Dopo una vita di lavoro quando arriva la pensione giunge anche il momento di godersi un po’ la vita; molti decidono di farlo all’estero. Nel 2019 erano quasi 400.000 gli italiani che sono andati oltre confine a trascorrere la loro nuova vita: più della metà sono rimasti in Europa (con Francia e Germania mete preferite), ma quasi 90.000 hanno scelto il Nord America (soprattutto il Canada) e più di 40.000 hanno invece optato per l’Oceania. Ma cosa prevede la legge per le pensioni all’estero e quali sono le tasse da pagare?

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Come vengono pagate le pensioni all’estero

Quello del pagamento delle pensioni all’estero è un servizio che l’INPS offre tramite Citibank, un istituto di credito scelto a seguito di una gara comunitaria svolta nel rispetto delle regole in materia di appalti pubblici. Su richiesta del pensionato residente all’estero il pagamento della pensione può avvenire in una delle seguenti modalità:

  • pagamento nel paese di residenza tramite accredito su conto corrente oppure con ritiro allo sportello; nel caso in cui le condizioni del paese di residenza non permettano queste tipologia l’INPS può autorizzare la banca ad emettere e spedire un assegno di deposito non trasferibile (ma questa soluzione deve avere il carattere di eccezionalità);
  • pagamento in un paese straniero che è diverso da quello di residenza tramite un accredito su conto corrente;
  • pagamento in Italia tramite accredito su conto corrente oppure allo sportello (con delegato).

I pagamenti vengono effettuati dalla banca in euro oppure nella valuta locale del paese di residenza: nella maggior parte avvengono con cadenza mensile (le pensioni di modico importo possono essere pagate semestralmente o annualmente).

Chi opta per il pagamento delle pensioni all’estero con accredito su conto corrente deve comunicare le sue coordinate bancarie alla sede INPS che gestisce il suo trattamento previdenziale e alla banca che gestisce il pagamento. Se il pensionato richiede il pagamento in un paese dell’area SEPA deve comunicare IBAN e BICM; se invece il pensionato richiede il pagamento fuori dall’area SEPA deve fornire le coordinate bancarie complete che si utilizzando nel suo paese di residenza. Chi ha scelto di godersi la pensione in Argentina o in Brasile deve riscuotere la prima rata di pensione presso Banco Itaù presso il quale dovrà registrarsi: solo in seguito potrà eventualmente richiedere l’accredito sul suo conto corrente. Chi risiede in Svizzera deve comunicare a Citibank se vuole ricevere i pagamenti in euro o in franchi svizzeri.

Chi invece preferisce riscuotere la pensione all’estero in contanti deve recarsi presso i partner locali dell’istituto che gestisce il pagamento: in quasi tutti i paesi il pagamento è localizzato presso le agenzie Western Union. In Argentina e Brasile il pagamento viene disposto presso Banco Itaù, in Venezuela presso Italcambio, in Uruguay presso Scotia Bank e in Svizzera presso PostFinance ma è comunque possibile richiedere il pagamento presso le agenzie Western Union mandando una richiesta a Citibank oppure alla sede INPS che si occupa della pensione pensionistica.

Quali sono le tasse da pagare

Le persone che vogliono trasferire le loro pensioni all’estero possono farlo in quei paesi che appartengono all’Unione Europea o in quei paesi extraeuropei con cui l’Italia ha stretto delle convenzioni; tramite questi accordi non solo permettono di godere della pensione fuori dai confini nazionali, ma evita al pensionato di subire una doppia imposizione, cioè il pagamento sia delle tasse italiane che delle tasse del paese in cui la pensione viene trasferita. In altre parole, sulle pensioni all’estero viene applicato solo il regime fiscale del paese in cui si ha la residenza, che in molti casi risulta essere inferiore a quello applicato in Italia (ed ecco il motivo per cui sono tante le persone che decidono di godersi la pensione fuori dal Bel Paese).

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