Quante volte ci si dimentica di pagare le bollette entro la scadenza? Queste cose possono portare anche a spiacevoli conseguenze: per evitarle molte persone hanno optato per la domiciliazione bancaria. Questa opportunità è a disposizione di tutti i titolari di un conto corrente, ma non tutti la sfruttano: vediamo meglio a cosa serve e quando conviene farla.

Cos’è e a cosa serve la domiciliazione bancaria

Per spiegare il significato della domiciliazione è necessario dare una definizione: si tratta di quell’operazione che consente l’addebito automatico delle spese periodiche. Rientrano tra queste spese le bollette delle utenze, le rate di un finanziamento, gli abbonamenti e così via. Da qualche hanno la domiciliazione (soprattutto quella delle utenze) è molto diffusa: il correntista non deve fare altro che dare l’ordine alla banca di effettuare quei pagamenti a scadenza periodica. La richiesta viene fatta una volta sola per ogni spesa, mentre per i successivi addebito il tutto avviene in automatico, senza dover dare la conferma ogni volta.

I vantaggi della domiciliazione: è davvero conveniente?

Nessuno ama pagare le bollette, ma se c’è una cosa più odiata delle bollette stesse è proprio dover fare la fila per pagarle. Il primo vantaggio della domiciliazione bancaria consiste proprio in questo: comodità nel non doversi recare ogni volta alle poste o in banca e risparmio di tempo nel non dover uscire e passare minuti (o ore) in coda, in attesa del proprio turno allo sportello. Secondo vantaggio della domiciliazione: non si saltano le scadenze. Con il pagamento automatico non si rischia di dimenticare un pagamento, quindi si evita di dover pagare le antipatiche more per il ritardo.

Vantaggio numero tre: la convenienza. Molti si chiedono se questa operazione sia davvero conveniente e la risposta è sì. Nella maggior parte dei casi non bisogna pagare nulla per l’attivazione del servizio di addebito diretto; inoltre, non essendoci intermediari di mezzo, non si deve pagare alcuna commissione di incasso e si evita di sborsare il costo del bollettino cartaceo. Poi ci sono alcuni fornitori che prevedono delle offerte speciali proprio per chi sceglie questo tipo di pagamento; quando viene sottoscritto un nuovo contratto per la luce o per il gas, chi sceglie il pagamento con addebito diretto non deve versare il deposito cauzionale, che invece viene addebito sulla prima bolletta di chi sceglie il pagamento tradizionale.

Come attivare il servizio

La procedura per attivare la domiciliazione dei pagamenti ricorrenti è estremamente semplice: basta farne richiesta allo sportello della propria banca oppure tramite i servizi di internet banking. Spesso la procedura può essere richiesta direttamente al fornitore del servizio, che poi si relazionerà con la banca; in questi casi è sufficiente comunicare al fornitore il proprio IBAN (ma si può fare la domiciliazione anche sulla carta di credito): molti fornitori permettono di farlo anche online, tramite una chiamata telefonica al servizio clienti oppure tramite app.

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