Mentre negli Stati Uniti e in Europa si prepara una stretta sull’impiego delle monete digitali come mezzo di pagamento, attraverso la predisposizione di una nuova normativa atta a regolamentare il settore, nel resto del mondo le criptovalute diventano sempre più di uso comune. L’esempio più eclatante è ovviamente individuabile nel progetto pilota partito da El Salvador che da diversi mesi consente la circolazione di token accanto alla valuta fiat -vi è stata persino una prima emissione di obbligazioni denominate in Bitcoin-, ma di certo non mancano altri modelli: dalle Bahamas, che hanno deciso di permettere il versamento delle tasse in crypto, a Off-White, che negli store di Milano, Londra, e Parigi accetterà pagamenti in Bitcoin, Ethereum e altri Coin appartenenti alle Big Cap, fino a Dubai, dove il servizio di consegna YallaMarket si è posto sulla stessa lunghezza d’onda del già citato brand di moda.

È evidente come questa crescente diffusione dei mezzi di pagamento digitali impatterà con forza anche sulle quotazioni degli asset collegati e questo rappresenta il motivo principale per cui gli addetti ai lavori identificano gli stessi come tema di investimento dominante nel futuro prossimo. Questa premessa, naturalmente, non vuol dire che il settore sarà interessato indistintamente da un’enorme bull run, ma che ci saranno dei periodi di crescita generalizzata, come già accaduto in passato, e momenti in cui solo da singoli progetti emergerà tutto il potenziale valore; pertanto è opportuno analizzare con attenzione i protocolli crypto di interesse, utilizzando eventualmente risorse di supporto professionali. Ad esempio, sul sito di criptovalute.io, portale specializzato nelle nuove tecnologie, sono proposti periodicamente approfondimenti sugli argomenti caldi del momento, oltre a guide dettagliate riguardanti le strumentazioni più idonee per approcciare i mercati degli asset digitali.

Come funziona un crypto exchange

Gli intermediari più utilizzati, per trattare i token sui circuiti decentralizzati, sono gli exchange e i broker online: come evidenziato dagli esperti di criptovalute.io, a seconda del tipo di strategia da implementare scegliere l’una o l’altra soluzione operativa può fare un’enorme differenza. Gli exchange, nello specifico, non prevedono l’impiego del meccanismo di short selling e di leva finanziaria, pertanto rappresentano la miglior opzione per immobilizzare l’asset con obiettivi rialzisti di lungo periodo.

Questa modalità di compravendita non solo consente di conservare la crypto nel portafogli digitale senza dover corrispondere commissioni di rollover ma, se previsto, consente di fruire dello staking, il sistema che premia gli holders con l’erogazione di interessi sotto forma di coin.

Criptovalute: trading con i CFD dei broker

Per attuare strategie speculative, è preferibile sottoscrivere invece i servizi di un broker online: difatti tali soggetti mettono a disposizione dei propri utenti la negoziazione dei Contratti per Differenza, derivati che replicano sinteticamente il prezzo di una criptovaluta. La piattaforma di trading, rilasciata da questi intermediari, implementa sia il meccanismo di leva finanziaria sia di vendita allo scoperto, cosicché gli investitori possono sfruttare tanto le tendenze al rialzo quanto quelle al ribasso, persino su archi temporali ridotti. L’aspetto più interessante, che accomuna exchange e broker, è rappresentato dalla semplicità con cui si può iniziare ad operare: l’apertura di un account non richiede alcun costo, il capitale da destinare alla compravendita è irrisorio e la procedura di registrazione è rapida e interamente via web.

Naturalmente sul portale di criptovalute.io sono analizzate le caratteristiche di alcuni intermediari, tenendo conto delle differenti esigenze del risparmiatore. Fra i broker CFD è particolarmente apprezzato Plus500 grazie ad un trading tool decisamente user friendly, infatti la sua strumentazione essenziale lo rende adatto anche a chi inizia. Nel panorama degli exchange spicca invece Binance, una delle società più grandi e più importanti del settore. Ovviamente è presente nel carnet pure eToro, che sintetizza le due opzioni operative, implementando sia la negoziazione di Contratti per Differenza sia gli acquisti in DMA.