Prestiti per dipendenti statali Inpdap

inpdap

In questa giornata di venerdì 3 febbraio si vuole trattare delle possibilità che vengono offerte dall’Inpdap per tutti coloro che rientrano nella categoria di dipendenti statali. In particolare, si vuole approfondire il discorso dei prestiti personali a cui possono accedere i suddetti lavoratori.

Il sito ufficiale dell’Inps propone prestiti personali favorevoli per i Dipendenti pubblici

Prima di tutto, proprio a questo fine, bisogna precisare che esiste una speciale sezione del sito ufficiale dell’Inps che permette, a chi avesse bisogno di un prestito personale, di calcolare il finanziamento, grazie al modulo di simulazione presente nell’apposita schermata.

Che cosa deve fare, dunque, un richiedente? Niente di più facile, anche se è opportuno descrivere la procedura, affinché tutto possa essere ancora più chiaro. Si diceva, per l’appunto, che se si clicca sul link idoneo a questo servizio, si ha modo di conoscere esattamente le cifre corrispondenti. Infatti, nel form viene chiesto semplicemente di digitare il proprio stipendio mensile netto e la propria data di nascita.

Poniamo, quindi, il caso che un dipendente pubblico guadagni la somma di 1.200 euro al mese e che sia nato nel 1965. Dopo aver inserito questi dati, è necessario cliccare sul tasto “Simula” per potere essere indirizzati nella pagina successiva dove è possibile consultare il prospetto degli ipotetici prestiti che potrebbe ottenere il tal richiedente.

A questo punto, si potrà scegliere tra piccoli prestiti che partono da un importo minimo di 1.200 euro, per la durata di 12 mesi e con un tasso del 4,25%, per, poi, arrivare al prestito pluriennale con un importo minimo di 5.000 euro, della durata di 120 mesi e con un tasso del 3,50%.

Come calcolare il proprio finanziamento con la Simulazione per rata ideale e la Simulazione per importo specifico

Ma non è finita qui. In realtà, il sito mette a disposizione altre possibilità per i dipendenti pubblici. Si può, infatti, calcolare il proprio prestito anche con specificazioni più filtrate e ancora più vicine alle esigenze di ognuno in un modo maggiormente personalizzato.

In questo paragrafo, infatti, si vuole anche approfondire le modalità di Simulazione prestito per rata ideale e Simulazione prestito per importo specifico. Nel primo caso sopracitato, il richiedente pubblico possiede un’opzione aggiuntiva ovvero, oltre ad inserire il proprio stipendio e la data di nascita, a questi è anche possibile concordare quella che può essere definita come la sua rata ideale.

Se il lavoratore guadagnasse 1.200 euro al mese, per esempio, potrebbe decidere una rateazione che, però, non superi, come viene specificato, i 239,81 euro. Così, come prima, avrebbe un’ampia scelta tra quelle rate che vengono mostrate nella schermata.

Invece, nella Simulazione prestito per importo specifico, vediamo che c’è un’ulteriore possibilità per il richiedente. Certo, ancora, è opportuno digitare il proprio stipendio e la propria data di nascita, ma c’è modo di fare presente un importo specifico. E’ bene, comunque, sottolineare che l’importo specifico deve essere obbligatoriamente pari ad almeno una mensilità netta. Insomma, sono sicuramente modalità che possono facilitare la richiesta di un prestito personale per i dipendenti statali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *