Prestiti cambializzati, le differenze tra nord e sud

bancaTra i finanziamenti tradizionali possiamo trovare i vari prestiti personali e le cessioni del quinto. Tutto questo se si lavora con un contratto a tempo indeterminato, o se si ha una situazione creditizia immacolata. Ma cosa succede se tutto questo non c’è? Nel caso si sia stati segnalati come cattivi pagatori, si risulti pignorati o comunque non si disponga di tutte le garanzie richieste dai prestiti tradizionali, è possibile richiedere un prestito cambializzato.

I prestiti cambializzati sono dei prestiti non finalizzati, per i quali cioè non è necessario indicare la destinazione d’uso del denaro, caratterizzati dall’uso delle cambiali al posto delle rate, per rimborsare il prestito. Le cambiali sono dei titoli esecutivi, con i quali le banche o le finanziarie che erogano il prestito, possono rivalersi facilmente sul debitore nel caso di mancati pagamenti, pignorando i suoi beni.

Proprio per questo vengono erogati anche a cattivi pagatori e pignorati, ed a persone che non possiedono molte garanzie. Uno degli aspetti negativi, oltre alla possibilità del pignoramento dei beni, sono gli interessi di questo tipo di prestiti, mediamente più alti rispetto ai prestiti tradizionali. Ma come è divisa la situazione in Italia tra Nord e Sud?

Di solito questo tipo di prestiti vengono erogati da piccole finanziarie, con poche agenzie e di norma operanti solo nel territorio di appartenenza. In questi casi infatti, la conoscenza diretta del territorio e il rapporto ravvicinato con i clienti, è un aspetto fondamentale dei prestiti cambializzati.

PRESTITI CAMBIALIZZATI NORD

Al Nord l’offerta di prestiti cambializzati è molto ricca e varia, anche a causa dell’alta percentuale di lavoratori autonomi e piccole imprese, settore nel quale la richiesta di prestiti cambializzati è notoriamente più alta. In particolare, nella regione Lombardia opera l’agenzia Sefa, che eroga prestiti cambializzati flessibili, e fatti su misura del cliente.

Sefa concede prestiti cambializzati a tutte le persone con residenza nella regione Lombardia, che nel caso di presenza di pignoramenti o segnalazioni come cattivi pagatori, devono essere proprietari di un immobile, o di quote di esso.

La durata del prestito è personale, e può andare da un minimo di 18 mesi ad un massimo di 72 mesi. Per quanto riguarda i costi del prestito, questi vengono valutati caso per caso, a seconda della posizione finanziaria del richiedente, dell’importo richiesto e della durata stabilità. In linea di massima questa agenzia cerca di erogare prestiti in linea con le possibilità del cliente, in modo di cercare di non incappare nel rischio di eventuali pignoramenti. È possibile estinguere anticipatamente il proprio prestito, dietro il pagamento di una penale che di norma è dell’1% del valore del prestito.

PRESTITI CAMBIALIZZATI SUD

Al Sud, la King prestiti & servizi, operante prevalentemente nella zona di Palermo, offre la possibilità di richiedere prestiti cambializzati anche a chi è stato segnalato per ritardi nei pagamenti, mentre non eroga questo servizio a chi è sotto pignoramento.

Dopo aver presentato tutta la documentazione necessaria, l’agenzia provvede nell’arco di 8-10 giorni a valutare la richiesta ed eventualmente ad erogare il prestito. La richiesta presenta un costo fisso di 50€, comprensivo del supporto di un consulente finanziario, che nel caso di esito positivo della pratica, provvederà a trovare la soluzione più idonea per il cliente. È possibile richiedere da 2.000 a 31.000€, rimborsabili da 24 a 120 mesi.

CONCLUSIONI

Come si può notare, i prestiti cambializzati richiedono un contatto diretto con agenzie che lavorano esclusivamente nel territorio. Questo è un bene, sia per i richiedenti sia per le agenzie stesse, in quanto cercare di evitare eventuali situazioni spiacevoli, rientra negli interessi delle due parti.

Se non si è in grado di pagare un prestito, incorrere in facili erogazioni per andare incontro poi ad un eventuale pignoramento, non farebbe altro che peggiorare una situazione già difficile. La conoscenza del territorio da parte delle agenzie locali, permette proprio questo tipo di rapporto di fiducia, anche nel caso che un prestito venga rifiutato dalle banche, quando invece si è perfettamente in grado di pagare.

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