Carta Flash Intesa San Paolo: cos’è, come funziona e servizi

Intesa Sanpaolo è il più importane gruppo bancario italiano sia per quota di mercato che per numero di sportelli: una realtà del genere non poteva non avere un catalogo ricco di servizi e prodotti per i suoi clienti; Nell’elenco compaiono anche le prepagate, più precisamente le varie versione della Carta Flash Intesa Sanpaolo: cerchiamo di capire meglio cos’è andando a scoprire come funziona e a quali servizi permette di accedere.

Cos’è la Carta Flash Intesa Sanpaolo

La Carta Flash Intesa Sanpaolo è disponibile in diverse varianti: ci sono infatti la Carta Flash Nomnativa, la Carta Flash al portatore ricaricabile, la Carta Flash al portatore usa e getta, la Carta Flash La Statale, la Carta Flash Studio e la Carta Superflash. In questo articolo approfondiremo il discorso sulla Carta Flash nominativa; questa carta prepagata può essere richiesta anche dai minorenni (di almeno 12 anni) e può essere personalizzata, consente di fare acquisti sia in Italia che all’estero e può essere ricaricata anche online.

Il costo di acquisto della carta con il suo supporto personalizzato è di 19,90 euro (9,90 euro se ci si accontenta della versione standard), però sono gratuiti i prelievi in contanti ai bancomat di Intesa Sanpaolo e i pagamenti nei negozi che aderiscono al circuito indicato sulla carta stessa. Il canone è di 6 euro all’anno

Come funziona: costi e servizi

Carta Flash è una ricaricabile, quindi è necessario sapere come si effettuano le ricariche: si può fare in contanti alle casse veloci automatiche del Gruppo Intesa Sanpaolo (gratuitamente), in contanti alla filiale (al costo di 1 euro), o alle casse veloci automatiche del gruppo utilizzando carte emesse da altri istituti (costo di 2 euro); è possibile effettuare una ricarica anche tramite bonifico, visto che Carta Flash è dotata di IBAN. La carta può essere utilizzata per fare pagamenti sicuri anche tramite smartphone (PayGo, Apple Pay, Samsung Pay, Masterpass).

Per pagamenti fino a 25 euro, grazie alla tecnologia contactless non sarà necessario digitare il PIN sul POS. Si possono fare prelievi fino a 500 euro al giorno, mentre la ricarica massima può essere di 3.000 euro. È possibile attivare il servizio di gestione delle notifiche per ricevere un messaggio ogni volta che la carta viene utilizzata, mentre con il servizio GeoControl, si specifica l’area geografica in cui si vuole impiegare la carta. I movimenti e il saldo della Carta Flash possono essere controllati tramite app o dall’area riservata del sito ufficiale di Intesa Sanpaolo.

Arca Cash Plus: cos’è e quali investimenti propone?

Qualche anno fa molta gente aveva iniziato ad interessarsi ad Arca Cash Plus, un fondo di investimento composto di azioni ed obbligazioni a breve termine; nel 2015 però la società di gestione del risparmio ha deciso di fondere Arca Cash Plus in Arca Strategia Globale Crescita, un prodotto sicuramente meno liquido. Vediamo cos’è e quali investimenti propone.

Cos’è diventato il vecchio Arca Cash Plus?

Arca Strategia Globale Crescita (il fondo in cui si è trasformato Arca Cash Plus) rientra nella categoria dei prodotti bilanciati prudenti globali. Il fondo è rivolto agli investitori che puntano ad una crescita dei loro risparmi nel medio termine attraverso investimenti molto diversificati. Non ci sono vincoli per quanto riguarda gli strumenti finanziati utilizzabili dal fondo, quindi il suo portafoglio può essere composto da titoli di debito, titoli di capitale (fino ad un massimo del 30%) e titoli del mercato monetario.

Le aree di investimento sono soprattutto i paesi europei, gli Stati Uniti, il Giappone e i Paesi emergenti, mentre la durata media del portafoglio è compresa tra gli 0 e i 10 anni. Vengono utilizzati strumenti derivati con lo scopo di copertura dei rischi e non solo (la leva finanziaria è massimo a 2). Si tratta di un fondo ad accumulazione dei proventi; i partecipanti possono richiedere il rimborso totale o parziale delle quote in qualsiasi momento, ma si tratta comunque di un investimento consigliato agli investitori che pensano di ritirare le quote solo dopo almeno tre anni.

Quali investimenti propone e qual è il livello di rischio

In base alla volatilità storica del fondo, all’investimento è stato assegnato un grado di rischio pari a 3 in una scala in cui l’1 rappresenta il valore meno rischioso (operazioni con rendimenti potenzialmente più bassi) e il 7 rappresenta il valore più rischioso (operazioni con rendimenti potenzialmente più alti). Chi entra nel fondo deve sostenere delle spese, rappresentate dai costi di sottoscrizione (pari al 3,00%) e dalle spese correnti (1,13%); non ci sono invece commissioni di performance e spese di rimborso. Il portafoglio è composto da:

  • azioni
    • 35,09% cicliche (materie prime, beni di consumo ciclici, immobiliare, finanza)
    • 39,86% sensibili (energia, telecomunicazioni, tecnologia, beni industriali)
    • 25,06% difensive (servizi di pubblica utilità, beni difensivi, salute);
  • obbligazioni (per lo più di rating BBB)
    • 62,13% America;
    • 25,14% Europa;
    • 12,73% Asia
  • altro.

Si tratta di un investimento abbastanza diverso dal vecchio Arca Cash Plus, che aveva un profilo di rischio più basso (2) e un periodo minimo raccomandato più breve (2 anni).

Banca di Sassari: login area clienti e servizi offerti in filiale

Chi ha qualche anno in più avrà notato che passeggiando tra le vie delle sue città ci sono degli edifici in cui ci sono sempre state delle banche, ma che nel corso del tempo hanno cambiato insegna; una cosa del genere è successa anche alla Banca di Sassari, che ha ceduto la sua rete di filiali al Banco di Sardegna, trasformandosi in società prodotto del gruppo BPER. Vediamo quali sono i servizi offerti oggi e come fare il login nell’area clienti.

Le attività della Banca di Sassari

Fin dal 1888 la Banca di Sassari ha svolto l’attività di banca sul territorio isolano; nel 1993 la società viene acquisita dal Banco di Sardegna; nel 1999 c’è l’ingresso dell’istituto nel mercato dei prestiti con delegazione di pagamento. Nel 2001 c’è una nuova acquisizione, stavolta da parte del gruppo BPER; nel 2013 la Banca di Sassari ingloba la società specializzata in cessioni del quinto Prestacinque.

Nel 2016 gli sportelli della Banca di Sassari vengono ceduti al Banco di Sardegna: l’istituto può così specializzarsi nelle attività di monetica, cessioni del quinto, prestiti personali e trasferimento di denaro collocate dalla rete distributiva formata da 1.200 filiali delle banche del gruppo BPER (BPER Banca, Cassa di Risparmio di Bra, Cassa di Risparmio si Saluzzo, Banco di Sardegna). Oltre a questo la Banca di Sassari promuove tramite i suoi agenti i prestiti con cessione del quinto e delegazione di pagamento ai lavoratori dipendenti pubblici e privati e ai pensionati.

Servizi offerti e login nell’area clienti

Da questo piccolo riassunto della storia della Banca di Sassari si può intuire quali sono i servizi che vengono erogati oggi dall’istituto; si parla quindi di:

  • prestiti con cessioni del quinto e delegazioni di pagamento per dipendenti pubblici (con importi fino a 75.000 euro), per pensionati (con importi fino a 75.000 euro) e per dipendenti privati (con importi fino a 55.000 euro);
  • Prestiti personali in varie formule (Variabile, Mini, Maxi, Leggero, Fisso);
  • Money Transfer, per mandare e ricevere soldi in ogni angolo del mondo;
  • BPER Card, ovvero carte di credito, di debito o prepagate per privati e per professionisti e aziende.

I titolari di BPER Card possono gestire e tenere sotto controllo i movimenti sulle loro carte accedendo all’area clienti. Per farlo devono collegarsi al sito dell’istituto (che in questo caso è www.bancasassari.it) e cliccare sul bottone che si trova in alto Area riservata BPER Card: dopo aver indicato se si è privati o aziende si deve inserire il proprio nome utente/alias e la propria password. Se ci sono delle difficoltà nel fare il login all’area clienti è possibile chiamare l’assistenza al numero 800227788 oppure inviare una email all’indirizzo info@bpercard.it

Quanto costa registrare un marchio? Come fare e cosa sapere

La registrazione di un marchio comporta dei costi: la loro entità dipende da diversi fattori, ma grazie alle informazioni contenute in questa pagina sarà possibile farsi un’idea sulla spesa a cui si può andare incontro. Vediamo come fare e cosa sapere per scoprire quanto costa registrare un marchio.

Cosa sapere per calcolare quanto costa registrare un marchio

I costi da sostenere per registrare un marchio dipendono innanzi tutto dall’ampiezza della tutela, sia a livello geografico che a livello merceologico: ad esempio, chi decide di operare solo in Italia e per una sola classe merceologica andrà sicuramente incontro a spese minori rispetto a chi vuole operare anche nel resto d’Europa o addirittura in Paesi extra UE. Ma non è tutto: oltre alle tasse di registrazioni che vanno pagate ai singoli uffici (che rimane comunque la spesa più rilevante), il costo complessivo dell’operazione comprende anche l’eventuale compenso del professionista a cui ci si rivolge per portare avanti la pratica.

Gli aspetti fondamentali da considerare per sapere quanto costa registrare un marchio sono fondamentalmente due, ovvero: la territorialità (cioè i paesi in cui si vuole commercializzare i propri servizi o prodotti) e il numero delle classi merceologiche coperte. Considerando questi due fattori è semplice conoscere il costo della tasse registrazione:

  • registrare un marchio in Italia comporta 177 euro di tasse per dieci anni di validità;
  • registrare un marchio in Europa comporta 850 euro di tasse per dieci anni di validità;
  • registrare un marchio internazionale comporta 800 euro di tassa base più le tasse richieste da ogni singolo Paese in cui si vuole operare;
  • registrare un marchio in Paesi che non aderiscono al marchio internazionale comporta un costo variabile in base alle richieste dei singoli Stati e si parte da un minimo di 980 euro fino ai 4.000 euro (più altri 1.000 euro per spese di autenticazione e legalizzazione della procura) richiesti dagli Emirati Arabi Uniti.

Come fare se si vuole tutelare il marchio per più categorie merceologiche?

Quelli a cui abbiamo fatto riferimento sono i costi relativi alla registrazione del marchio per una sola categoria merceologica: cosa succede se si vuole tutelare il marchio per più classi? Le tasse richieste possono aumentare, anche se questo dipende dalle scelte dei singoli Paesi: chi registra un Marchio Europeo deve aggiungere 50 euro per la seconda classe e 150 euro per ogni classe successiva; in alcuni Stati (A Macao e negli Emirati Arabi, ad esempio) non è neanche consentito il deposito di un solo marchio per più classi merceologiche. Ricordiamo che in nessun caso è possibile aggiungere una classe merceologica dopo la registrazione del marchio, quindi se si vuole espandere la tutela ad una nuova classe sarà necessaria presentare una nuova richiesta di registrazione del brand.

Banca Regionale di Sviluppo: cos’è e quali servizi offre

All’alba del nuovo millennio un gruppo di importanti professionisti ed imprenditori della regione Campania hanno dato vita alla Banca Regionale di Sviluppo (BRS): l’istituto si rivolge a famiglie ed imprese del mercato locale ed opera nei compari bancari tradizionali ed offre ai suoi clienti un’ampia gamma di servizi e prodotti per rispondere alle loro specifiche esigenze. Cerchiamo di capire meglio cos’è, dove si trovano le sue filiali e quali servizi offre alla clientela.

Cos’è e quali servizi offre la Banca Regionale di Sviluppo

La Banca Regionale di Sviluppo ha sei filiali: ci sono infatti quelle di Napoli in via Pisanelli 21 e in via Giordano 23, quella di Frattamaggiore in via Vittorio Emanuele III 56/60, quella di Nola Cis in Torre dell’Isola 5, quella di Caserta in corso Trieste 259/263 e quella di Nocera Inferiore in via Garibaldi 30/32. L’istituto offre servizi dedicati ai privati e alle imprese. Per quanto riguarda i privati sono disponibili:

  • conti correnti (conto Faro e Conto di base)
  • risparmi ed investimenti (Time Deposit, certificati di deposito, fondi comuni di investimento, obbligaizoni)
  • mutui, prestiti e cessioni del quinto (mutui chirografari, Prestito Espresso, prestiti personali, cessione del quinto)
  • carte di credito (Nexi Contactless, Nexi Gold, Nexi Platinum)
  • assicurazioni e piani sanitari
  • altri servizi (Telepass Family, Viacard di conto corrente, Cbill, Grandi Clienti Mondadori)

Per quanto riguarda le imprese invece sono disponibili:

  • conti correnti
  • gestione liquidità
  • finanziamenti, factoring e leasing
  • carte
  • assicurazioni e piani sanitari
  • altri servizi.

Internet banking e login all’area clienti

La Banca Regionale di Sviluppo mette a disposizione dei suoi clienti anche un servizio di internet banking, grazie al quale è possibile

  • gestire il conto corrente (saldo, movimenti, coordinate bancarie, rendiconto familiare, elenco carnet assegni)
  • effettuare bonifici e giroconti;
  • pagare MAV/RAV, RI.BA, F242;
  • controllare le utenze domiciliate e l’elenco delle bollette addebitate;
  • pagare le bollette;
  • consultare l’elenco dei finanziamenti e il dossier titoli.

Per poter sfruttare queste funzioni bisogna andare sul sito ufficiale della Banca Regionale dello Sviluppo (raggiungibile all’indirizzo www.brsspa.it) e cliccare sulla voce di menù Internet Banking che si trova in alto a destra della schermata; nella nuova pagina che si apre bisogna inserire il numero utente, la password di accesso (PIN) e il codice di sicurezza OTP (ovvero la password usa e getta). Il codice utente e il codice PIN vengono consegnati al cliente quando firma il contratto di internet banking, mentre la password usa e getta viene generata ogni volta tramite un apposito dispositivo elettronico.

Investire in Borsa: ecco alcune mosse degli esperti

Giocare in Borsa richiede tempo, studio e pratica, ma con le guide online è diventato tutto più semplice. Grazie al crescente interesse delle persone per un argomento complesso come quello degli investimenti finanziari, si sono moltiplicate le risorse sul web. Ma attenzione, perché non tutte sono realizzate con professionalità e non tutte offrono contenuti davvero di grande approfondimento.

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Codici raccomandata 15 e 665: cosa sono e come capire di che cosa si tratta

È capitato più o meno a tutti di farsi prendere da un po’ di panico quando nella cassetta della posta è stato trovato un avviso di raccomandata. In realtà non sempre lo scontrino bianco lasciato dal postino è sinonimo di brutte notizie: prima di farsi assalire dalla paura si dovrebbe dare un’occhiata al codice indicato sull’avviso; tramite quello è possibile capire chi è il mittente o qual è l’argomento della comunicazione prima ancora di andare a ritirare la raccomandata. In questa pagina ci concentreremo sui codici raccomandata 15 e 665: scopriremo cosa some e vedremo come capire di che cosa si tratta.

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Fondo pensione: ecco come scegliere il più adatto

Sottoscrivere un fondo pensione per pensare al loro futuro, è questo quello che sempre più italiani scelgono di fare. Spesso il calcolo della pensione statale fa cadere nello sconforto: la cifra troppo bassa ricevuta mensilmente non consentirebbe di godere di una vita agiata e senza un’integrazione economica gli anni della pensione potrebbero diventare un periodo di sacrifici.

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Conto BancoPosta Click: accedi, saldo e lista movimenti

Da quando Poste Italiane ha fatto il suo ingresso nel mondo dei servizi di natura bancaria molte persone hanno scelto di aprire un conto presso i loro uffici: tra i tanti prodotti disponibili c’era anche il Conto BancoPosta Click che si caratterizzava per l’assenza di spese fisse e per la convenienza per chi operava online. Da un po’ di tempo però non è più possibile aprire un nuovo Conto BancoPosta Click: chi è già titolare di un conto come può accedere all’area riservata e controllare il suo saldo e la lista dei movimenti?

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Fondocometa: cos’è, come accedere, vantaggi e svantaggi

I lavoratori occupati in un determinato settore avranno di sicuro sentito parlare del FondoCometa, anche se non tutti forse ne conoscono le funzioni; chi è interessato a capire cos’è questo fondo è arrivato sulla pagina giusta: in questo articolo vedremo infatti qual è il ruolo di Fondocometa, come si può accedere e quali sono i vantaggi e gli svantaggi per i lavoratori che decidono di aderire.

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