Nel corso degli ultimi anni si è sentito parlare tanto di una misura a sostegno delle famiglie in difficoltà nota con il nome di reddito di cittadinanza; anche per il 2020 questo strumento è stato confermato, ma forse non tutti sanno che oltre al reddito esiste anche la pensione di cittadinanza. Vediamo cos’è e quali sono i requisiti necessari per farne richiesta.

Cos’è la pensione di cittadinanza e come si determina il suo importo

Il reddito di cittadinanza è stato introdotto come misura di contrasto alla povertà e come strumento di politica attiva del lavoro. Svolge la sua doppia funzione tramite l’erogazione di un sostegno economico ad integrazione dei redditi delle famiglie che ne hanno diritto e tramite un percorso di reinserimento lavorativo e sociale (i beneficiari infatti devono sottoscrivere un Patto per il lavoro oppure un Patto per l’inclusione sociale). Lo strumento cambia nome se il nucleo familiare è composto solo da uno o più componenti che hanno più di 67 anni: in questo caso si parla di pensione di cittadinanza. La pensione può essere richiesta anche se all’interno del nucleo familiare, oltre ai componenti con più di 67 anni, convivano una o più persone anche più giovani ma in condizioni di non autosufficienza o di disabilità grave.

L’importo della pensione di cittadinanza viene determinato nello stesso modo in cui viene calcolato il reddito di cittadinanza: è la somma di due componenti, una ad integrazione del reddito familiare e una come contributo per l’affitto o il mutuo. La soglia massima della prima quota viene determinata moltiplicando 7.560 euro (6.000 per il reddito di cittadinanza) per il parametro della scala di equivalenza corrispondente. Se il nucleo familiare risiede in un’abitazione in locazione l’importo della seconda quota è pari al canone annuo di locazione fino ad un massimo di 1.800 euro annui (la soglia massima sale a 3.360 euro per il reddito di cittadinanza); nel caso in cui ci sia un mutuo contratto per l’acquisto o la costruzione della casa, la seconda quota è pari alla rata del mutuo fino ad un massimo di 1.800 euro annui.

L’importo minimo complessivo della pensione di cittadinanza è di 480 euro annui. La scala di equivalenza parte da un parametro pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare e va ad aumentare di 0,4 per gli ulteriori componenti che hanno più di 18 anni, di 0,2 per gli ulteriori componenti con meno di 18 anni. Il valore massimo del parametro è 2,1 (che sale a 2,2 in presenza di componenti con disabilità gravi o non autosufficienza). Non vengono inclusi nel parametro i familiari che sono in stato detentivo, ricoverati in istituti di cura o altre strutture a carico dello Stato o di altre pubbliche amministrazioni; per i primi 12 mesi dopo la data delle dimissioni non si contano neanche i disoccupati a seguito di dimissioni volontarie.

Requisiti necessari e modalità di presentazione della richeista

Nel momento in cui si fa richiesta (e anche per tuta la durata del beneficio) è necessario presentare i seguenti requisiti:

  • bisogna essere cittadini italiani o dell’UE; i cittadini extra UE con permesso di soggiorno di lungo periodo oppure titolare di protezione internazionale, i cittadini stranieri con diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente familiari di un cittadino italiano o europeo;
  • bisogna risiedere in Italia da almeno 10 anni (di cui almeno gli ultimi due in modo continuativo);
  • non bisogna essere sottoposti a misure cautelari personali;
  • non bisogna essere stati condannati nei dieci anni precedenti per una serie di reati previsti dal codice penale ed indicati nel regolamento del reddito di cittadinanza;
  • il nucleo familiare deve avere un ISEE inferiore ai 9.360 euro;
  • il patrimonio immobiliare (sia in Italia che all’estero) non deve superare i 30.000 euro, senza contare la casa di abitazione;
  • il patrimonio immobiliare non deve superare i 6.000 euro per i nuclei composti da una sola persona, gli 8.00 per i nuclei di due persone, i 10.000 euro per i nuclei composti da tre o più persone, con l’aggiunta di 1.000 euro per i figli successivi al terzo (i massimali vengono incrementati di 5.000 euro per ogni componente con disabilità e di 7.5000 euro per ogni componente con disabilità grave o non autosufficienza);
  • il reddito familiare non può superare la soglia dei 7.560 euro per la scala di equivalenza (oppure 9.360 euro per la cala di equivalenza se in nucleo vive in un’abitazione in locazione); dall’importo sono detratti i trattamenti assistenziali;
  • nessun componente del nucleo familiare può essere intestatario di autoveicoli immatricolati per la prima volta negli ultimi sei mesi (ad eccezione dei mezzi per i quali è prevista l’agevolazione fiscale per le persone disabili) o di navi e imbarcazioni da diporto.

La domanda di pensione di cittadinanza può essere presentata tutti i mesi, a partire dal sesto giorno; il beneficio può essere richiesto presentando l’apposito modulo SR180 presso gli uffici postali o i CAF o i patronati, oppure tramite la modalità telematica con SPID di Livello 2 collegandosi al sito www.redditodicittadinanza.gov.it. I beneficiari del reddito e della pensione di cittadinanza sono obbligati a comunicare all’INPS le eventuali variazioni della situazione lavorativa, il reddito prsunto per l’anno solare successivo, i cambiamenti nel nucleo familiare, e le variazioni patrimoniali che portano alla perdita dei requisiti. È possibile monitorare lo stato di avanzamento della propria richiesta di pensione di cittadinanza accedendo al servizio online disponibile sul sito ufficiale dell’INPS.

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