Vaglia postale: cos’è, a cosa serve, come si compila e costi

Anche se al giorno d’oggi gli strumenti di pagamento e di trasferimento di denaro sono sempre di più il vaglia postale continua ad essere molto utilizzato, anche perché nel corso degli anni questo servizio si è evoluto, avvicinandosi sempre di più al digitale. Ma per chi ancora non sa cos’è il vaglia postale andiamo a scoprire a cosa serve, come si compila e quali costi comporta.

Cos’è e a cosa serve il vaglia postale: le tipologie e i costi

Il vaglia postale permette di trasferire somme di denaro in completa sicurezza, sia in territorio nazionale che verso altri paesi. Può essere effettuato anche da chi non ha un conto corrente e i titolari di Conto Bancoposta Online o conto BancoPosta clic possono richiederne l’emissione direttamente online tramite i loro computer. Parlare di vaglia postale è un po’ troppo generico, visto che esiste un’ampia gamma di servizi, ognuno dei quali ha delle proprie caratteristiche e dei costi ben precisi. Andiamo a conoscerli meglio.

Il Vaglia ordinario può essere considerata la versione base: viene richiesto in qualsiasi ufficio postale, viene consegnato nel giro di tre o quattro giorni e il beneficiario ha due anni di tempo per riscuotere le somme trasferite; il costo è di 6 euro (2,50 euro per chi i clienti BancoPosta con il servizio di internet banking attivo). Il vaglia veloce può esser richiesto senza conto corrente presso qualsiasi ufficio postale: il trasferimento di denaro è immediato ed è protetto da una password e il beneficiario ha 30 giorni di tempo per riscuotere le somme; il costo è di 10 euro. Con il vaglia circolare c’è la possibilità di consegnare personalmente il vaglia al beneficiario, che potrà incassarlo (in contanti oppure con un versamento sul suo conto corrente) presso qualsiasi ufficio bancario: non ci sono limiti per l’importo da trasferire ed il costo varia dai 3 ai 10 euro in base alla somma trasferita (l’operazione è gratis se si paga con addebito sul conto). Infine c’è il vaglia internazionale, che può essere disposto presso qualsiasi ufficio postale (anche senza conto corrente) e permette di inviare (e ricevere) denaro in tanti Paesi del mondo in tempi compresi tra i sette e i dieci giorni; il costo è di 6 euro.

Come si compila il vaglia

La compilazione del vaglia postale è molto semplice: vediamo come fare quella del vaglia ordinario. Sull’apposito modulo bisogna innanzi tutto barrare una crocetta per selezionare se si tratta di un vaglia postale o di un vaglia online; subito sotto bisogna indicare (sia in cifre che in lettere) la somma da trasferire, con la possibilità di selezionare o meno la clausola Non trasferibile. Scorrendo ancora verso il basso si devono selezionare gli eventuali servizi accessori a a pagamento (avviso di ricevimento e avviso di pagamento), poi si trovano gli spazi in cui vanno inseriti i dati del beneficiario e quelli del mittente (nome, cognome, indirizzo) e quello per le comunicazioni che il mittente vuole trasmettere al beneficiario. In basso si trova lo spazio per l’inserimento della password (solo per i vaglia online) e il riepilogo delle tariffe. In fondo al modulo il mittente deve apporre un paio di firme.

Prestiti veloci in 24 ore: si possono ottenere? Chi li eroga? Importo massimo richiedibile

Nella maggior parte dei casi i finanziamenti vengono richiesti per poter concretizzare un progetto, ma può capitare anche che vengano richiesti per far fronte ad una spesa imprevista ed urgente; in occasioni di questo tipo la rapidità con cui vengono erogati i soldi concessi risulta essere la variabile più importante. Ma è possibile ottenere prestiti veloci in 24 ore? Cerchiamo di fare un po’ di luce su questo argomento che interessa tantissime persone e proviamo a capire chi li eroga e l’importo massimo che si può ottenere con questi finanziamenti.

Si possono ottenere prestiti veloci in 24 ore?

La risposta alla domanda che ci siamo posti nel titolo e nel paragrafo di apertura è positiva: sì, si possono ottenere prestiti veloci in 24 ore. Ovviamente affinché l’erogazione avvenga in tempi così ristretti è necessario che non vi sia alcun tipo di intoppo durante la fase di domanda e di valutazione della richiesta. I prestiti veloci in 24 ore spesso vengono chiamati anche prestiti immediati e si caratterizzano per due grandi vantaggi: consentono di affrontare con maggiore tranquillità delle spese impreviste e/o urgenti e in alcuni casi comportano dei costi minori perché vengono richiesti online e le pratiche di valutazione sono più brevi. Ovviamente i finanziamenti che vengono concessi in così breve tempo hanno anche dei limiti.

Il limite più importante è quello relativo all’importo: molte finanziarie garantiscono l’erogazione di prestiti veloci in 24 ore solo se le somme richieste non vanno oltre determinati limiti. In media la soglia massima è di 5.000 euro, ma va detto che nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad una riduzione delle tempistiche anche per importi più elevati (per cifre fino ai 20.000 o addirittura 30.000 euro di norma no bisogna aspettare più di 48 ore per conoscere la risposta dell’istituto di credito alla richiesta di finanziamento, con l’accredito che arriva poco dopo). Per poter chiudere la pratica in tempi così ristretti è necessario che non ci siano intoppi, quindi il richiedente deve accertarsi di avere i requisiti richiesti e deve procurarsi i documenti necessari per la richiesta.

Requisiti e documenti per richiedere i prestiti immediati

Bisogna avere almeno 18 anni e massimo 75 anni per poter ottenere il prestito; inoltre è necessario non figurare nella centrale rischi (quindi non essere cattivo pagatore) e non risultare protestato ed è necessario percepire un reddito dimostrabile. Per quanto riguarda l’affidabilità creditizia del richiedente, l’istituto appena riceve la richiesta di finanziamento fa un controllo nelle sue banche dati e si accerta che il cliente non sia protestato o cattivo pagatore; il richiedente invece insieme alla domanda di finanziamento deve presentare un documento di identità, il codice fiscale e il documento di reddito (che può essere la busta paga per il lavoratore dipendente, il cedolino della pensione per il pensionato o il Modello Unico per il lavoratore autonomo). Se non sono presenti tutti i requisiti la domanda con ogni probabilità verrà respinta, mentre se manca uno dei documenti richiesti le tempistiche si allungano, impedendo l’erogazione in giornata.

Quando si parla di prestiti veloci è necessario fare qualche precisazione: i finanziamenti possono infatti essere distinti in prestiti finalizzati e prestiti personali. I prestiti finalizzati sono quelli che vengono richiesti direttamente presso un punto vendita (convenzionata con una banca o una finanziaria) e che possono essere utilizzati per l’acquisto di uno specifico bene o servizio: i soldi non passano mai per le mani del richiedente, ma vengono versati direttamente dall’istituto erogante al venditore, mentre l’acquirente si occuperà del rimborso pagando le rate; i prestiti finalizzati sono comodi e veloci ( si sottoscrivono direttamente presso il venditore), però hanno un limite: si possono ottenere importi pari al prezzo di quel determinato bene acquistato in quel determinato punto vendita. Il prestito personale invece dà maggiore libertà: le somme vengono accreditate sul conto del richiedente, che poi le potrà utilizzare come meglio crede. I prestiti personali di solito prevedono delle tempistiche leggermente più lunghe rispetto a quelli finalizzati, però se i requisiti ci sono tutti, se la documentazione presentata è completa e se l’importo rientra nella soglia prevista per i prestiti immediati, l’erogazione può avvenire in giornata (o entro le 24 ore lavorative).

Chi li eroga e qual è l’importo massimo ottenibile?

Il consiglio che possiamo dare alle persone che sono interessati ad ottenere un prestito urgente è quello di fare qualche ricerca per individuare la soluzione migliore. Fortunatamente il web offre tutti gli strumenti per accorciare al massimo i tempi di questa “fase preliminare”: si può fare un giro tra i siti internet delle varie finanziarie per conoscere le loro proposte ed eventualmente calcolare un preventivo con i simulatori presenti sui loro siti internet ufficiali, oppure si può fare una ricerca su un sito comparatore in modo da avere con pochi clic un’ampia panoramica che permetta di fare un confronto immediato. Durante questa fase di ricerca sarà anche possibile scoprire che gli istituti che permettono di ottenere prestiti veloci in 24 ore non sono poi così pochi. Giusta a titolo di esempio possiamo fare qualche nome: Younited, Finatel, Cofidis, ma anche realtà del calibro di Agos, Fidnomestic e Compass (impossibile dimenticare lo slogan che recitava “più prestito di così” per dare l’idea della rapidità con cui avviene l’erogazione).

In conclusione possiamo ribadire che è possibile ottenere dei prestiti veloci in 24 ore, però bisogna anche considerare alcuni aspetti. Innanzi tutto bisogna avere la certezza che siano presenti tutti i requisiti richiesti, a partire dall’affidabilità creditizia: una volta stabilito che il richiedente è una persona che non ha avuto problemi con i rimborsi in passato, la fase di istruttoria successiva è molto più snella, ma solo se gli importi in ballo sono contenuti. Nella maggior parte dei casi quelli erogati nel giro di 24 ore sono prestiti che prevedono l’erogazione di somme abbastanza basse: difficilmente in tempi così ristretti si possono ottenere più di 5.000 euro (alcuni istituti fissano dei tetti massimi ancora più bassi). Inoltre durante la fase di istruttoria, per quanto più snella rispetto a quella prevista per i finanziamenti che comportano l’erogazione di importi maggiori, non devono esserci intoppi, quindi il richiedente deve assicurarsi di presentare in modo corretto tutta la documentazione richiesta, prendendo tutte le precauzioni del caso; ad esempio in caso di recente trasferimento, se sulla carta di identità risulta essere indicato un indirizzo diverso da quello di residenza bisognerà avvertire l’istituto, che potrebbe richiedere un’ulteriore documentazione (in questo caso potrebbe essere necessario presentare una bolletta della luce o del gas per dimostrare il reale indirizzo).

Prestiti online da 3000 euro: come ottenerli, proposte migliori, calcolo rata e tempi di restituzione

Forse in tanti non ci credono, ma la domanda di prestiti online da 3000 euro è abbastanza alta: non tutti quelli che vanno alla ricerca di un finanziamento hanno bisogno di cifre particolarmente alte. Può capitare infatti che si decida di rivolgersi a banche e finanziare per ottenere importi abbastanza contenuti, ma che permettano di gestire con maggiore serenità e tranquillità una spesa o un periodo in cui c’è necessità di liquidità. Vediamo come è possibile ottenere prestiti di questo tipo, scopriamo come effettuare il calcolo della rata e diamo un’occhiata alle proposte presenti sul mercato per capire quali sono le migliori per condizioni applicate e tempi di restituzione.

Quali sono le proposte migliori relative a prestiti online da 3000 euro

La richiesta di prestiti online da 3000 euro permette di entrare in possesso delle somme di cui si ha bisogno in tempi molto ristretti: la procedura si svolge interamente tramite internet e visto che la somma in ballo è abbastanza bassa la fase di istruttoria è molto più rapida. Sono davvero tanti gli istituti che erogano prestiti online di questo tipo: per trovare la soluzione migliore è necessario fare un confronto tra le varie soluzioni disponibili sul mercato. Per avere delle informazioni più dettagliate è possibile farsi un giro tra i siti web ufficiali delle banche e delle finanziarie (molte di loro permettono anche di ottenere un preventivo sfruttando un simulatore) oppure visitare i siti comparatori, che con un’unica ricerca consentono di fare un paragone immediato tra molte soluzioni.

Proprio utilizzando uno di questi siti è possibile scoprire che nel momento in cui scriviamo le proposte migliori relative ai prestiti online da 3000 euro sono quelle di:

  • Younited Credit, che con il suo prestito personale permette di ottenere 3000 euro da restituire in 60 mesi con rate da 58,75 euro; con il TAN fisso al 4,63% e il TAEG al 6,74% il cliente dovrà in tutto versare 3.525 euro;
  • Cofidis, che con il suo prestito personale permette di ottenere 3000 euro da restituire in 60 mesi con rate da 58,35 euro; con il TAN fisso al 6,25% e il TAEG al 6,77% il cliente dovrà in tutto versare 3.525 euro;
  • ConTe, che con il suo prestito personale permette di ottenere 3000 euro da restituire in 60 mesi con rate da 58,81 euro; con il TAN fisso al 4,63% e il TAEG al 6,78% il cliente dovrà in tutto versare 3.529 euro;
  • Findomestic, che con il suo prestito Credito I Tuoi Progetti permette di ottenere 3000 euro da restituire in 60 mesi con rate da 60,33 euro; con il TAN fisso al 7,65% e il TAEG al 7,92% il cliente dovrà in tutto versare 3.620 euro;
  • Compass, che con il suo prestito personale permette di ottenere 3000 euro da restituire in 60 mesi con rate da 64,23 euro; con il TAN fisso al 9,90% e il TAEG all’11,72% il cliente dovrà in tutto versare 3.924 euro.

Tempi di restituzione, calcolo della rata e tassi applicati

Ma quella di 60 mesi non è l’unica durata disponibile del piano di rimborso: sfruttando i simulatori presenti sui siti web di molte banche e finanziarie è possibile scoprire tutte le combinazioni di importo della rata e durata del prestito tra cui scegliere. Per capire come funzionano questi simulatori che permettono di calcolare l’importo della rata andiamo a vedere il sito di Agos, altra finanziaria molto nota e presente su tutto il territorio italiano. È sufficiente andare su www.agos.it per trovare in homepage questo calcolatore: bisogna selezionare l’importo che si intende richiedere ed il gioco è fatto:

per quanto riguarda un prestito da 3000 euro richiesto online i tempi di restituzione possibili sono

  • 6 mesi, con rate da 508,64 euro, con TAN 5,91% e TAEG 6,07%;
  • 9 mesi, con rate da 341,58 euro, con TAN 5,90% e TAEG 6,07%;
  • 12 mesi, con rate da 258,06 euro, con TAN 5,90% e TAEG 6,07%;
  • 15 mesi, con rate da 207,96 euro, con TAN 5,91% e TAEG 6,07%;
  • 18 mesi, con rate da 174,56 euro, con TAN 5,91% e TAEG 6,07%;
  • 21 mesi, con rate da 150,71 euro, con TAN 5,91% e TAEG 6,07%;
  • 24 mesi, con rate da 132,83 euro, con TAN 5,91% e TAEG 6,07%;
  • 36 mesi, con rate da 91,13 euro, con TAN 5,90% e TAEG 6,07%.

I simulatori hanno tutti un funzionamento abbastanza simile: Findomestic richiede anche di indicare il progetto che si intende realizzare, ma per il resto non cambia granché; per un prestito online di 3000 euro richiesto per “progetti vari” si può scegliere tra i seguenti tempi di restituzione:

  • 18 mesi, con rate da 175,40 euro, con TAN 6,48% e TAEG 6,68%;
  • 24 mesi, con rate da 133,60 euro, con TAN 6,47% e TAEG 6,66%;
  • 30 mesi, con rate da 108,60 euro, con TAN 6,48% e TAEG 6,68%;
  • 36 mesi, con rate da 91,90 euro, con TAN 6,46% e TAEG 6,66%;
  • 42 mesi, con rate da 80,00 euro, con TAN 6,46% e TAEG 6,65%;
  • 48 mesi, con rate da 71,10 euro, con TAN 6,46% e TAEG 6,66%;
  • 54 mesi, con rate da 65,90 euro, con TAN 7,69% e TAEG 7,96%;
  • 60 mesi, con rate da 60,40 euro, con TAN 7,70% e TAEG 7,97%;
  • 66 mesi, con rate da 55,90 euro, con TAN 7,69% e TAEG 7,97%;
  • 72 mesi, con rate da 52,10 euro, con TAN 7,65% e TAEG 7,93%.

Come ottenere i prestiti online da 3000 euro: requisiti e documenti

Una volta individuata la soluzione che si ritiene migliore è possibile procedere con la richiesta del prestito online da 3000 euro: dopo aver selezionato l’opzione preferita basta cliccare su Richiedi il finanziamento (il nome del bottone può cambiare leggermente da un sito all’altro) per avviare la procedura di richiesta, che prevede la compilazione di alcuni moduli e il caricamento dei documenti necessari. Durante la fase di richiesta bisogna assolutamente avere a portata di mano un documento di identità, il codice fiscale e il documento di reddito, che può essere sia la busta paga del lavoratore dipendente che la dichiarazione dei redditi del lavoratore autonomo o il cedolino della pensione del pensionato. Controllando questi documenti e facendo un controllo sulle banche dati a loro disposizione le finanziarie e le banche si accertano della presenza di tutti i requisiti richiesti:

  • bisogna aver la residenza in Italia;
  • bisogna avere almeno 18 anni al momento della richiesta e non più di 75 anni alla fine del piano di rimborso;
  • bisogna percepire un reddito dimostrabile;
  • non bisogna risultare cattivo pagatore o protestato.

La risposta alla domanda di finanziamento arriva nell’arco di 24 o 48 ore: se è positiva non bisogna attendere molto per ricevere i 300 euro richiesti sul proprio conto corrente.

Come risparmiare sulla spesa: consigli utili e tecniche infallibili

A chi non è capitato di fare la spesa e scoprire poi alla cassa di dover sborsare somme più alte di quelle che ci si aspettava? La spesa è una voce importante del bilancio familiare, quindi è normale che siano tantissime le persone che cercano nuovi modi per risparmiare qualcosa. In questa pagina sono riportati consigli utili e tecniche infallibili per dare una risposta definitiva alla domanda: come risparmiare sulla spesa?

Consigli utili su come risparmiare sulla spesa

Troppo spesso si va a fare la spesa senza alcuna organizzazione e alla fine si riempie il carrello di cose inutili e costose. La prima cosa da fare è quindi fare una lista della spesa (inserendo solo le cose che servono davvero) e rispettarla quando si è al supermercato: in questo modo non ci si fa distrarre dai prodotti attraenti ma inutili e non si corre il rischio di dimenticare di prendere quello per cui si era usciti di casa. Più la lista è dettagliata e più facile sarà fare una spesa precisa, senza sprechi e senza sperare denaro inutilmente.

Si può risparmiare sulla spesa anche portandosi le buste da casa: in questo modo si eviterà di pagare per i sacchetti alla cassa (tra l’altro il più delle volte questi sacchetti sono destinati a distruggersi nel giro di pochi istanti). Fare tutta la spesa al supermercato di sicuro presenta diversi vantaggi: oltre alla possibilità di beneficiare di offerte e promozioni (con ulteriori vantaggi per chi aderisce ai vari programmi fedeltà) consente di avere una maggiore scelta di prodotti, sia per quanto riguarda il formano delle confezioni che per quanto riguarda le marche. Dando uno sguardo ai vari volantini che arrivano ogni settimane è possibile individuare dove si trovano le migliori offerte del momento.

Le tecniche infallibili per non buttare via soldi

Fare la spesa al supermercato però presenta anche dei “pericoli” per il risparmio: l’ampia scelta è sicuramente un vantaggio, ma può anche invogliare a comprare cose che non sono sulla lista; bisogna quindi essere bravi a non cadere in tentazione e a rispettare il rigoroso elenco. Andando nei discount si possono trovare prodotti che non hanno nulla da invidiare a quelli dei brand più prestigiosi. Per quanto riguarda invece la frutta e la verdura l’opzione migliore è rappresentata dal mercato, magari andandoci spesso (due o tre volte a settimana) e acquistando poco ogni volta, preferendo sempre i prodotti di stagione.

Gli elogi fatti alla grande distribuzione non devono però far dimenticare del tutto i negozietti sotto casa (quei pochi che esistono ancora): il salumiere, il macellaio o il pescivendolo di fiducia sono ancora i migliori luoghi dove acquistare prodotti freschi e non surgelati. Si può risparmiare sulla spesa anche non buttando gli avanzi, ma riutilizzandoli: ad esempio, la pasta avanzata da pranzo si può utilizzare per fare una frittata a cena. Quando si compra una cosa è sempre opportuno controllare la data di scadenza (se questa è troppo vicina si corre il rischio di dover buttare l’articolo e questo non è certo quello che vogliamo). Bisognerebbe sempre fare i confronti dei prezzi al chilo e sarebbe meglio andare a fare la spesa a stomaco pieno, in modo da non farsi influenzare troppo dalla fame.

Incidente con patente scaduta: cosa prevede la legge?

La fretta di tutti i giorni a volte ci spinge a dimenticare anche le date più importanti: c’è chi si dimentica il compleanno di amici o parenti, chi dimentica il giorno dell’anniversario di matrimonio e chi invece si scorda della scadenza della patente. Circolare con la licenza di guida è un’importante violazione del Codice della strada, ma più precisamente cosa prevede la legge in caso di incidente con patente scaduta?

Guida con la patente scaduta: cosa prevede la legge?

Partiamo da un presupposto: la patente deve essere rinnovata ogni dieci anni finché non si compiono i cinquant’anni di età, poi bisognerà rinnovarla ogni cinque anni; l’intervallo tra una scadenza e l’altra si riduce a tre anni quando si superano i 70 anni e scende a due anni quando si raggiungono gli 80 anni. La legge non stabilisce un limite anagrafico massimo, però è ovvio che con il passare degli anni diventerà sempre più difficile superare le visite mediche necessarie per ottenere il rinnovo della licenza.

Per chi circola con la patente scaduta sono previste due sanzioni: una è pecuniaria, e consiste in una multa che può andare da un minimo di 160 euro fino ad un massimo di 644 euro (l’importo definitivo viene stabilito dalle forze dell’ordine tenendo conto di diversi fattori, come la circostanza, l’eventuale eccezionalità del fatto e il livello di rischio). La seconda sanzione invece è il ritiro della patente scaduta: gli agenti hanno il dovere di trattenere il documento che non è più in corso di validità e l’automobilista ha dieci giorni di tempo per sottoporsi alla visita medica e ritirare la patente presso il comando della polizia locale (se non rispetta questo limite i tempi per ottenere la licenza si allungano, visto che il documento verrà consegnato alla Prefettura).

Conseguenze in caso di incidente con patente scaduta

Ma cosa succede in caso di incidente con patente scaduta? È scontato che si va incontro alle due sanzioni di cui abbiamo parlato in precedenza e poi se vengono provocati dei danni a cosa o persone si rischiano conseguenze sia a livello civile che a livello penale. Inoltre le compagnie assicurative si rifiuteranno di pagare per i danni causati da un automobilista che guida con la patente scaduta, quindi tutte le spese del caso saranno a suo carico. Il rinnovo della patente ha un costo complessivo che si aggira tra gli 80 e i 130 euro: basterebbe una spesa contenuta e un po’ di attenzione nel rispetto delle scadenze per evitare tutte le spiacevoli conseguenze di cui abbiamo parlato fino ad ora!

Cambio euro corona norvegese: conversione, tassi e valute

Sono molte le persone che sono interessate al cambio euro corona norvegese: a parte le persone che operano nel mondo del Forex trading, tanti cercano informazioni di questo tipo perché sono interessati a fare una vacanza o addirittura a trasferirsi in questo affascinante Paese del Nord Europa. Ma quali sono i tassi di cambio attuali e dove conviene fare la conversione tra le due valute?

Informazioni utili sulla valuta norvegese

Sia a livello culturale che a livello ambientale la Norvegia ha tantissimo da offrire: sono tanti gli italiani che scelgono questo Paese come meta delle loro vacanze, ma sono tanti anche quelli che, attirati dall’elevato tenore di vita norvegese, decidono di spostarvici definitivamente. Bisogna comunque tenere a mente che i prezzi da quelle parti sono abbastanza alti e che quindi si devono valutare con attenzione diverse cose: tra queste c’è anche il cambio euro corona norvegese.

Piccola curiosità su questa moneta: la corona è stata introdotta nel 1875 come moneta unitaria scandinava (la Svezia e la Danimarca avevano aderito a questa unione monetaria un paio di anni prima); dopo lo scioglimento di questa unione monetaria nei tre Paesi venero introdotte tre distinte valute, che hanno comunque mantenuto il nome corona.

La corona norvegese (krone in lingua originale) circola in diversi formati di monete e banconote: per quanto riguarda le monete sono disponibili quelle da 50 øre (ovvero i centesimi di corona) e quelle da 1, 5, 10 e 20 corone; per quanto riguarda le banconote invece sono in circolazione i tagli da 50, 100. 200, 500 e 1000 corone norvegesi. Molti negozi in Norvegia accettano i pagamenti in euro, però anche questa comodità può rappresentare un costo, visto che il tasso di cambio applicato in questi esercizi può essere molto diverso da quello che è il vero tasso di cambio di mercato.

Tasso di cambio euro corona norvegese: dove effettuare la conversione?

Nel momento in cui scriviamo il cambio euro corona norvegese è di 9.913: questo significa che un euro vale quasi dieci corone norvegesi. Bisogna considerare però che il valore della moneta norvegese può variare parecchio di anno in anno nei confronti delle altre valute: questa volatilità è legata principalmente ai tassi di interesse e ai cambiamenti del prezzo del petrolio.

Molte persone scelgono di cambiare un po’ di soldi prima di partire, mentre altri decidono di fare la conversione una volta arrivati a destinazione: in aeroporto si possono trovare li uffici di cambio, ma anche in albergo sarà possibile effettuare il cambio euro corone norvegesi (anche se difficilmente il tasso adottato sarà conveniente). Si può fare un giro alla ricerca di un ufficio di cambio che applica condizioni più favorevoli oppure prelevare da un bancomat.

Bonifico postale: come si esegue correttamente? La guida per principianti

I titolari di un conto corrente BancoPosta hanno la possibilità di trasferire denaro eseguendo bonifici e postagiro; la procedura da seguire è semplice, ma chi si trova ad eseguirla per la prima volta potrebbe incontrare qualche difficoltà: in questa sorta di guida per principianti vedremo come si esegue correttamente un bonifico postale.

Dove e come si esegue un bonifico postale?

Si può effettuare un bonifico postale sia recandosi presso lo sportello di un ufficio postale che utilizzando gli strumenti telematici (applicazione e sito).

  • Presso un ufficio postale: quando arriva il proprio turno bisogna dire all’impiegato che si desidera fare un bonifico postale; bisognerà quindi compilare un modulo in cui si devono inserire i dati necessari (dati anagrafici di chi esegue il trasferimento di denaro, IBAN e paese di residenza del destinatario e somma da trasferire) e al termine dell’operazione si riceve una ricevuta ce attesta l’esecuzione dell’operazione; le somme da trasferire si possono dare in contanti oppure con bancomat o carta di credito di qualsiasi istituto oppure con addebito su conto BancoPosta;
  • tramite il sito www.poste.it: i titolari di conto BancoPosta che hanno attivato i servizi di home banking possono accedere all’area riservata del sito inserendo le proprie credenziali; una volta entrati nella sezione relativa ai pagamenti e trasferimenti di denaro potranno eseguire il bonifico immettendo i dati richiesti nel modulo online; l’operazione è semplicissima;
  • tramite smartphone o tablet con l’applicazione ufficiale di Poste Italiane: anche in questo caso bisognerà inserire i dati richiesti nell’apposito modulo per portare a termine la procedura.

Tempistiche e limiti di importo: la guida per principianti

Le somme che si intendono trasferire verranno accreditate sul conto corrente del beneficiario entro il giorno successivo a quello della disposizione dell’ordine (ovviamene solo se l’ordine viene trasmesso entro gli orari operativi). Sono previsti dei limiti di importo che variano in base alla modalità di esecuzione: chi ha scelto di eseguire il bonifico postale direttamente presso un ufficio non ha limiti di importo, mentre chi lo fa tramite internet banking non può trasferire più di 15.000 euro con una sola operazione (ma non c sono limiti di spesa giornalieri) e chi lo fa tramite applicazione deve rispettare il limite di 5.000 euro (valido sia per la singola operazione che come massimo giornaliero). I bonifici che prevedono un trasferimento di denaro da un conto BancoPosta ad un altro conto BancoPosta di chiamano Postagiro e vengono fatti con procedure analoghe ai normali bonifici.

Carta n26: cos’è, come attivarla, vantaggi e svantaggi

L’avvento del web ha portato una profonda trasformazione anche nel mondo delle banche: sono nati istituti che offrono i loro servizi esclusivamente online, riducendo al minimo i costi; nel 2015 è nata la banca N26: oggi l’istituto conta tre milioni e mezzo di clienti ed è presente in 26 Paesi; spesso si sente nominare la carta N26, ma non tutti sanno cos’è. Vediamo come attivarla, quali son le sue caratteristiche e i suoi vantaggi e svantaggi.

Cos’è Carta N26

Il conto corrente N26 viene interamente gestito online (anche solo da mobile) ed include una carta di debito Mastercard gratuita con cui è possibile effettuare acquisti in tutto il mondo. Tramite l’applicazione ufficiale è possibile impostare i limiti di prelievo e di pagamento tramite, modificare il PIN ed eventualmente bloccare e sbloccare la carta N26. Pur essendo un prodotto gestito interamente online, il conto N26 presenta un elevato standard di sicurezza: il sistema di difesa 3D Secure mette al riparo dalle frodi e le notifiche push dopo ogni transazione permettono di avere sotto controllo tutti i movimenti sul conto e sulla carta N26; inoltre sui telefono che supportano questa funzionalità è possibile accedere il conto usando l’impronta digitale (senza quindi dover digitare ogni volta la password) e la carta può essere bloccata con un semplice clic in caso di smarrimento.

Come attivarla

La carta N26 si riceve quindi aprendo un conto corrente; questo permette di fare bonifici internazionali in ben 19 valute diverse grazie alla partnership con TransferWise e consente di organizzare al meglio le proprie spese creando dei tag o separando il conto in “spazi” differenti. Il conto inoltre è dotato di un’intelligenza artificiale che divide le spese in categorie, in modo da aver sempre sott’occhio l’utilizzo del proprio denaro.; l’estratto conto può essere visto online, ma si può anche scaricare in formato PDF o CSV. Il conto si gestisce principalmente dall’applicazione, ma può essere gestito anche tramite browser grazie a N26 Web.

La carta N26 è gratuita per chi apre un conto corrente N26: il conto standard è gratuito, senza costi di apertura e di gestione, permette di fare prelievi in euro e pagamenti gratis; il conto N26 You ha un costo di 9,90 euro al mese e oltre ai prelevamenti e ai pagamenti gratuito inclunde i prelievi gratuiti in tutto l mondo, il pacchetto assicurativo Allianz, sconti e offerte speciali; il conto N26 Metal costa 16,90 euro al mese ed offre, oltre a quello già visto per i conti precedenti, l’accesso ad esperienze esclusive e il supporto clienti dedicato. È possibile richiedere una seconda carta N26 Mastercard al costo di 14 euro. Per aprire il conto tramite il sito www.n26.com sono sufficienti 8 minuti: dopo aver inserito alcuni dati personali bisogna confermare l’email, scaricare l’applicazione e confermare la propria identità; al termine della procedura si riceverà la carta di debito N26.

Mercati24: rimanere aggiornati sul trading online nel 2020

Molte cose si prospettano all’orizzonte per questo nuovo anno nel settore del trading online.

Cambiamenti dei mercati, nuove piattaforme di trading che si impongono sul mercato, piattaforme che non sono più presenti, nuove regolamentazioni, nuovi consigli o suggerimenti.

Un mondo in continuo fermento, che non riposa mai e sul quale bisogna rimanere costantemente aggiornati. Arrivare in ritardo, specialmente per tutto ciò che concerne i mercati finanziari, equivale ad una perdita di denaro. Denaro che si sarebbe potuto potenzialmente ricavare arrivando in orario.

Leggi tutto “Mercati24: rimanere aggiornati sul trading online nel 2020”

Trend Line: perché così importanti nel 2020?

Tra i tanti strumenti utili per il trading online, le trend line sono probabilmente le più importanti.

Si tratta di uno degli elementi fondamentali cui ogni investitore deve far riferimento per lo studio del grafico di un titolo: senza di queste la traduzione delle informazioni su un asset in un investimento da realizzare è praticamente impossibile.

Vi sono, come si avrà modo di vedere, molteplici tecniche relative al trading online che si basano proprio sulle trend line.

Leggi tutto “Trend Line: perché così importanti nel 2020?”