Mutui Banca Nazionale del Lavoro: le migliori proposte

Il Gruppo BNL, controllato dal 2006 dalla francese BNP Paribas, è una delle più importanti realtà del panorama bancario italiano. Offre prodotti e servizi per privati e famiglie, professionisti ed imprese. Ovviamente nel catalogo sono presenti anche i finanziamenti: vediamo quali sono le migliori proposte tra i mutui della Banca Nazionale del Lavoro. Leggi tutto “Mutui Banca Nazionale del Lavoro: le migliori proposte”

Bonus Mobili Prorogato nel 2021: come funziona?

Quali sono le novità in merito al Bonus mobili 2021? La legge di Bilancio 2021 ha prorogato la validità del bonus mobili per le spese sostenute nell’anno in corso, incrementando da 10.000 a 16.000 euro il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione.

Bonus Mobili 2021: a chi spetta?

Il Bonus Mobili 2021 è un’agevolazione che spetta unicamente al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese relative a interventi di recupero del patrimonio edilizio quali:

  • ristrutturazione edilizia;
  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi.

Il Bonus mobili 2021 è pari al 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (nonché A per i forni), destinati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione fiscale deve essere ripartita tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo.

Bonus Mobili 2021: come funziona?

Il Bonus Mobili 2021 consente di usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Per beneficiare del Bonus Mobili 2021 è necessario realizzare una ristrutturazione edilizia, sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.

La detrazione spetta al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio.

Il Bonus Mobili 2021 si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Redditi persone fisiche).

Bonus Mobili 2021: modalità di pagamento

Per beneficiare del Bonus Mobili 2021 è necessario che l’acquisto dei beni agevolabili (incluse le spese di trasporto e montaggio) avvenga con:

Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari o contanti.

Bonus Mobili 2021: acquisti per cui spetta la detrazione

Il Bonus Mobili 2021 spetta per i seguenti acquisti:

  • mobili nuovi,
  • elettrodomestici con classe non inferiore alla A+ (alla A, in caso di forni e lavasciuga).

Bonus Mobili 2021: importo detraibile

La detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 16.000 euro (10.000 euro per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2020) in riferimento alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

 

Trevi Finanziaria: quali sono i servizi che offre? Come contattare la sua sede legale?

Prima di descrivere i servizi offerti da Trevi Finanziaria, vale la pena spendere qualche parola su questa società.

E’ un colosso nel comparto dell’ingegneria del sottosuolo, tra le migliori società del settore a livello internazionale.

Pur essendo stata costituita nel 1983, la storia di Trevi Finanziaria Industriale inizia molto prima, nel 1957, con la nascita dell’Impresa Palificazione Trevisani Davide, impegnata nell’ambito delle fondazioni speciali.

Col passare degli anni, l’azienda è cresciuta parecchio in termini di innovazione tecnologica ed è riuscita a competere anche nella progettazione di macchinari avanzati.

A livello geografico ed operativo, tra collaborazioni ed acquisizioni, Trevi Finanziaria Industriale ha esteso la sua attività.

Oggi, è presente in oltre 40 Paesi nel globo.

La capogruppo è quotata alla Borsa di Milano dal 1999.

Il fatturato del Gruppo Trevi è geograficamente ripartito come segue:

– Asia e Medio Oriente 22,2%;

– USA e Canada 21,7%;

– Europa (tranne l’Italia) 17,7%;

– Estremo Oriente e resto del mondo 16,6%;

– Italia 9,30%;

– Africa 7,00%;

– America Latina 5,5%.

Quali servizi offre Trevi Finanziaria Industriale

Il Gruppo Trevi è costituito dalla Divisione Servizi Fondazioni e Perforazioni e dalla Divisione Metalmeccanica.

La Divisione Servizi Fondazioni e Perforazioni fornisce servizi di ingegneria delle fondazioni e di ingegneria della perforazione per l’estrazione di gas, petrolio e acqua.

La Divisione Metalmeccanica è impegnata nel settore dell’ingegneria meccanica, nella produzione ed assemblaggio di macchinari ed apparecchiature utilizzati per le perforazioni di pozzi e fondazioni speciali.

In sintesi, Trevi Finanziaria fornisce:

– servizi di perforazione;

– progettazione, produzione e personalizzazione di impianti di perforazione per idrocarburi;

– servizi di fondazioni speciali (elementi di fondazione, sostegno scavi, barriere impermeabili, gallerie, consolidamento del terreno, energia geotermica, sondaggi geotecnici);

– progettazione, assemblaggio, noleggio o vendita di impianti per fondazioni speciali.

Quali sono i contatti di questa società? Dove si trova la sua sede legale?

Trevi Finanziaria: come contattare la sua sede legale

La sede legale di Trevi Finanziaria è a Cesena, in via Larga 201.

Puoi contattare la società telefonando al numero 0547.319111.

In alternativa, puoi scrivere all’indirizzo e-mail trevigroup@trevigroup.com.

Per inviare un messaggio, puoi anche utilizzare il form alla sezione Contatti del sito ufficiale trevifin.com/it/.

 

Disoccupazione agricola: quando si può richiedere? Quanto si percepisce?

Il termine per presentare la domanda di disoccupazione agricola scadrà il 31 marzo 2021.

L’indennità riguarda le giornate di disoccupazione per l’anno 2020. Spetta a tutti coloro (italiani e stranieri) che hanno lavorato nel comparto agricolo ed hanno versato almeno 102 contributi giornalieri nell’anno 2020 o nel biennio 2019-2020

Quanto percepiranno i lavoratori agricoli?

Quali documenti presentare per ottenere l’indennità?

Disoccupazione agricola: requisiti

Sintetizziamo, di seguito, i requisiti necessari per accedere all’indennità:

– lavoratori agricoli italiani e stranieri che hanno versato, nel 2020 o nel biennio 2019-2020 almeno 102 contributi giornalieri;

– lavoratori stranieri titolari di permesso di soggiorno non stagionale, anche assunti con contratto a termine;

– almeno una giornata di lavoro (anche non agricola) negli anni precedenti, se le giornate di lavoro riguardano solo il 2020.

Come richiedere l’indennità di disoccupazione agricola, documenti da allegare alla domanda

Quando si può richiedere l’indennità di disoccupazione agricola l’abbiamo accennato: da qui al 31 marzo 2021.

La domanda deve essere inoltrata per via telematica sul sito istituzionale dell’INPS o presentata tramite Patronati o contact center dell’INPS.

Alla domanda bisognerà allegare:

– copia del documento d’identità;

– Modello 730, copia del CUD o Modello Unico degli ultimi 2 anni;

– Modello SR171 per titolari di partita IVA, attività professionali e autonome in agricoltura. Questo modello va compilato contestualmente alla presentazione della domanda;

– dati anagrafici, codice fiscale, eventuali dichiarazioni dei redditi del coniuge e dei figli.

Insieme alla domanda di disoccupazione agricola, si potrà richiedere anche l’Assegno per il Nucleo Familiare.

Il lavoratore agricolo che ha già percepito l’indennità nel 2020 dovrà verificare se l’INPS ha applicato le detrazioni fiscali in modo corretto. In caso contrario, potrà recuperarle presentando la dichiarazione dei redditi tramite CAF insieme ad eventuali spese deducibili o detraibili (spese assicurative, scolastiche, sanitarie).

Quanto si percepisce?

Per calcolare l’importo della disoccupazione agricola servono due elementi:

– giornate lavorate l’anno precedente moltiplicate per il 40% della retribuzione media giornaliera. A questo importo verrà sottratto il contributo di solidarietà e le trattenute Irpef allo scopo di determinare l’importo totale pagato;

– importi spettanti per gli assegni familiari.

Ti consigliamo di verificare i suddetti dati sul sito web dell’INPS insieme al salario giornaliero.

La data di pagamento varia in base all’istruttoria della pratica.

Per controllare l’importo spettante e la data di pagamento, basterà accedere al servizio online sul sito istituzionale dell’INPS (domande per prestazioni a sostegno del reddito). Dopo aver inserito le credenziali (Spid o Carta nazionale dei servizi) dovrai cliccare su Prestazione alla categoria Disoccupazione agricola.- Esiti domande.

Potrai visualizzare l’importo, il giorno di disponibilità dell’indennità, le giornate liquidate, gli importi degli assegni per il nucleo familiare (Anf) e l’ufficio pagatore.

Dove investire: quali sono i migliori consigli da seguire per il 2021?

Per comprendere come e dove investire nel 2021, è necessario innanzitutto considerare il profilo di rischio del risparmiatore. Chi non è orientato verso investimenti arrischiati, punterà su prodotti finanziari più sicuri di altri.

I più esperti e coloro che, invece, intendono investire a lungo termine per tentare di ottenere maggiori guadagni dovranno puntare su altri strumenti finanziari. In questa guida, ci rivolgiamo ad entrambe le tipologie di investitori dando i migliori consigli da seguire per il 2021.

Oggi, più che mai, a seguito della crisi innescata dalla pandemia Covid-19 e dell’instabilità dei mercati, la sicurezza negli investimenti è la priorità assoluta.

Come sempre, diversificare il portafoglio è una strategia vincente: permette di contenere i rischi e di guadagnare di più in futuro. Un altro consiglio che ti diamo è di diffidare assolutamente di chi propone soluzioni trading facili e immediate.

Quali sono gli strumenti d’investimento più redditizi e sicuri?

Sono diversi, la scelta dipenderà dal grado di rischio, redditività attesa e orizzonte temporale (breve/medio/lungo termine).

Dove investire nel 2021: prodotti finanziari per risparmiatori a basso profilo di rischio

Puntare su materie prime come oro (bene rifugio per eccellenza) e petrolio resta un buon sistema per investire in sicurezza, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale.

Lo stesso vale per i Conti Deposito (garantiti dal sistema interbancario fino a 100mila euro) ed i Certificati di Deposito (CD) emessi dalle banche ad un tasso di interesse più alto rispetto ai conti di risparmio.

Sono investimenti sicuri anche i seguenti prodotti:

Buoni Fruttiferi Postali a basso rendimento, tassazione agevolata e capitale garantito;

Fondi obbligazionari governativi, sicuri ma con maggior rischio di tasso di interesse per le obbligazioni a lungo termine;

Fondi obbligazionari societari a breve termine (Minibond) consigliati ad investitori che cercano flussi di cassa, che intendono ridurre il rischio ottenendo comunque un rendimento.

Dove investire nel 2021: strumenti finanziari a medio/alto profilo di rischio

I prodotti a rischio medio/alto sono indicati per gli investitori più esperti, che hanno una discreta conoscenza dei mercati.

Tra i vari strumenti finanziari a rischio medio/alto, segnaliamo:

azioni di gruppi ed aziende consolidate, un mercato che richiede non solo esperienza ma studio e analisi, una buona capacità di prevedere andamenti futuri nel settore finanziario. La migliore strategia per minimizzare i rischi è diversificare il portafoglio titoli;

criptovalute, in particolare Bitcoin ed Ethereum, gli asset più sicuri e che tendono maggiormente ad avere importanti impennate nel tempo per ottenere buoni rendimenti nel tempo;

azioni di aziende coinvolte nel business dell’Intelligenza Artificiale ed altri business innovativi o, in alternativa, ETF dedicati a questo tipo di imprese.

Cambio residenza passaporto: come fare e a chi rivolgersi

Quando si cambia casa e si va a vivere da un’altra parte le cose da fare sono tantissime: il trasferimento di tutte le proprie cose è solo la punta di un iceberg di burocrazia. Chi cambia la propria residenza deve infatti aggiornare anche i suoi documenti: scopriamo cosa si deve fare e a chi bisogna rivolgersi per effettuare il cambio di residenza nel passaporto. Leggi tutto “Cambio residenza passaporto: come fare e a chi rivolgersi”

Pensione supplementare: cos’è, requisiti e calcolo retribuzione netta

I lavoratori che hanno un conto assicurativo presso l’Assicurazione Generale Obbligatoria e che già ricevono un trattamento pensionistico hanno la possibilità di richiedere la pensione supplementare. Vediamo di cosa si tratta, quali sono le condizioni ed i requisiti necessari per poterla ottenere e come viene effettuato il calcolo del suo importo. Leggi tutto “Pensione supplementare: cos’è, requisiti e calcolo retribuzione netta”

Chiamata in garanzia: cos’è e come funziona, chi può effettuarla e in quali casi

Il Codice di Procedura Civile prevede la possibilità per ognuna delle parti coinvolte nel procedimento di chiamare nel processo una terza persona perché ritiene comune la causa o perché chiede di essere garantita. In questo specifico caso si parla di chiamata in garanzia: vediamo di cosa si tratta, come funzione e quando può essere effettuata. Leggi tutto “Chiamata in garanzia: cos’è e come funziona, chi può effettuarla e in quali casi”

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Il sistema economico, finanziario, fiscale e sociale del nostro Paese è abbastanza complesso: Itinerari Previdenziali è un’organizzazione che si impegna da più di dieci anni in un’attività di ricerca, studio ed informazione su tutti i temi legati al welfare. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta e in qual modo opera. Leggi tutto “Itinerari previdenziali: cosa sono e cosa prevedono”

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