Il mutuo è, a seconda dei punti di vista, sia un’opportunità straordinaria che una specie di Spada di Damocle destinata a perseguitare il richiedente, per anni ed anni della sua vita. Da una parte, una forma di finanziamento che prevede somme importanti con una restituzione a lungo dilazionata, che permette di realizzare tanti piccoli/grandi sogni: si può ricorrere ad un mutuo per acquistare e/o ristrutturare casa, così come si può ricorrere ad un mutuo per aprire un’attività, per pagare gli studi o la formazione ad una persona cara, per prendersi un anno sabbatico all’insegna del viaggio e chi più ne ha più ne metta.

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Dall’altra è altrettanto vero che l’impegno di lunga durata, se gestito in maniera poco corretta, rischia di diventare esageratamente pesante. Tutto sta quindi nello scegliere un mutuo adatto alle proprie esigenze ed è proprio questo l’argomento di cui ci occuperemo nell’articolo che segue: proveremo infatti a darvi alcuni consigli utili per imparare ad individuare il mutuo che fa per voi, in modo da potere sviluppare i vostri progetti senza che la qualità della vostra vita quotidiana ne risenta in maniera eccessiva. Per farlo vi daremo alcune indicazioni di base e poi daremo un’occhiata ravvicinata ad alcuni articoli presentati da esperti del settore, come ad esempio dal team di trainingfinanziario.com, una realtà che, tra le sue varie guide, ne propone una dedicata proprio all’estinzione del mutuo.

LE PRINCIPALI TIPOLOGIE DI MUTUO

Impossibile non iniziare da una breve descrizione di cosa sia in effetti un mutuo, ovvero un contratto stipulato tra una prima parte, di nome mutuante, che consegna un credito o prestito di denaro (o, più in generale, di una determinata quantità di beni) ad una seconda parte, di nome mutuataria, che si impegna a restituire il valore di cui sopra entro la scadenza di un periodo di tempo concordato. Detto ciò esistono tante differenti tipologie di mutuo, anche se le principali sono innanzitutto due: da una parte i mutui a titolo gratuito, dall’altra i mutui a titolo oneroso. Nel primo caso il mutuatario è chiamato a restituire esattamente la cifra richiesta al mutuante, nel secondo deve aggiungere alla somma di cui sopra un’ulteriore cifra concordata precedentemente (quella che abitualmente definiamo con la parola “interessi”).

I TASSI DI INTERESSE

Un discorso a parte lo meritano proprio i tassi di interesse, ovvero la percentuale dell’interesse sul prestito e quindi sulla somma che riceve chi ha prestato il denaro. I principali enti erogatori di mutui fanno presentano solitamente tre diverse tipologie di tasso di interesse: iniziamo dalla soluzione preferita da quasi il 90% degli italiani, ovvero il tasso di interesse fisso, che prevede interessi invariabili per tutta la durata del contratto; quindi il tasso di interesse variabile, che può aumentare o diminuire in base a diversi fattori, tra cui anche gli scenari economici nazionali ed internazionali; infine il tasso di interesse misto, che può venire modificato, ma solo a seguito del verificarsi di alcune condizioni (ancora una volta, stabilite precedentemente, al momento della firma del contratto) o di determinate scadenze.

COME SCEGLIERE IL MUTUO MIGLIORE

Veniamo ora al nucleo del nostro articolo, ovvero ad alcuni consigli per orientarvi verso la scelta del mutuo più adatto alle vostre esigenze. Questo dopo avere premesso che sta a voi individuare la cifra e la rateizzazione che fanno al caso vostro. Detto ciò, come già detto, oggi la stragrande maggioranza degli italiani opta per il tasso fisso, che ha dei valori tendenzialmente bassi, oltre a garantire rate costanti per tutta la durata del mutuo. Ebbene, la principale difficoltà che ci troviamo quando siamo dinnanzi ad un mutuo consiste proprio nella scelta del tasso di interesse e da questo punto di vista molti addetti ai lavori concordano nel ritenere il TAEG come l’indicatore a cui prestare maggiore attenzione: stiamo parlando del Tasso Annuo Effettivo Globale, che include sia il TAN (tasso annuo nonimale) che le spese del mutuo. A ciò si aggiunga che molte persone scelgono di estinguere il mutuo in anticipo rispetto ai termini di scadenza: una soluzione che, come ben analizzato da trainingfinanziario.com, conviene soltanto in alcune specifiche circostanze.

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