il proprio appartamento, un punto di riferimento imprescindibile nelle proprie valutazioni patrimoniali.

Stando all’ultima edizione dell’Osservatorio, in particolare, nel terzo trimestre dell’anno i prestiti erogati per la ristrutturazione della casa (35 per cento) e per l’acquisto di un’auto usata (20,4 per cento), davanti a quelli per l’arredamento (16,1 per cento) si confermano tra quelli maggiormente erogati dalle banche tricolori agli italiani.

In particolare, dall’osservazione è emerso come il 19,2 per cento di tutti i prestiti personali che sono stati erogati nel periodo in esame hanno una durata di 60 mesi – che pertanto si conferma ancora una volta come l’estensione temporale preferita – mentre il 16 per cento è stato erogato per una durata di 84 mesi, quella tradizionalmente considerata come “limite”. Per quanto concerne invece l’importo medio dei prestiti erogati, l’ammontare si è attestato a 11.128 euro, in diminuzione rispetto a quello del secondo semestre del 2015 (pari a 11.471 euro). Infine, si tenga conto come il 28,6 per cento di tutti i prestiti erogati ha riguardato un importo compreso tra i 5.000 euro e i 10.000 euro.

Infine, sul fronte della ripartizione territoriale dei finanziamenti personali erogati, la situazione non ha subito particolari modifiche rispetto al passato recente: la quota di competenza del Nord Italia è stata dunque pari al 40,6 per cento, mentre al Centro ci si è fermati intorno al 22,7 per cento. Al Sud e nelle Isole la percentuale è invece stata pari al 36,7 per cento. Per classi anagrafiche, i prestiti maggiormente erogati sono risultati quelli nella fascia d’età 36 – 45 anni con una quota di mercato del 38,3 per cento, seguiti da quelli di fascia d’età 46 – 55 con il 26,3 per cento, mentre l’86,1 per cento dei prestiti – conclude l’Osservatorio – è stato erogato a persone con contratto a tempo indeterminato.

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