Quello di poter dare vita ad una propria attività è il sogno di tantissime persone: non si tratta di un’impresa semplice, ma con pazienza, buona volontà e il giusto capitale è possibile portarla a termine con successo. È importate conoscere qual è l’iter burocratico da seguire in questi casi, quindi in questa guida su come aprire un’azienda vedremo come fare, quali sono i requisiti da rispettare e i costi che si devono sostenere.

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L’apertura della partita IVA

Per aprire un’azienda in Italia si deve iniziare con l’apertura di una partita IVA: per ottenere questo codice di 11 cifre bisogna inviare all’Agenzia delle Entrate una comunicazione entro 30 giorni dall’inizio dell’attività; chi intende avviare un’impresa individuale deve utilizzare il modello AA9/7, mentre chi vuole dare vita ad una società deve utilizzare il modello AA7/7 (entrambi i moduli sono scaricabili dal sito dell’Agenzia stessa).

Al momento dell’apertura della partita IVA bisognerà indicare il tipo di attività (scegliendo il giusto codice ATECO) e il tipo di regime contabile. L’apertura della partita IVA non ha un costo, ma nel corso del tempo le spese di mantenimento possono rivelarsi abbastanza importanti.

Come aprire un’azienda: l’iter burocratico per imprese individuali e società

C’è poi tutta una serie di procedimenti amministrativi che vanno a costituire l’iter burocratico da seguire per aprire un’azienda. Chi sceglie di creare un’impresa individuale oltre alla partita IVA deve richiedere le licenze e fare le comunicazioni che sono previste dalla legge pensiamo ad esempio alle richieste da inoltrare alle Asl e al Comune, alle denuncia di inizio attività presso la Camera di Commercio competente, all’iscrizione all’Inail e alla denuncia all’INPS.

Tutti questi procedimenti possono essere racchiusi in un unico atto, la Comunicazione Unica al Registro delle Imprese, che può essere fatta solo in modalità telematica ed include tutte le informazioni fiscali, assicurative e previdenziali necessarie ai vari enti.

Se invece si vuole aprire un’azienda sotto forma di società l’iter prevede un passaggio in più, ovvero la costituzione della società stessa. Esistono varie forme giuridiche: la distinzione più importante è quella tra società di persone (ovvero Snc e Sas) e società di capitali (Srl e SpA). Oltre alla denuncia dell’inizio dell’attività, all’apertura della partita IVA e a tutti gli altri obblighi visti in precedenza bisognerà anche procedere con al redazione dell’atto costitutivo della società e dello statuto.

Quali sono i costi?

È difficile dare un’idea precisa dei costi che si devono sostenere per aprire un’azienda, anche perché dipendono molto dal tipo di attività che si intende creare. Per adempiere ai vari procedimenti burocratici possono servire anche 1.500 euro. Vanno comunque messi in conto il servizio del commercialista (per la consulenza e il disbrigo delle pratiche può chiedere dagli 800 euro in su), le varie utenze, l’acquisto dei vari macchinari per la produzione o degli altri strumenti necessari all’attività, il costo della pubblicità (importantissima, soprattutto quando si è agli inizi) e le varie spese di gestione.

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