Quotazione Banco Popolare: dove trovare gli indici in tempo reale e info sull’investimento

Per un investitore è sempre importante tenere sotto controllo l’evolversi dei listini per scoprire nuovi titoli su cui puntare; negli ultimi tempi si è parlato molto delle azioni Banco BPM. Diamo un’occhiata alla quotazione Banco Popolare, vediamo qual è il suo andamento e cerchiamo di scoprire tutte le informazioni necessarie per capire se si tratta di un investimento da tenere in considerazione o meno. Leggi tutto “Quotazione Banco Popolare: dove trovare gli indici in tempo reale e info sull’investimento”

Libretto postale: tipologie, costi e come fare per aprirlo

Uno degli strumenti di risparmio più famosi nel nostro Paese è senza dubbio il Libretto Postale: la loro storia ultracentenaria dimostra la grande attenzione che gli italiani riservano ormai da tantissimo tempo a questo particolare prodotto. Vediamo quali sono le caratteristiche del Libretto di Risparmio Postale, scopriamo quali sono le varie tipologie disponibili, i relativi costi e la procedura da seguire per aprirlo.

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Spese condominiali arretrate: cosa fare per pagarle e rischi per insolvenza

Purtroppo capita spesso di avere a che fare con condomini morosi o insolventi: c’è chi fa di tutto per regolarizzare la propria posizione e chi invece continua a non pagare le spese condominiali arretrate. Cosa si deve fare per pagarle e sistemare tutto e invece quali sono i rischi per insolvenza a chi va incontro chi non salda il proprio debito?

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Acquisto box pertinenziale: in che cosa consiste?

Anche per il 2020 è stato confermato l’agevolazione per l’acquisto del box auto pertinenziale, anche se per i posti auto comprati quest’anno il vantaggio è stato ridotto. Questa agevolazione si concretizza quindi con una detrazione ai fini IRPEF del 36% delle spese sostenute durante l’anno di riferimento, fino ad un massimo di 48.000 euro. Il bonus viene ripartito in dieci anni. Non è difficile capire il funzionamento della detrazione; rimane da capire quando un box può essere considerato pertinenziale.

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Opere di manutenzione straordinaria: cosa sono, differenze principali

Nel corso del tempo le case e gli altri edifici possono aver bisogno di alcuni lavori: nella maggior parte dei casi si tratta di semplici ritocchini, mentre in altri si tratta di interventi un po’ più importanti. A volte si fa un po’ di fatica a distinguerle, però è importante avere ben chiare le differenze tra gli interventi di manutenzione ordinaria e le opere di manutenzione straordinaria. Vediamo di cosa si tratta.

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Www.cariparma piccole imprese: conto corrente e vantaggi

Molti istituti bancari hanno inserito nel loro catalogo di prodotti delle soluzioni pensate appositamente per il business; su www.cariparma era disponibile un’ampia serie di servizi destinati alle piccole imprese. Vediamo quali erano e cerchiamo di capire se la banca attuale (Crédit Agricole) propone lo stesso conto corrente e gli stessi vantaggi.

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Superenalotto applicazione: come funziona e quanto si guadagna

Il Superenalotto è molto probabilmente il gioco che fa sognare di più gli italiani: il suo ricchissimo jackpot spinge tantissime persone a fare la loro giocata, nella speranza di fare “6”. Per non rischiare di perdere l’appuntamento della fortuna è possibile utilizzare l’App Superenalotto, l’applicazione ufficiale che consente di giocare e controllare le vincite. Vediamo come funziona e quanto si guadagna.

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Ugf banca: sede delle principali filiali, servizi e contatti per assistenza clienti

Il 23 febbraio del 2009 nacque UGF Banca, quella che sarebbe stata l’evoluzione di Unipol Banca. L’intenzione dei vertici del gruppo non era solo quello di cambiare nome all’istituto, ma quello di innovare il ruolo della banca, con un ampliamento e un miglioramento dell’offerta di servizi e consulenza. Ma oggi come stanno le cose? Vediamo quali sono le sedi delle principali filiali e come è possibile mettersi in contatto con il servizio di assistenza clienti.

La nascita e la scomparsa di UGF Banca

La nascita di UGF Banca rappresentava un passo importante nell’ambito dell’ampio progetto che avrebbe dovuto portare ad una maggiore forza ed identità all’intero Unipol Gruppo Finanziario. La banca infatti era stata creata per raggiungere una maggiore integrazione con UGF Merchant, UGF Leasing e le reti delle agenzie di assicurazione. Al momento del suo lancio, UGF Banca poteva contare 299 filiali sparse in 18 regioni; nella maggior parte dei casi le filiali erano integrate con le agenzie assicurative. La sede legale si trovava a Bologna, in Piazza della Costituzione 2.

Dopo poco più di due anni viene fatto un passo indietro: il primo luglio del 2011 UGF Banca torna ad essere Unipol Banca (cambiano anche le altre due società del gruppo, che diventano Unipol Merchant e Unipol Leasing). Nella parte finale del 2019 le cose cambiano ancora: il 25 novembre di quell’anno Unipol Banca diventa BPER Banca. Ai titolari di un conto corrente è quindi stato assegnato un nuovo numero di conto e un nuovo IBAN, anche se i bonifici e gli accrediti ed addebiti diretti venivano “dirottati” sul nuovo conto in automatico.

Il passaggio a BPER Banca: servizi e contatti assistenza clienti

I clienti di UGF Banca e Unipol Banca non hanno più potuto utilizzare il servizio di internet banking dei loro precedenti istituti di credito. Per passare al servizio offerto da BPER Banca era necessario seguie una procedura per poter ottenere delle nuove credenziali. Ovviamente sono cambiati anche i contatti per l’assistenza clienti; i vecchi clienti di UGF o Unipol Banca possono contattare BPER Banca:

  • telefonando al numero verde 800227788, attivao tutti i giorni, 24 ore su 24;
  • mandare un messaggio WhatsApp al numero +39 3667773911;
  • scrivere una email e mandarla all’indirizzo servizio.clienti@gurppobper.it;
  • sfruttare il servizio di chat online disponibile sul sito ufficiale www.bper.it.

Per trovare la filiale più vicina è possibile sfruttare la mappa interattiva presente sul sito dell’istituto. Vengono offerti servizi sia per i privati (prestiti, mutui, assicurazioni e previdenza, conti e libretti, carte, investimento e risparmio, servizi digitali) che per le imprese e i professionisti (finanziamenti, assicurazione e previdenza, conti correnti, carte, incassi e pagamenti, estero, gestione rischi, corporate finance e M&A advisory, gestione liquidità ed investimenti, servizi digitali).

Conto corrente postale: come aprirlo, quando conviene, costi di gestione e chiusura

Chi ha dei soldi e deve decidere dove depositarli per metterli al sicuro deve fare una scelta importante: è meglio optare per il classico conto corrente presso una banca oppure per il conto corrente postale? Vediamo quali sono le caratteristiche di questa opzione, quando conviene, come aprirlo e quali sono i suoi costi di gestione e di chiusura.

Quando conviene un conto corrente postale: le tipologie di conto

Dal punto di vista delle definizioni non ci sono grosse differenze: con il conto corrente postale, Poste Italiane custodisce i risparmi del cliente e li gestisce tramite l’utilizzo di servizi come il versamento e il prelievo in contanti e i pagamenti nei limiti del saldo disponibile. Anche al conto corrente postale si possono collegare ulteriori servizi come la carta di debito o di credito, gli assegni, i bonifici, il fido e gli addebiti diretti.

Ma allora quando conviene scegliere questa soluzione anziché il normale conto in banca? Come sempre prima di decidere su quale prodotto puntare è necessario fare un confronto delle loro caratteristiche e dei loro costi, in modo da individuare l’opzione più in linea con le proprie esigenze e con il proprio profilo.

Poste Italiane mette a disposizione due prodotti:

  • Conto di Base BancoPosta, offre i servizi essenziali di pagamento ed incasso. Nel canone sono inclusi una carta di debito e un numero di operazioni definito. La versione standard prevede un canone annuo di 30 euro (il conto è gratuito per chi ha un ISEE inferiore a 11.600 euro), ma c’è anche la versione per pensionati che ricevono trattamenti fino a 18.000 euro annui (il conto è gratuito ed include un numero fisso di operazioni);
  • Conto BancoPosta, disponibile in varie versioni:
    • Start Giovani (per chi ha meno di 30 anni), con canone mensile di 2 euro, include la carta di debito, l’accesso ai servizi di banca online tramite il sito poste.it e l’app BancoPosta, e i bonifici e postagiro online da app illimitati; sono inclusi anche un carnet di assegni all’anno, i prelievi dagli ATM Postamat. Per chi accredita lo stipendio sul conto o possiede una Postepay Evolution il canone mensile di riduce a 1 euro;
    • Start, adatto a chi ha una bassa operatività e non ha particolari esigenze finanziaria. Il canone mensile è di 6 euro ed include la carta di debito (anche per l’eventuale secondo intestatario), l’accesso ai servizi di banca online tramite il sito poste.it e l’app BancoPosta, un carnet di assegni all’anno, i prelievi dagli ATM Postamat. Per chi accredita lo stipendio sul conto o mantiene una giacenza mensile si almeno 3.000 euro il canone mensile di riduce rispettivamente a 5 o a 4 euro;
    • Medium, consigliato per chi ha una media operatività ed effettua numerosi pagamenti o trasferimenti di denaro. Il canone mensile di 7 euro include la carta di debito (anche per l’eventuale secondo intestatario), l’accesso ai servizi di banca online tramite il sito poste.it e l’app BancoPosta, i bonifici e i postagiro illimitati da app, un carnet di assegni all’anno, i prelievi dagli ATM Postamat. Per chi accredita lo stipendio sul conto o mantiene una giacenza mensile si almeno 3.000 euro il canone mensile di riduce rispettivamente a 6 o a 5 euro;
    • Plus, consigliato per i clienti con media o alta operatività, che sfruttano molto i pagamenti online e con carta di credito. Il canone mensile di 9 euro include la carta di debito (anche per l’eventuale secondo intestatario), l’accesso ai servizi di banca online tramite il sito poste.it e l’app BancoPosta, i bonifici e i postagiro illimitati da app, una carta di credito, un carnet di assegni all’anno, i prelievi dagli ATM Postamat. Per chi accredita lo stipendio sul conto o mantiene una giacenza mensile si almeno 3.000 euro il canone mensile di riduce rispettivamente a 8 o a 7 euro.

Come aprire il conto, costi di gestione e di chiusura

Per aprire un conto corrente postale è necessario recarsi presso un ufficio postale: ce ne sono più di 12.000 in tutto il territorio italiano. Per avere maggiori informazioni sulle varie tipologie di conto è possiile chiamare il servizio clienti al numero 800003322. Per conoscere più nel dettaglio quali sono i costi di un conto corrente postale è possibile consultare il foglio informativo. Per quanto riguarda il Conto BancoPosta nella versione Start (senza contare le condizioni di azzeramento e riduzione) le spese sono le seguenti:

  • spese di apertura conto: gratuite;
  • spese di tenuta conto: 106,20 euro, di cui 72 euro di canone (6 x 12) e massimo 34,20 euro per l’imposta di bollo (applicata solo per giacenze superiori ai 5.000 euro);
  • le operazioni di registrazione di addebitamenti ed accreditamenti sono gratuite;
  • carta di debito BancoPosta Mastercard: gratuita;
  • canone annuo per la carta di credito (opzionale): 37 euro per la carta Classica Principale, 55 euro per la carta Oro Principale;
  • carnet assegni: gratuito il primo blocchetto di ogni anno, 3 euro per quelli successivi;
  • home banking: gratuito;
  • Prelievo da ATM Postamat: gratuito;
  • Prelievo da altri ATM in Italia: 1,75 ero;
  • Bonifico SEPA allo sportello: 3,50 euro (10 euro se verso Svizzera, Principato di Monaco, Città del Vaticano, Principato di Andorra);
  • Bonifico SEPA tramite internet banking e app: 1,00 euro (7,50 euro + lo 0,15% dell’importo se verso Svizzera, Principato di Monaco, Città del Vaticano, Principato di Andorra);
  • Bonifico extra-SEPA tramite internet banking: 7,50 euro + lo 0,15% dell’importo;
  • addebito diretto SEPA: 0,40 euro;
  • ricarica Postepay: 1,00 euro.

Non sono previste spese di chiusura: il cliente può recedere dal contratto in ogni momento con una comunicazione scritta (da inviare con due mesi di anticipo se non c’è una giusta causa).

Bonus babysitter: come ottenerlo? Requisiti e documentazione

L’arrivo di un bambino in famiglia è sinonimo di tanta felicità, ma anche di tanti impegni e spese; per aiutare i nuovi genitori in questa particolare fase della loro vita sono state introdotte alcune misure: tra queste c’è anche il bonus babysitter. Scopriamo come ottenerlo andando a vedere quali sono i requisiti e la documentazione necessari per richiederlo.

Cos’è il bonus babysitter e quali sono i requisiti per ottenerlo

Il bonus babysitter dopo essere stato introdotto in via sperimentale ed essere stato prorogato di anno in anno da cinque Leggi Finanziarie, nel 2019 era stato bloccato. Con l’emergenza legata al Nuovo Coronavirus, nel corso del 2020 il bonus “resuscitato” dal decreto Cura Italia. Si tratta di una misura alternativa al congedo parentale straordinario che può essere richiesto dai genitori di bambini con età fino ai 12 anni (l’età fa riferimento alla data del 5 marzo 2020) che appartengono alle seguenti categorie:

  • lavoratori dipendenti;
  • lavoratori autonomi;
  • iscritti alla Gestione Separata;
  • dipendenti del settore sanitario pubblico o privato (operatori sociosanitari, infermieri, medici, tecnici di laboratorio biomedico o radiologia medica);
  • personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico.

Per i dipendenti e gli autonomi il bonus babysitter ammonta a 600 euro, mentre per i dipendeni del settore sanitario e il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico il contributo ammonta a 1.000 euro. Non è possibile richiedere il bonus se uno dei due genitori è disoccupato oppure beneficia di altri strumenti di sostegno al reddito. Nella sua versione “oringinale”, il bonus prevedeva l’erogazione di voucher da 600 euro per un massimo di sei mesi.

Come fare richiesta e modalità di erogazione

Il bonus babysitter viene erogato attraverso il Libretto di Famiglia, quindi il genitore interessato a richiederlo deve innanzi tutto registrarsi tramite il sito dell’INPS alla piattaforma delle prestazioni occasionali. Per richiederlo bisogna accedere ai servizi online dell’INPS e seguire una procedura telematica. Per poter procedere in autonomia bisogna quindi avere le credenziali di accesso (PIN, SPID, CNS o CIE).

Chi non ne dispone, in questo periodo ha la possibilità di sfruttare la modalità semplificata: è possibile inoltrare la domanda inserendo anche solo la prima parte dell’INPS che si riceve tramite e mail o tramite SMS al momento della richiesta. Per la successiva fase dei pagamenti con Libretto Famiglia sarà comunque necessario disporre di un PIN dispositivo. In alternativa il bonus babysitter può essere richiesto anche:

  • tramite telefono, chiamando il Contact Center al numero 803164 (gratuito da rete fissa) oppure al numero 06164164 (numero a pagamento per chi chiama da cellulare);
  • rivolgendosi a patronati e intermediari abilitati.