La BCE dice no alla proroga di 20 giorni richiesta dal Monte dei Paschi di Siena. Il titolo crolla e perde il 14%.

mps0Giornata pessima per il Monte dei Paschi di Siena, dopo i buoni risultati degli ultimi giorni che avevano fatto ben sperare per il futuro della Banca senese. Mps aveva richiesto infatti una proroga di 20 giorni alla Banca Centrale Europea, in modo da avere un po’ più di tempo per effettuare la ricapitalizzazione necessaria, magari sperando in un aiuto da parte del Governo.

Ora il Governo di Matteo Renzi non c’è più, e Mps si ritrova da sola ad affrontare questa brutta situazione, soprattutto dopo la bocciatura da parte della BCE della richiesta di proroga.

La notizia ha immediatamente fatto crollare il titolo, che ad inizio giornata era riuscito a risalire fino a quota 22,2, per poi crollare sotto i 19€, perdendo quasi il 14%.

Subito c’è stata un’urgente riunione al Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il vertici del Ministero, l’Amministratore delegato di Mps Marco Morelli ed una delegazione in rappresentanza di Mediobanca e Jp Morgan.

IN ASSENZA DI UN GOVERNO, MPS CERCA AIUTO DAI MERCATI, MA IN POCHI SONO PRONTI A SCOMMETTERE SUL FUTURO DELLA BANCA DI SIENA

Monte dei Paschi di Siena sta tentando disperatamente di trovare dei finanziatori, visto che per adesso il tanto atteso aiuto da parte dello Stato sembra essersi bloccato con le dimissioni del Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Dopo la bocciatura della proroga da parte della BCE, Mps dovrà effettuare la ricapitalizzazione entro il 31 dicembre del 2016, termine improrogabile da rispettare a tutti i costi.

Dove troverà Mps a questo punto finanziatori è tutto da vedere, con i Mercati che rimangono timidi e diffidenti, l’assenza di un Governo e gli speculatori con il fiato sul collo della Banca senese.

Staremo a vedere come si evolverà la situazione nei prossimi giorni, soprattutto grazie alle manovre sotterranee di Mediobanca e Jp Morgan, che potrebbero essere pronte ad aiutare la Banca, in cambio di un accordo al Ministero dell’Economia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *