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Guerra in Libia 2011: Gheddafi parla alla nazione

a cura di Elena Botta
A Libyan rebel stands on March 22, 2011 23 mar 2011
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Il colonnello Gheddafi è tornato a parlare ai microfoni della tv di stato per incitare il popolo a combattere, parlando dal suo palazzo diroccato; queste le sue parole: “Io resto qui perché ci sono di diritto, non temo gli aerei che seminano morte. Manifestiamo contro il colonialismo, unitevi a noi. Stiamo subendo un’aggressione ingiusta. Americani e europei sono i nuovi nazisti” poi ha aggiunto, come per sfidare l’occidente : “Alla fine vinceremo noi. Queste bombe mi fanno ridere.”
Il breve intervento è durato soltanto tre minuti e il rais ha ribadito che la Libia è pronta a scontrarsi contro coloro i quali vogliono abbattere il regime; ha poi detto di non temere la coalizione e che resterà nella sua terra per combattere in prima linea.
Intanto questa mattina a Tripoli si sono udite delle forti esplosioni ma non è chiaro in che zona della capitale si siano verificate; intanto nel corso delle scorse notti gli aerei della coalizione hanno bombardato Tripoli con missili cruise.
Nella città portuale di Misurata invece ci sono carri armati e cecchini mandati dal colonnello Gheddafi e gli ospedali risultano sovraffollati, tanto che le persone ferite si sono accampate sul pavimento e non ci sono più nè acqua nè corrente elettrica.
Il bilancio delle vittime degli scontri tra i sostenitori del regime ed i ribelli a Misurata supera i 90 morti negli ultimi cinque giorni, secondo le fonti mediche che si trovano in loco.
Nel frattempo i tre giornalisti sequestrati dalle forze fedeli a Gheddafi mentre si trovavano vicino Ajdabiya sono stati rilasciati.






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