Quale banca scegliere per la propria azienda?

Se volete aprire un’impresa, sia essa di piccole o medie dimensioni, dovete necessariamente scegliere una banca. Nel panorama di oggi gli istituti bancari sono davvero tantissimi, c’è l’imbarazzo della scelta. Scegliere la banca è un passo importante per cominciare bene, e quindi si tratta di una scelta che deve essere fatta bene, tranquillamente, senza fretta.

La maggior parte dei benefici, dei pro e contro della banca si può desumere analizzando l’offerta del conto corrente. La scelta si può fare solamente se si hanno materiali per il confronto, ecco perché consigliamo di usare quegli ottimi strumenti che sono i sistemi di comparazione dei conti correnti online.

In questo modo ogni scelta verrà valutata in modo concreto, sulla base degli svantaggi e dei vantaggi che ogni singolo conto corrente offre, e relazionandoli con le esigenze della propria impresa.

Come si sceglie davvero bene un conto?

Seguendo qualche consiglio, e ricordando che ogni situazione è relativa, perché ogni impresa ha dei suoi bisogni ben specifici e quindi una soluzione perfetta per una cooperativa non è quella ideale per un’azienda.

  1. Costi. Punto principale al quale tutti guardano quando devono scegliere un conto corrente. Vogliamo solo ricordarvi che i costi bisogna rapportarli ai servizi: guardare solo al prezzo è sbagliato.
    Per esempio, un conto corrente che costa trecento euro all’anno può essere davvero non proponibile per un’associazione no profit che non ha entrate dirette: ma il discorso cambia, se rapportiamo questo conto alle esigenze di una azienda o di un negozio, disposto a spendere questa cifra per avere però in cambio un eccellente servizio che permetta di gestire pagamenti e entrate quotidiane, con un ottimo internet banking e servizio clienti.
  2. Conto corrente online o tradizionale? La scelta spetta a voi, sulla base della comodità e delle esigenze personali e ovviamente anche aziendali…
  3. Ci sono rendimenti associati al conto? Dato che il conto corrente è uno strumento di gestione del denaro e non di investimento, i rendimenti in genere sono veramente bassissimi, ma non è male controllare quale siano.
  4. Analizza i servizi aggiuntivi che sono inclusi nel conto. Ad esempio, rilascio di carte, domiciliazione delle bollette, e tanti altri servizi che possono essere inclusi (e quindi dentro il costo del conto corrente).
  5. Confronto, confronto e ancora confronto. Come abbiamo detto all’inizio, bisogna sempre rapportare fra loro le varie offerte e scegliere non necessariamente quella meno costosa, ma quella che ci dà di più rispetto alle esigenze aziendali.

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