Quando si cambia casa e si va a vivere da un’altra parte le cose da fare sono tantissime: il trasferimento di tutte le proprie cose è solo la punta di un iceberg di burocrazia. Chi cambia la propria residenza deve infatti aggiornare anche i suoi documenti: scopriamo cosa si deve fare e a chi bisogna rivolgersi per effettuare il cambio di residenza nel passaporto.

Trasferimento nello stesso comune

I trasferimenti non comporta necessariamente l’aggiornamento di tutti i propri documenti. A meno che le circostanze non lo richiedano, la carta di identità può anche non essere aggiornata. Per il passaporto invece il discorso cambia in base al luogo in cui ci si trasferisce. Iniziamo dallo spostamento più piccolo, ovvero il trasferimento all’interno dello stesso comune.

Fondamentalmente cambia solo l’indirizzo inteso come via e numero civico, mentre tutto il resto rimane invariato. In questi casi non c’è l’obbligo di riportare il cambio di residenza sul passaporto, che rimarrà comunque valido fino alla sua scadenza; l’aggiornamento potrà quindi essere fatto in fase di rinnovo.

Trasferimento in altra città

Se ci si sposta in una città diversa, anche se la legge italiana non prevede alcun obbligo, è opportuno aggiornare il passaporto, soprattutto se si ha intenzione di viaggiare verso paesi particolarmente fiscali (come ad esempio gli Stati Uniti), anche se la mancata correzione dell’indirizzo sul documento non dovrebbe precludere l’entrata.

Per farlo è necessario recarsi presso la Questura del nuovo comune di residenza e richiedere il modulo per la richiesta del cambio di residenza sul passaporto (la dichiarazione di cambio di abitazione). Dopo aver consegnato il modulo compilato non bisognerà fare altro che attendere che venga apportata la variazione. Difficile dare un’idea precisa sulle tempistiche: in alcuni casi la faccenda si sbriga molto rapidamente, mentre in altri bisogna attendere anche fino a 15/30 giorni.

Obbligo del cambio di residenza nel passaporto per chi si trasferisce all’estero

In caso di trasferimento all’estero è obbligatorio riportare il cambio di residenza sul passaporto. In situazioni di questo tipo sarà quindi necessario rivolgersi all’ambasciata italiana presente nello stato in cui ci si è trasferiti e seguire le indicazioni che verranno date.

Tornando ai trasferimenti entro i confini italiani, chi non ha intenzione di modificare il passaporto può comunque richiedere al suo nuovo comune un certificato di residenza da allegare al documento. La richiesta va presentata di persona oppure tramite raccomandata A/R all’anagrafe, ma si può fare anche online (ed in questo caso si evita il pagamento delle imposte); il certificato di residenza rimane valido per sei mesi.

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